Ho visto cose… da Tiptoes a Cani di paglia

Ecco le mie visioni settimanali.

Su apple Tv:

Cani di paglia: se non avesse seguito la moda del casting “bulli e pupe”, come la chiamo io, ne avrebbe guadagnato. Sam Peckinpah aveva scelto per l’originale Cane di paglia Dustin Hoffman nei panni del protagonista. Ovvero un attore minuto, capace di negare già solo col corpo la forza fisica o la violenza brutale. In questo remake, invece, il protagonista è un muscoloso James Marsden, che con il suo fisico da atleta nega già il suo personaggio, ovvero un intellettuale alle prese con un gruppo di paesani violenti da cui non sa bene come difendersi (ma poi imparerà a farlo con l’ingegno fino alle estreme conseguenze). Tant’è che per mettere in evidenza lo svantaggio fisico del protagonista rispetto ai suoi avversari, il regista ha dovuto prendere un “titano” che mi pare alto due metri nei panni dell’antagonista. Se non lo avete ancora fatto, guardatevi l’originale.

Lezioni di felicità: è il momento delle commedie francesi e ne sto recuperando un po’ dal passato. Questa del 2006 è davvero simpatica: Odette, una donna di mezza età, trova sfogo dalla sua grigia realtà di impiegata ai grandi magazzini e di madre vedova di due figli grandi e un po’ spostati, nei libri rosa di Balthazar Balsan. Grazie a un magico ottimismo che le fa affrontare qualunque situazione con un sorriso, Odette si trasforma in una specie di Mary Poppins, capace di iniettare magicamente lezioni di felicità al prossimo, anche al suo scrittore preferito, conosciuto per caso durante una crisi nera che lo ha portato sull’orlo del suicidio.  Come la sua protagonista, anche il film ha un effetto “rasserenante”.

Su Popcorn Tv:

Tiptoes: è un film del 2003 sconosciuto ma interessantissimo. Gary Oldman è co-protagonista, appare dal primo fotogramma, ma mi sono reso conto dopo mezz’ora quale personaggio interpretasse e tra poco vi dico perché. La storia è quella di Matthew McConaughey, fidanzato con Kate Beckinsale (che in questo film mi ha lasciato senza fiato). Lei rimane involontariamente incinta e scopre che Matthew è figlio di una famiglia di nani. Dramma: tenere o non tenere un bimbo destinato a nascere nano? Kate parte quindi alla scoperta del mondo dei nani per capire e comprendere quello che Matthew, invece, non riesce ad accettare e infatti nasconde. Come suo fratello: nano, gobbo e zoppo. Se pensate a un film patetico siete sulla strada sbagliata. Tanto per darvi un’idea, il film parte con il fratello di Matthew insieme al suo migliore amico (nano pure lui) su due chopper come se fossimo in Easy Riders, che danno un passaggio a Patricia Arquette con la quale si innescherà una tumultuosa storia d’amore. E Gary Oldman? E’ il fratello nano di Matthew e ancora non ho capito come hanno fatto a realizzarlo.

I guerrieri della palude silenziosa: Walter Hill è l’arte di realizzare film geniali spendendo due lire. Datato 1983, il film è una metafora della guerra in Vietnam. Un gruppo di nove soldati della guardia nazionale deve attraversare le paludi della Lousiana per un addestramento. Non sono soldati veri, si tratta di ragazzini che giocano alla guerra, tra l’altro con munizioni a salve, indisciplinati, chiassosi, aggressivi e pieni di sé. Per una serie di circostanze romperanno le scatole alla gente che vive nelle paludi, una comunità francese che non ha per niente voglia di subire le prepotenze gratuite di un gruppo di ragazzini. Finirà in un bodycount spietato. Vedetelo e poi non ditemi che Predator non ha genialmente copiato questo film in salsa sci-fi.


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