Baby Movie – Ben 10, una rivalutazione

Il 3 maggio ho pubblicato l’articolo Ben 10, la celebrazione del gadget.
Demis Biscaro mi ha scritto un interessante articolo che lo rivaluta e volentiero lo pubblico per riproporlo.

Non conosco molto bene il cartone animato Ben 10 perché ho visto solo qualche episodio di sfuggita insieme a mio figlio Riccardo (6 anni). Così a pelle la grafica non mi attrae molto, ma i miei gusti in proposito non sono molto raffinati per cui non faccio testo al riguardo, mentre devo riconoscere agli autori una certa inventiva nell’ideazione delle 10 forme aliene buone in cui si trasforma il protagonista e che costituiscono anche per mio figlio il principale motivo di attrazione del cartone animato (che comunque guarda molto raramente).
Venendo articolo Ben 10, la celebrazione del gadget, il fatto che senza gadget Ben 10 sia un ragazzino come gli altri non lo vedo come un elemento intrinsecamente negativo.
Se penso agli anime degli anni ’80 numerosi eroi diventano tali in primis proprio grazie a qualche apparecchiatura che li rende speciali: dal casco di Hurricane Polymar alle astronavi dei Gatchaman fino ai robot giganti Astroganga, in dotazione a Charlie perché costruito dai suoi genitori, e Mazinga Z che Koji Kabuto si trova a pilotare perché progettato e realizzato da suo nonno. Ma gli esempi potrebbero proseguire, in fondo anche Batman combatte i delinquenti a suon di trovate fantascientifiche che ha potuto procurarsi perché miliardario (doppia invidia!).
Successivamente però gli eroi rimangono tali proprio perché maturano e fanno delle apparecchiature speciali uno strumento di crescita personale, penso soprattutto a Hiroshi di Jeeg e ad Arin di Danguard (per entrambi questi personaggi ci sarebbe poi da fare un discorso a parte sul ruolo tutt’altro che banale del rapporto padre-figlio).
Se il personaggio non evolve ecco allora che anche i gadget restano cosa morta e la serie stessa diventa ripetitiva e noiosa, ciò che succede ad esempio negli anime del gruppo delle Time Bokan, come Yattaman e Calendar Men. E con questo mi riallaccio alla tua seconda critica: se Ben non cresce al procedere della serie (mi fido della valutazione perché dato l’esiguo numero di episodi visti io non ho gli elementi per né confermarla né per metterla in discussione) ecco allora che il rischio che passi il (pessimo!) messaggio che “si può essere speciali e bravi solo con delle “cose” diventa concreto.
Ciò che invece mi piace meno di Ben 10 è che la serie ha un bassissimo livello di drammaticità. Il protagonista e i comprimari (come pure i ragazzini dei Gormiti, tanto per citare un altro cartone recente) non sono personaggi problematici ma sono perfettamente integrati nel loro mondo. Gli eroi degli anime invece erano uomini e donne tormentati oltre ogni dire, quasi dei reietti, e lo scontro con i nemici molto spesso era la proiezione di una battaglia interiore che il protagonista doveva vincere prima di tutto con sé stesso. In queste nuove serie, invece, il protagonista non parte da una situazione di disagio per approdare attraverso un percorso travagliato ad una conciliazione: si muove da una situazione di benessere per ritornare circolarmente alla medesima situazione di benessere attraverso alcune situazioni avventurose dove però in realtà non si è mai messo davvero in gioco e non ha mai rischiato davvero niente. Anche nei momenti apparentemente più problematici non si percepisce mai davvero una sensazione di pericolo e l’happy ending è garantito. Ben e i ragazzini dei Gormiti in ogni singolo episodio sono sempre (sempre!!!) felici e contenti.
Inoltre tutti questi nuovi personaggi sono smaccatamente e odiosamente trendy. Ma vi ricordate com’erano pettinati e vestiti Haram Banjo, Koji Kabuto e Tetsuya Tsurugi?! I costumi e le pettinature degli eroi degli anime erano spesso manifestamente improponibili e contribuivano a rendere ancora più iconiche le loro figure. Viceversa Ben e compagni/e sono modelli di ragazzini insopportabili: sono vestiti all’ultima moda, con scarpe e pantaloni giusti, portati come si deve e si atteggiano da veri ganzi.
Se mio figlio diventa così lo diseredo (non lo farei mai, ovviamente, però mi piacerebbe… :-D).

Baby Movie è una nuova rubrica dedicata a film per bambini (piccoli e grandi)

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