Il mio problema con i Batman di Nolan

Il post dove spiego perché Batman Begins e Il Cavaliere Oscuro non mi esaltano. Dove consiglio tre fumetti di Batman che dopo averli letti i film di Nolan vi sembreranno una barzelletta. Dove azzardo tutta la trama di Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno.

Batman Begins e soprattutto Il Cavaliere Oscuro sono pellicole osannate da tutti, pubblico e critica, amanti dei comics e non. Tanto che il prossimo Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno, in uscita ad agosto, suscita il maggiore interesse su bestmovie.it ed è atteso come l’evento cinematografico dell’anno.
Io mi aspetto un buon film, tuttavia non condivido tutto questo entusiasmo. I film di Christopher Nolan sono eccezionali, su questo non c’è dubbio. Però saccheggiano un immaginario visivo, un modo di proporre Batman e un tipo di scrittura da alcuni fumetti precisi che, se li si conosce, ridimensionano parecchio il lavoro fatto da Nolan. O almeno questo succede a me. Intendiamoci, sono tra quelli che credono che il genio si trovi anche nel copiare, laddove la copia è migliore dell’originale. Purtroppo però non è questo il caso.

I fumetti
Sono tre le opere a fumetti da cui sono stati “rubati” i film (e da cui saccheggiò anche Tim Burton creando il primo Batman gotico del cinema, ma questa è un’altra storia):

Il ritorno del Cavaliere Oscuro (1986) di Frank Miller

.

Batman Anno Uno (1987) di Frank Miller e David Mazzuchelli

.

e The Killing Joke (1988) di Alan Moore e Brian Bolland

.

O almeno sono questi i fumetti in cui individuo i saccheggi più determinanti, ma non avendo letto tutta la produzione di comics su Batman, potrebbero esserci ulteriori “copiature” che ignoro. Per chi non lo sapesse, in ogni caso, le opere che cito sono considerate dei masterpiece nella produzione di comics mondiale e hanno introdotto ognuno un nuovo modo di raccontare i supereroi al pubblico.

I “saccheggi”
Dal punto di vista strutturale e di scrittura, ecco cosa “rubano” i film.

-Il taglio noir usato da Nolan in Il Cavaliere Oscuro lo ha inventato Frank Miller in Anno Uno e lo fa funzionare meglio. Perché nel fumetto Jim Gordon è protagonista quasi quanto Batman e anche se Gary Oldman è bravissimo, recita una scrittura che è solo una pallida copia del commissario del fumetto. E’ di Anno Uno l’idea dei poliziotti corrotti di Ghotam City e del giovane Bruce Wayne che torna da un lungo viaggio e che non sa ancora come affrontare la sua battaglia contro il crimine.

-La teoria del Caos del Joker in The Killing Joke è resa in modo ancor più efficace, con un Joker tutto teso a dimostrare che qualsiasi uomo può impazzire da un giorno all’altro. Il primo Joker a cui non interessano i soldi non è quello di Nolan.

Ma non vi sono solo ispirazioni strutturali nei film di Nolan. Ecco alcuni esempi di sequenze “copiate” (e intendo non ispirate, ma proprio copiate, nei dialoghi o nelle inquadrature o nella messa in scena).

-Chiuso in un palazzo assediato dalla polizia Batman richiama i pipistrelli della caverna per fuggire: da Anno Uno
-Salva il figlio di Gordon che cade da un ponte: da Anno Uno
-Joker che inventa ogni volta una storia della sua vita diversa: da The Killing Joke. In cui mi pare sia presa anche la battuta “Why so serious”?
-Harvey Dent che forma il trittico con Batman e Gordon per affrontare la mafia: da Anno Uno
-Bruce Wayne che cade in un buco da piccolo e scopre la caverna e viene terrorizzato dai pipistrelli: da Il ritorno del Cavaliere Oscuro
-La batmobile-carro armato: da Il ritorno del Cavaliere Oscuro

e via dicendo, inutile entrare maggiormente nei particolari.

I film di Batman sono dichiaratamente ispirati ai fumetti, quindi che c’è da stupirsi nel trovare analogie? Anche perché i fumetti di cui sopra hanno influenzato la scrittura di tutti i comics di Batman venuti dopo (e direi anche di tutti i comics supereroistici in general). Il (mio) problema con i Batman di Nolan è che mi sembrano una riuscita aggregazione di spunti e idee dai fumetti di cui sopra, ma senza mai essere MIGLIORE.

Le invenzioni di Nolan
Cosa ha aggiunto Nolan a Batman? Il cambiamento strutturale più forte è l’inserimento del personaggio di Morgan Freeman che sembra il “Q” di 007 e ha trasformato Batman, per renderlo più realistico, in un agente segreto moderno girando pure una scena che sembra presa da Mission Impossible (tutta l’operazione per rapire il cinese ad Hong Kong lanciandosi da un palazzo in Batman Begins). Il problema è che Batman non è Etan Hunt e neanche James Bond, quindi mi lascia perplesso.

In quanto alle idee di sceneggiatura, alcune funzionano molto bene, altre sono deboli. Due facce che costringe Batman a scegliere chi salvare tra l’amata e l’eroe funziona molto bene.
Mettere nelle mani degli uomini la scelta di non uccidersi a vicenda con il gioco delle barche da far esplodere alla fine de Il Cavaliere Oscuro è invece chiusa in modo un po’ patetico con il criminale dal cuore d’oro che risolve la situazione.

Insomma, avrei preferito un’operazione simile a Sin City, 300 e Watchmen, ovvero una trasposizione “letterale” delle opere originali, che sono molto più potenti da tutti i punti di vista (tra l’altro Frank Miller, durante il Comic Con del 2008, pare abbia detto Zack Snyder «You can do it anytime you want to, Zack», riferendosi a Il Ritorno del Cavaliere Oscuro).  Aggiungere musica (guardatevi i titoli di testa di Watchmen), movimento alle scene d’azione (tutto quello che succede in 300) e usare attori in grado di aggiungere davvero qualcosa ai personaggi (Mickey Rourke nei panni di Marv per esempio) è un modo per migliorare o completare davvero le opere originali.

E poi c’è un aspetto molto importante che non funziona nel Batman di Nolan, che è la resa visiva di Batman, troppo “Robocop”, anche nei movimenti. Guardate un po’ qui il confronto e ditemi voi quale vi sembra il Batman più interessante…

Batman di Nolan

Il Batman di Mazzucchelli

Il Batman di Miller

Ciò che invece è davvero risultato migliore da ogni punto di vista rispetto ai comics, è il Joker di Heath Ledger che non a caso ha dato la marcia in più al film ed è quello che tutti si ricordano dei Batman di Nolan. Visivamente non si era mai visto un Joker con la faccia dipinta in maniera “sporca”, e la sua pazzia dà vita, grazie alle espressioni, ai tic con la lingua, al modo di camminare (tutte cose che non si possono rendere in un disegno statico), a un meraviglioso Joker. Anche qui, il confronto lascia pochi dubbi.

Il Joker di Ledger

Il Joker di Miller

Il Joker di Bolland

La trama del prossimo Batman
Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno credo proprio che sarà un grande saccheggio del secondo capitolo de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro. Prima di tutto perché si sa già che il film sarà ambientato otto anni dopo l’ultima pellicola e coinvolge un Batman ormai ritiratosi dalle scene che decide di tornare a indossare la maschera ancora una volta. Il fumetto di Frank Miller ha come protagonista un Bruce Wayne 55enne che torna in azione dopo 10 anni di “pensione”. Perché dico che Nolan si ispirerà proprio al secondo capitolo del fumetto? Perché nel trailer Bane sembra essere a capo di un esercito di criminali che guida in una “rivoluzione” per conquistare Gotham. In questo credo proprio che il collega Giorgio Viaro ci abbia preso nel suo post Quando Gotham sarà in cenere.
Nel fumetto Batman ha a che fare con il capo dei mutanti, ovvero un energumeno che vuole conquistare Gotham con un esercito di ragazzini-criminali. Batman li sconfigge tutti e li fa arrestare, ma perde un combattimento corpo a copro con il loro leader, che quasi lo uccide. Ma Batman capisce che a metterli in prigione non si risolve nulla, vuole “conquistare” i mutanti e pilotare la rivoluzione dove vuole lui. Quindi chiede a Gordon di lasciare libero il capo dei mutanti e lo riaffronta in corpo a corpo davanti a tutto il suo esercito. Ovviamente lo sconfigge e diventa il nuovo leader della rivoluzione, cambiando i mutanti in “i figli di Batman”, ovvero un esercito che seguirà gli ideali di giustizia e ricostruirà Gotham e il mondo da zero.
Questa per me sarà la base del prossimo film di Nolan, con Bane al posto del leader dei mutanti, e ci vedremo dentro anche Superman (troppo “golosa” l’opportunità di introdurlo in un blockbuster sicuro in attesa del film a lui dedicato che Nolan sta producendo e che uscirà nel 2013), magari proposto proprio come c’è nel fumetto di Frank Miller. Ma non vi dico altro, leggetevi i comics e traete voi le vostre conclusioni. Vi lascio con una bella immagine di Batman che guida la “rivoluzione” a cavallo. Proprio come un cavaliere. Oscuro.


13 Risposte per "Il mio problema con i Batman di Nolan"

  • elias92 :

    Io ho un macello di fumetti di Batman, serie completi, speciali ecc, compresi questi tre! C’è una bella differenza tra l’inventare una storia, e restare fedele a quella dei fumetti!! Xke lui nn ha copiato le storie ha sl preso gli sfondi! Ke è giusto, tutti i film di supereroi, tipo spiderman, thor gli x-men, un po’ daredevil e altri, sn completamente inventati. E x ki legge i fumetti fanno un po’ arrabbiare! Nolan ha trovato il giusto metodo x fare un film di supereroi! Seguire la storia del personaggio, e costruirci intorno una propria trama!

  • parker85 :

    Condivido largamente le opinioni enunciate (anzi direi quasi totalmente) perchè, nonostante ritenga Batman Begins superiore al suo sequel come ho già più e più volte spiegato, continuo a ritrovare nei due lungometraggi (ed in particolare nel secondo capitolo) tanti difetti strutturali (oltre che parecchi di errori per scarsa attenzione di regia) che si alternano a scene a mio avviso superflue senza le quali la fluidità della trama e sicuramente anche la spettacolarità di altre sequenze ne avrebbero giovato, come, per esempio, la lunga scena sui battelli che porterà verso l’epilogo del film, la quale, oltre a concludersi con un nulla di fatto, distoglie l’attenzione da uno scontro finale di Batman col Joker che in pratica non avviene mai: poche battute e via verso la scena successiva (al contrario di quanto accadeva nel 1° Batman di Burton in cui occorreva un faccia a faccia denso e memorabile); un’altro dato importantissimo se si parla di Batman rispetto al fumetto è Gotham City, teatro delle peripezioe del detective, che nel fumetto non è solo un valore aggiunto ma è praticamente un personaggio: come detto più volte da vari autori (oltre a Miller anche Paul Dini, Mike Barr, Jeph Loeb ed i più recenti Ed Brubaker e Grant Morrison che a modo loro hanno innovato il personaggio) Gotham è viva, la sua presenza si sente, la pericolosità dei suoi vicoli può opprimere così come la magnificienza dei suoi bastioni può aiutare l’eroe nel suo compito; Nolan invece non ha mai lavorato in tal senso, la Gotham dei suoi film è fredda e sterile (sicuramente non ha giovato girare a Chicago) al contrario della Gotham evanescente ad a tratti fiabesca di Burton; e col termine fiabesco introduco il terzo punto: la peculiarita di batman è che, dagli albori, si contrappone ai suoi nemici, oltre che per caratteristiche morali e disciplina ferrea, sopratutto per aspetto visivo: Batman è un eroe-antieroe, utilizza il buio e l’impatto visivo del costume come armi primarie, tende ad agire da solo e schiva il contatto umano, tenendosi se può alla larga dai sentimenti; praticamente è una macchina, agisce perchè può e perchè secondo lui deve e si dedica completamente alla sua attività da vigilante; cromaticamente i suoi antagonisti risaltano proprio perchè si differenziano nel modo a lui opposto: abiti o costumi coloratissimi (pensate al Joker o Harley Queen, il due facce originale, l’enigmista, poison Ivy, il cappellaio matto, lo spaventapassari…) e comportamenti altrettanto opposti, quasi come facessero della follia la loro arma principale; antagonisti di sicura ispirazione fiabesca (fondamentali Lewis Carroll, Frank Braum, Christian Anderssen) che da sempre rendono il mondo di Batman unico e memorabile.
    Uno sforzo che Nolan nel suo Batman “realistico” non si è sentito di compiere (l’ha fatto in parte col Joker) e che ora, introducendo Bane (che continuo a trovare stilisticamente mal congegnato rispetto a quello cartaceo) non ha nuovamente fatto, perdendo a mio avviso l’ennesima occasione.
    Vorrei aggiungere alle tre opere sopra citate quello che per me è una graphic novel capolavoro non solo del personaggio di Bob Kane ma oggettivamente del fumetto mondiale che è The Long Halloween di Jeph Loeb e Tim Sale, che reinterpreta in modo straordinario la travagliata trasformazione di Harvey Dent in due facce con la formula del noir misto thrilling; le vicende sono direttamente collegate con quanto narrato in Year One, tutto ruota intorno alla ricerca del killer Holiday da parte del trio Batman-Gordon-Dent, il detective si scontra con le sue nemesi storiche in quadri surreali e momenti di grande fumetto per poi convergere in un finale pazzesco, ed è un’opera a cui sicuramente Nolan ha attinto per entrambi i film, poichè se ne percepiscono parecchi spunti (che poi sono i momenti migliori di entrambi i lungometraggi insieme a quelli tratti dalle altre tre di cui sopra). Io credo in Gotham City. Io credo in Harvey Dent.

  • yourname :

    Il brutto di voi fan accaniti è che non sapete apprezzare il cinema fatto per bene. Scene superflue, errori di regia? Probabilmente voi non avete mai preso in mano una macchina da presa altrimenti sapreste che tipo di lavoro stà dietro. Dark Knight è superiore a Begins, è indubbio e universale!Simili confronti sono assurdi!Il mondo del Cinema non è un fumetto..i personaggi non sono scarabocchiati ma abbiamo figure umane (e il povero Ledger ha dato anche la pelle)..non abbiamo episodi il regista deve tenere lo spettatore inchiodato e catalizzare la sua attenzione!Poi addirittura chiedere movenze di batman alla mò di Spiderman..o ipotizzare la presenza di Superman nel prossimo film!Questo non ha proprio capito NULLA di Nolan!

  • yourname :

    In questo senso Watchmen è stato fatto fedelissimo al fumetto..eppure..per quanto Snyder come al solito sia un mago dell’etetica cinematografica Watchmen rimane un film privo di anima!I personaggi non sono altro che personaggi strappati dai fumetti che si ritrovano a vagare ma che non hanno un benchè minimo di reale e profondo rispetto ad un personaggio come il Joker di Nolan!

  • antothing :

    mah non sono molto d’accordo sinceramente ho letto molto di Batman, avendo la collezione che usciva con Panorama, avendo il Lungo Halloween e The Killing Joke, e sinceramente nn la vedo una scopiazzatura, ma un ispirazione, se poi vogliamo intendere che con ha copiato è rimasto fedele agli originali sono d’accordo con voi.. certo forse l’unica pecca è la Gotham City parecchio passiva rispetto al fumetto, forse solo in Batman Begins vi era un accenno di questa nell’isola di Narrow..
    Ricordiamo che il Regista Nolan è un Realista, x questo nn troviamo uno spaventapasseri completamente vestito da tale o un due facce col completo bicolore ed un Bane super muscoloso.. è il suo tocco realista.. il Joker di Nolan, il suo Spaventapasseri, il suo 2 facce e prossimamente il suo Bane, sono sicuramente ispirati ai fumetti ma anche rinnovati.. ha solo alcune pecche secondo me.. la prima come dicevo prima è la Gotham troppo città futuristica quasi, la seconda km notiamo nel cavaliere oscuro è quasi un Batman ispirato dalla morte della sua ragazza invece che dalla morte dei suoi genitori.. ma andiamo x ordine:

    Batman Begins:
    Direi un ottimo film, che fa capire l'”inizio” del nostro cavaliere oscuro, da cosa nasce l’idea, il vestito, l’allenamento, e la scelta azzeccata di un ottimo Ra’s al Ghul )Liam Neeson, km anti-eroe e lo spaventapasseri km cattivo (ottimo Cilian Murphy)..

    Il cavaliere oscuro:
    Bè ke dire, rasenta la perfezione.. ottimo Joker, (forse un pò troppo serious), ottimo due facce (anke se impazzisce x la morte di Rachel mentre sappiamo che la storia è un altra), ottimo Batman, a me la scena delle navi è piaciuta..

    The Dark Knight Rises (lo kiamo kosì perchè il cavaliere oscuro il ritorno non gli rende giustizia): la storia sicuramente è presa da Knightfall dove Bane fa uscire scagnozzi dal carcere x stancare Batman e poi spaccargli la skiena, ma nn è una novità.. e inoltre cè CATWOMAN che ricordiamo nn è una cattiva ma neanche un amica, è una ladra che si incrocia con Batman..

    e Lucius Fox (ovvero Morgan Freeman) nn è un invenzione di Nolan ma esiste davvero nei fumetti).. poi se cercate su internet lo dicono chiaramente che Begins e Dark Knight è ispirato ai fumetti da voi citati.. grazie alla sceneggiatura Nolaniana e di David S. Goyer..

    I Batman Burtoniani erano carini più fumettistici possiamo dire, la Gotham City era molto + realista rispetto a Nolan, il Joker Nicholson è bello e ideale al fumetto, ma vi è anche l’errore di accusarlo della morte dei Wayne.. Pinguino una creatura che vive con i Pinguini, seppur interpretata da un grande De Vito!? Pinguino è un collezionista-mercenario..
    si troviamo un simpatico Jim Carrey adatto all’enigmista, e un due facce forse troppo esilarante interpretato da un buon Tommy Lee Jones..
    E non oso parlare del Batman Schumacheriano dove addirittura Batman ha la carta di credito.. vi è una buona Poison Ivy, ma un pessimo Bane..

    Schwarzenegger adatto x Mr. Freeze da citare, e un ottima Michelle Pfeiffer come CatWoman, anche se nata dal soprannaturale (leccata dai gatti risorge?, quando sappiamo la sua storia giovanile essere molto terribile)..

    Concludo ke se Tim Burton ha realizzato un Batman fantasy che ovviamente piace e può non piacere, Nolan ha realizzato un Batman dei giorni nostri ovvero Reale che può anche non piacere, ma è come deve essere..

    Se volete parlare di Batman e altri film sn su facebook: antonello diano (antothingiu@hotmail.it) ciaoo!

  • parker85 :

    No ma ragazzi non fraintendetemi ho amato Batman Begins ed ho adorato Il cavaliere oscuro (avete mai sentito di un appassionato del fumetto a cui non siano piaciuti? sarebbe una cosa folle…), il mio giudizio non è da considerarsi una critica aggressiva alla qualità dei film ma più una sorta di opinione da fanatico (al pari di un trekker o di un twilighter del caso) anche in relazione all’articolo di Maragno che largamente condivido (ma sono convinto che anche lui annoveri il cavaliere oscuro nella top dei suoi film preferiti) per quella che è la messa in campo stilistica di Nolan rispetto alla controparte cartacea a cui si è ispirato, tutto il resto, si sa, è pura farina del suo sacco…del resto dalla mente che ha concepito Memento prima ed Inception poi non si può non aspettarsi il massimo.

  • Grazie di tutti i commenti al post, avete segnalato considerazioni molto interessanti e anche dei buoni suggerimenti (recupererò al più presto The Long Halloween!). Il mio intento non era criticare Nolan, i film che ha fatto sono molto belli, lo scrivo nel post. Ho scritto il post sperando di incuriosire in modo provocatorio chi ha visto i film e non ha mai letto i fumetti di Batman da una parte; dall’altra volevo sottolineare come per me sia una gran goduria leggere e rileggere i comics di cui parlo, una goduria MAGGIORE che vedere i film di Nolan. Ne tiro le somme: se avessero fatto delle buone trasposizioni cinematografiche, al posto che prendere solo ispirazione, credo che a me sarebbe piaciuto molto di più. A presto!

  • cuzzolino86 :

    Ben vengano le ispirazioni di Nolan!!!! sinceramente tutte queste critiche mi lasciano preplesso… Adoro i primi due capitoli della saga e sono sicuro che il terzo non mi deluderà!!!
    La cosa che più mi fa rabbia sono le critiche rivolte al regista!!!! Ma vogliamo allora parlare degli spiderman di Raimi…Mary Jane la sua prima ragazza…il dottor octavius un bonaccione, Harry il secondo Goblin diventa in men che non si dica la spalla di peter nell’ultimo capitolo quando nei fumetti (mi riferisco alla ristampa di the amazing spider man) è un pazzo scatenato che per poco come il suo predecessore( per gwen stacy)no fa la pelle a mary jane!!!! E poi quei miseri dieci minuti concessi a Venom nell’ultimo capitolo… che rabbia!!!! potrei soffermarmi su molti altri cinecomic ma sarebbe lunga ed estenuante!!! Ergo aprezzo quando un regista si ispira a determinati fumetti e con il suo tocco personale rende ancora più affascinante il soggetto!!! di contro non apprezzo quei film fatti e finiti al solo scopo di fare soldi quali la trilogia di Raimi che è un miscuglio di eventi che non hanno nulla a che vedere con i fumetti del nostro amichevole spider man di quartire!!! Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, riconoscere che nonostante le piccole “scopiazzature”(se tali si possono definire) i primi due capitoli della saga di Nolan sono eccezzionalei!!! Quindi ben vengano quei registi che si ispiarano a storie particolari dei nostri begnamini, e che fanno conoscere anche ad un pubblico meno affezionato le “vere” storie dei nostri Super eroi che hanno fatto sognare per generazioni intere e che finalmente sono arrivati alla ribalta sul grande schermo!!!!

  • kal-el :

    Nolan non inserirà MAI Superman nella saga del Cavaliere Oscuro.

  • slask :

    x antothing: in TDK Dent non impazzisce “solo” per la morte di Rachel, quello è solo uno dei fattori.

    x lucamaragno: le trasposizioni che imitano alla lettera le tavole del fumetto non sempre funzionano (Watchmen, il recente lungometraggio animato Batman Year One..), perchè una trasposizione come si deve necessita di “adattamento”. Fumetto e cinema non sono così vicini come si possa pensare, per fare un film con personaggi della nona arte bisogna saperli reinventare, apportare le giuste modifiche laddove ve ne sia bisogno. La fedeltà alla carta è fondamentale ma non deve strozzare e comprimere il lavoro creativo dell’autore/regista.
    Riguardo alla tua opinione sui film di Nolan pertanto ti dico:
    1) Dai una bella lettura a tante altre storie e graphic novel di Batman, perchè non bastano solo quelle di Miller per poter cogliere le MIRIADI di citazioni e omaggi disseminati da Nolan nei suoi film
    2) Batman Begins è la migliore trasposizione di Anno Uno che si potesse tirare fuori, dire che il Gordon di Oldman è una pallida copia di quello del fumetto è un’esagerazione bella e buona, per me è perfetto così (vogliamo parlare di quello, quasi inesistente, di Burton?); hanno preso la struttura narrativa del fumetto di Miller e l’hanno arricchita con la Lega degli Assassini e Ra’s Al Ghul, con un tocco di modernità di (pseudo)-realismo che non solo hanno svecchiato il franchise ma gli hanno dato un’impronta mai come ora più vicina alla fonte di provenienza.
    3) Che i fumetti possano piacerti più dei film è una cosa normalissima, ma devi tenere conto che un regista, come in questo caso, ha a disposizione 2 ore e qualcosina di pellicola e un totale di 2/3 film, se gli va bene, rispetto ai 70 anni e passa di storie da cui attingere! Per me C.Nolan con questa trilogia (aspetto la nuova conferma ad agosto) è riuscito a portare alla perfezione sul grande schermo il mito dell’uomo pipistrello, coniugando la giusta dose di aderenza al fumetto (la mitologia e i personaggi ne escono assolutamente intatti) ad una tecnica cinematografica e una scala ad ampio respiro in maniera meravigliosa.
    Non è da tutti 😉

  • nik :

    Devo dire che la tua analisi è stata molto critica e diversa dalle altre, e porta i film di Nolan su un altro piano. Devo dire che nonostante Nolan abbia “rubato” dai fumetti certe cose, devo dire che lo ha fatto per una ragione, non lo ha fatto a caso, anzi lo ha fatto con un certo modo, e a differenza di zack snyder, che non metto in dubbio che i suoi film tratti dai fumetti siano fatti benissimo, diciamo che Nolan ha fatto un lavoro da vero e proprio autore ha saputo prendere determinate caratteristiche oltre alla storia, ne ha dato uno stile più vicino al suo e ha creato il nuovo batman cinematografico. Ora non voglio difendere a pieno il suo operato però trovo che rispetto ad altri film tratti da fumetti, i suoi film hanno un qualcosa in più, sono riusciti a cogliere aspetti del personaggio e mostrano aspetti dei nemici, che con film di questo genere si fa pochissime volte, spesso viene mostrato il lato della azione dell’eroe o del nemico lasciano praticamente abozzata la parte riguardante la vita privata di esso. Non deve essere necessariamente esplicita la cosa, può essere comunicata anche attraverso una inquadratura, una soundtrack, un discorso. Concludendo io come semplice spettatore ho trovato nei film diretti da Nolan in generale, e in questo caso specifico nei film di batman, il lato umano nel personaggio, cosa che nei film che stanno uscendo in questo periodo (parlo dei film a larga diffusione) viene a mancare, specialmente nei film che come protagonisti hanno dei super eroi, che pi forse il portare alla luce il lato umano dell’eroe era l’intento degli autori dei fumetti.

  • talia-al-ghul :

    1. Il cinese ‘rapito’ a Hong Kong da Batman, Chen Lau, non è in Batman Begins, ma nel Cavaliere Oscuro.
    2. Non è Due Facce a costringere Batman a scegliere fra l’amata e l’eroe, poichè l’eroe in questione è proprio Harvey Dent/ Due facce, ma bensì Joker.

    Quindi mi chiedo signor Maragno, ha visto bene i film? Prima di criticare bisognerebbe almeno visionarli un paio di volte, considerando anche il lavoro che sta dietro a tutto..(le consiglio le ore e ore di contenuti speciali messi a disposizione nel dual-disk)
    Forse così, potrebbe capire che il Batman di Nolan non è la brutta copia di quello di Miller ma lo stesso personaggio preso da un altro punto di vista, più moderno e vicino alla realtà di oggi giorno.
    Non si critica qualcosa che non si conosce sopratutto perchè qui c’è gente che con i fumetti di Batman ci è cresciuta.

  • badger :

    Caro yourname, ti rispondo con parecchio tempo di ritardo perchè mi sono iscritto da poco al sito. Qui se c’è un fan accannito e qualcuno che non ha capito qualcosa quello mi sembri solo tu: fan accanito (leggasi NOLANOFILO) perchè, come molti, sei pronto a muovere critiche quando qualcuno non la pensa come te, e perchè vedi perfezione anche laddove non ce n’è. E per giunta, a leggere la tua risposta, mi sembra evidente che consideri i fumetti arte di quarta categoria, e per tanto è di quelli che non capisci nulla. Ora, da amante dei fumetti (e Batman è il mio preferito) io AMO i Batman di Nolan e considero Nolan un regista molto capace ma, da VERO fan (e non da fanboy cieco e sordo), ragiono obbiettivamente, oltre a vederne i pregi (che sono tantissimi, stiamo parlando di tre dei cinecomics migliori di sempre) ne vedo anche i difetti (che ci sono, e un vero fan li sa riconoscere). Tra i difetti di TDK, che è il film del terzetto che hai tirato in ballo tu: la scena del party e quella delle navi sono difetti decisamente evidenti (come ha fatto Batman ad entrare e ad avvicinarsi al Joker senza che nessuno l’abbia visto? E siamo davvero sicuri che, nella realtà, l’epilogo della scena delle navi si sarebbe concluso in quel modo?) Per non parlare dello scarso coinvolgimento di Due Facce che, a parer mio, meritava un film a parte. E poi, ancora a con la storia che Ledger ha dato la vita per il ruolo del Joker? La morte di Ledger è stata un tragico incidente, che non ha mai avuto nulla a che vedere con questo ruolo (sono passati anni, non posso credere che ci sia ancora gente che crede alle favole). Voi fanboys dovreste imparare a ragionare obbiettivamente, invece di vedere perfezione in ogni dove e di denigrare qualunque forma d’arte che non sia il cinema.

  • Per inserire un commento devi essere registrato a Best Movie. Effettua il login

    Se non sei registrato clicca qui registrati