Ho visto cose… da Mr. Beaver a Le iene di Edimburgo

Ecco le mie visioni della settimana.

Su Pocorn Tv:

Cerca e distruggi: questo film del 1995 è una vera chicca. Scorsese produce e fa una particina e ci sono anche un sacco di nomi noti: Griffin Dunne, Rosanna Arquette, Christopher Walken, Ethan Hawke, John Turturro. E’ un film folle e filosofico che narra le disavventure di uno strampalato imprenditore che si improvvisa produttore cinematografico con l’intenzione di fare un film tratto da un libro dove sono spiegate le regole per avere successo nella vita. Che sono così riassunte in un monolgo iniziale:
1: la forza a qualsiasi costo
2: il passato è ininfluente
3: il fatto che sia successo a te non fa di te una persona interessante
4: le cose per le quali chiedi scusa sono quelle che più vuoi

Molto divertente, soprattutto grazie alla carrellata di insoliti personaggi fuori di testa.

Le iene di Edimburgo: questo è un capolavoro praticamente sconosciuto e che consiglio a tutti di recuperare! Avete presente Burke and Hare – Ladri di cadaveri di John Landis (di cui vi parlai qui)? Questo è l’originale (d’altronde è basato su fatti realmente accaduti) e non è per niente comico, anzi. Si tratta di un horror del 1960 interpretato da uno straordinario Peter Cushing e dal mitico e qui giovanissimo Donald Pleasence. Narrativamente spiazzante: non c’è eroe, le storie d’amore sono ben due ma alla fine neanche poi così importanti. Efficacissimo l’uso della storia per proporre domande: fino a dove è giusto che si spinga la scienza?

Su Apple Tv

Il gusto degli altri: commedia francese del 2000, campione di incassi in patria e per niente interessante ai miei occhi. A meno che non troviate intrigante seguire la vita triste di un borghese ignorante che si infatua di un’attrice e cerca di entrare in un giro culturale fuori della sua portata.

Confidenze troppo intime: altra commedia francese, questa volta intrigante. Una donna deve andare dallo psicologo per problemi coniugali, ma sbaglia porta e si ritrova a confidare le sue intimità a un commercialista, che si ritrova suo malgrado invischiato nell’equivoco e finisce per innamorarsi. Buffo, ma anche con toni “pesanti”.

Perché un assassino: ero curioso, dopo aver rivisto Tutti gli uomini del presidente, di vedere come aveva trattato il mondo del giornalismo in un’altra occasione Alan J. Pakula. Male. Perché il ritratto della redazione dove lavora un Warren Beatty alle prese con una cospirazione è talmente “cheap” che sembra girata da un gruppo di ragazzini nel garage sotto casa. L’idea che poi vi sia un’organizzazione segreta che arruola killer per corrispondenza per uccidere politici di rilievo è francamente ridicola.

Il verdetto: Sidney Lumet è un esperto di legal thriller e questo del 1982 è un classico del genere con tutte le sue cosine a posto: “Davide”, ovvero una donna disperata per la morte della sorella durante un parto, che fa causa a “Golia”, ovvero un medico che opera in un ospedale protetto dalla Chiesa; un avvocato sfigato (Paul Newman), contro il principe del foro; colpi scorretti, situazione disperata e colpo di scena finale. Insomma, un classico del genere appunto.

Sea Change delitto perfetto: il personaggio del detective Jesse Stone, un poliziotto “esperto” finito a fare il capo della polizia di un paesino di provincia perché ha problemi con l’alcol, è il protagonista di una serie di romanzi di cui alcuni sono divenuti film per la tv. Non mi è chiaro il motivo per cui Tom Selleck si sia imbattuto in questa avventura anche in veste di produttore: il risultato è così tremendamente soporifero, così tremendamente aderente ai ritmi della tranquilla e noiosa vita dei paesini dove non succede mai nulla, che non si capisce a chi potrebbe interessare. Forse a chi soffre di insonnia.

In dvd:

Un gelido inverno: Jennifer Lawrence, l’attrice protagonista del film, mi perseguita senza tregua. Mi si è stampata in testa senza possibilità di dimenticarla e continuo a vederla vagare nel freddo della campagna americana praticamente ogni giorno. Cerca il cadavere del padre che lo Stato crede vivo e in fuga dalla giustizia, per poter salvare la casa, la mamma e i fratellini dal tracollo economico. Il film non mi pare mi sia piaciuto particolarmente, ma il fatto che continui a tornarmi in testa significherà qualcosa, no?

Mr. Beaver: davvero un film originale, nella storia e nei toni del racconto. Nella storia perché si narra di come un uomo afflitto da depressione fino a cercare il suicidio riesce a “inventarsi” un modo per andare avanti grazie a un pupazzo, col quale comincia a parlare e attraverso il quale parla agli altri, alla moglie, ai figli e ai dipendenti della sua fabbrica di giocattoli. Nei toni perché si passa dalla commedia buffa al dramma più nero con un’eleganza mica facile da sostenere. Brava Jodie Foster che dirige e bravo Mel Gibson in una performance perfetta per l’Oscar. Lezione di vita a tutti quelli che han voglia di leggere tra le righe.


2 Risposte per "Ho visto cose… da Mr. Beaver a Le iene di Edimburgo"

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