The Avengers: bello senz’anima.

Nota: non si spoilera nulla in questo post, quindi chi è interessato al film e non lo ha ancora visto, non corre pericoli.

Perché è bello. E’ senza dubbio il miglior cinecomic Marvel prodotto fino ad oggi (e tra poco vedremo se il nuovo Spider Man farà di meglio). Ancora una volta si è scelto il registro da commedia usato in Iron Man (e poi, in modo meno efficace in Thor e Capitan America), ma qui viene portato a un nuovo livello: vi sono almeno una ventina di battute cult, non solo autoriferite all’universo Marvel e quindi comprensibili solo per i nerd-fans, ma vere e proprie scene capolavoro per tutti coloro che amano il Cinema. Non solo The Avengers non si prende sul serio, ma lo fa con una consapevolezza di sé e un’ironia del tutto nuova che vi farà spanciare dalle risate. Era dai tempi di Frankenstein Junior che non ridevo così di gusto e non vedo l’ora che appaiano su YouTube le clip cult dei vari personaggi.
Non è questo il solo punto di forza di The Avengers. L’altro, importantissimo, è la regia, in grado di offrire al pubblico l’esperienza spettacolare che ci si aspetta, ma senza mai tuttavia pasticciare o confondere lo spettatore, nemmeno nelle scene più convulse (capito Michael Bay?). Inoltre è ricca di idee: anche un dialogo tra sei personaggi sul ponte di comando della nave dello Shield è servito con un piano sequenza calibratissimo sui tempi delle battute; quando la battaglia infuria per le strade di New York un altro piano sequenza passa da un eroe all’altro raccontando in modo semplice, spettacolare e preciso cosa avviene su ogni fronte; e ogni due per tre vi sono inquadrature ricercate, che destano l’interesse su un particolare nuovo, un’angolazione inedita dell’eroe di turno, come quando vediamo Capitan America fermo a riposarsi un momento, da uno specchietto rotto in mezzo a delle rovine. Questi sono solo alcuni esempi per dire che la regia, soprattutto, riesce a tenere sempre desta l’attenzione, anche di fronte ai momenti più scontati. E’ chiaro che affidare a un super nerd come Joss Whedon (il papà di Buffy) un film per nerd, e dargli carta bianca, è stata la vera mossa vincente. Però c’è anche un “ma”.
Perché è senz’anima. Sul fronte della scrittura il film è praticamente solo questo: un insieme di battute e scene cult costruito su personaggi molto noti e fuori dal comune. Mancano colpi di scena, lo spessore del nemico è nullo e gli eroi non ti coinvolgono, non tifi per loro, non ti frega quasi neanche che riescano nella loro impresa, perché già sai cosa succederà. E’ come vedere gli Harlem Globetrotters contro una squadra amatoriale: sai già cosa accadrà ma ti diverti un sacco lo stesso. Ed è esattamente quello che ci si aspetta da The Avengers e quello che The Avengers vuole essere: ci riesce talmente bene da essere già un piccolo cult.

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3 Risposte per "The Avengers: bello senz’anima."

  • musa53 :

    Condivido in gran parte questa recensione.
    Ho visto il film senza conoscere (se non di nome) nessuno dei personaggi.

    La prima cosa che ho pensato è stata “ah, la tipica invasione aliena”.
    In effetti non è un film che si va a vedere per trarne chissà quali spunti, ma è assolutamente perfetto per il suo scopo, l’intrattenimento. 😀
    Permette di passare una spassosissima serata, con la voglia immediata di rivederlo.

    Io personalmente, senza togliere nemmeno una delle scene d’azione (che il 3d ha reso bene), avrei voluto solo qualche momento in più di dialogo tra tutti loro…

  • demis :

    Non ho visto questo film però ho provato sensazioni simili vedendo l’ultimo MISSION IMPOSSIBLE. Uscendo dalla sala mi è sembrato di aver assistito non ad un film ma ad una sessione di videogame giocata da un altro: scenografie mozzafiato, nessun coinvolgimento emotivo, nessun timore per l’incolumità del protagonista e nessuna evoluzione della trama ma semplicemente il passaggio da uno schema al successivo dove la difficoltà era un gradino piú alta e il cattivo di turno un po’ piú cattivo fino allo scontro con il “mostro” finale.
    Un passatempo extralusso realizzato con bravi interpreti ed indiscutibile professionalità. Che il giorno dopo hai già dimenticato.

  • arachnia :

    Il film l’ho visto conoscendo, diciamo, più della metà dei personaggi presenti e mi ha dato comunque molto l’impressione di un’accozzaglia di eventi messi lì senza un perché, con dialoghi abbastanza scontati e sviluppo noioso. Le scene umoristiche sono carine ma da sole non basterebbero certo a fare un film, se non fosse che Iron Man venga in aiuto con il suo carisma con tanto di “sacrificio” finale. In definitiva, per me si meriterebbe anche un bel 2 su 5.

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