Ho visto cose… da Hanna a Bad Teacher

Ecco le mie visioni settimanali.

Al cinema:

Bad Teacher: Cameron Diaz ha sempre funzionato bene nelle commedie e non si smentisce neanche nei panni di questa cattiva maestra. Si sorride abbastanza spesso, anche se il film è debole: l’unico personaggio “normale” è proprio la protagonista, circondata da macchiette troppo stupide per essere credibili. Moralmente è fastidioso, ti costringe a ridere di comportamenti inaccettabili, soprattutto se si pensa che vengon fatti ai danni di ragazzi.

In Blu ray:

Casino Royale: il reboot di 007 è un ottimo film, ma a me non ha mai convinto (sarà la terza volta che lo rivedo). L’agente segreto smette di essere un “supereroe” da fumetto come lo era in passato, a caccia di supercattivi che vogliono conquistare il mondo e pieno di gadget fantascientifici, per diventare qualcosa di molto credibile e molto vicino alla realtà. Praticamente un altro Ethan Hunt più che un James Bond, confermato anche dalla scelta di Daniel Craig, più muscoli che “english style”. Però rimane un grandissimo film d’azione.

Su Apple Tv:

Professione assassino: questo film del 1972 per me è un mitico anche se pieno di difetti. Charles Bronson nei panni di un assassino professionista, diretto (male aimé) dallo stesso regista che spopolò con Il giustiziere della notte in un film d’azione che ha una scrittura per niente banale. Basti pensare che nei primi 15′ non c’è neanche una linea di dialogo. Scena cult: l’indifferenza del killer di fronte a una ragazza innamorata che si svena con le lamette per amore.

The Mechanic: il remake di quest’anno di Professione Assassino con Jason Statham è un classico action movie senza infamia e senza lode. Se si fosse cercato il sapore dell’originale avrebbe potuto diventare un cult, invece qui siamo sulla strada del botteghino facile. Peccato.

Hanna: c’è una ragazzina tenuta lontano dalla realtà dal padre, che l’ha fatta vivere in mezzo ai ghiacci sottoponendola a un duro addestramento militare giorno dopo giorno. Ci sono gli agenti governativi che la cercano per misteriosi motivi. C’è una specie di viaggio on the road tra inseguimenti, strani killer, freak, e famigliole inconsapevoli. Ci sono insomma un sacco di elementi che potrebbero fare di questo film un racconto avvincente e intrigante, ma così non è. Alla fine risulta solo strano, con lunghe scene “inutili”. A me la musica da discoteca che parte ogni volta che c’è un combattimento ha dato sui nervi.

Diritto di cronaca: dopo aver visto Tutti gli uomini del presidente ero curioso di vedere un altro film sul giornalismo di quegli anni. Ho recuperato questo di Pollack che è una pesante accusa sull’abuso di potere dei media. L’inchiesta giornalistica viene svolta con dei criteri più credibili rispetto a Tutti gli uomini del presidente.

In dvd:

Goldeneye: dopo aver rivisto Casino Royale ho recuperato questo, sempre diretto dallo stesso regista Martin Campbell, perché è il mio James Bond preferito, merito anche del videogame per Nintendo 64 (uno dei pià grandi giochi di sempre) che me lo ha fatto rivivere per infinite ore. A distanza di anni risulta un po’ ingenuo in certi passaggi, ma rimane un classico entusiasmante. E’ il primo James Bond con Pierce Brosnan (una perfetta via di mezzo tra fisico action, ironia e english style), il primo con il nuovo M di Judi Dench, il penultimo con Q interpretato da Desmond Llewelyn, la sigla di testa lascia senza fiato per il video e per la musica (Goldeneye, di Bono interpretata da Tina Turner, f-a-v-o-l-o-s-a), la cattiva Xena che gode fisicamente quando uccide è un personaggio cult.

A sud del confine: è un documentario di Oliver Stone sui governanti dei vari paesi del Sud America. La tesi è che l’informazione in Usa è pilotata per mettere in cattiva luce i vari Chavez, Morales & Co, ma Stone invece va a intervistarli per farci capire quanto siano persone buone e meritevoli. Ci si crede anche, visto che all’inizio ci sono spezzoni di Fox News in cui giornalisti sproloquiano cattiverie basate sul nulla e piuttosto ingenue. Peccato che poi se uno si informa gli viene subito il sospetto che Stone usi la stessa tecnica in maniera colta per supportare la sua tesi.

Su Popcorn tv:

Cypher: Vincenzo Natali è il regista dei furbi e intelligenti The Cube e Splice, per questo ho recuperato la visione di Cypher. Che un buon fantascientifico in cui un signor nessuno un po’ sfigato viene assoldato da una compagnia per infiltrarsi nella concorrente. Ma quello che sembrava un semplice spionaggio industriale si rivela essere molto di più quando il malcapitato scopre che alle conferenze dell’azienda gli spettatori vengono ipnotizzati e indotti al lavaggio del cervello da sofisticate tecnologie.


2 Risposte per "Ho visto cose… da Hanna a Bad Teacher"

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