Ho visto cose… da Frozen a Rambo

Ecco le mie visioni settimanali dopo la pausa estiva.

In Blu ray

Frozen: l’ho noleggiato perché a Milano fa un caldo torrido e avevo voglia di stare un po’ al freddo! 🙂 E’ un ottimo film di tensione che riesce a tenere in piedi per un’ora e mezza una idea semplice: come ve la cavereste se rimaneste bloccati sospesi sulla seggiovia proprio quando chiudono gli impianti da sci per una settimana? E’ la situazione che devono affrontare due ragazzi e una ragazza che vengono “dimenticati” per una serie di coincidenze fortuite. Un po’ come Open Water, in cui una coppia di sub veniva dimenticata sott’acqua e abbandonata in oceano aperto in mezzo agli squali, ma in ambiente diverso.

Il dilemma: cosa fareste se scopriste che la moglie del vostro migliore amico lo tradisce? Glielo direste o per quieto vivere terreste la bocca chiusa? Una commedia di Ron Howard basata su una domanda che non mi interessa e a cui non è possibile dare una risposta generica (ogni caso andrebbe analizzato per conto suo) e che si trascina un po’ pigramente per fino alla fine senza mai fare il botto. Evitabile.

In Dvd

L’illusionista: uno straordinario cartone animato francese, dallo stile grafico delizioso ed elegante, che si rifà al cinema muto di Charlie Chaplin (in tutto il film verranno dette sì e no due battute, ma la musica ha una parte importante). Il regista è quello del capolavoro Appuntamento a Belleville e le atmosfere sono infatti le stesse ma qui il protagonista è un mago che cerca di sbarcare il lunario e che a un certo punto si ritrova tra i piedi una ragazzina. Solo per adulti e assolutamente da non perdere.

Conan il ragazzo del futuro: questa serie animata di 26 episodi, diretta da Hayao Miyazaki nel lontano 1978 è un caso più unico che raro. E’ un adattamento del romanzo The Incredible Tide di Alexander Key e la qualità tecnica, dalle animazioni, alla regia, ai disegni, e perfino al doppiaggio italiano (con Luca Ward -Russell Crowe – e Dario Penne – Anthony Hopkins) è semplicemente fuori dal comune, una spanna sopra gli standard dell’epoca e anche a quelli odierni. In un mondo post apocalittico il piccolo Conan deve combattere per sopravvivere contro Industria, una nuova società che vuole sottomettere tutti. Personaggi mai banali, dai coprotagonisti alle comparse, molti dei quali galleggiano tra bene e male, situazioni emotive adulte, avventura allo stato puro e messaggi morali positivi con livelli di lettura in grado di arrivare a persone di ogni età. A mio figlio di tre anni, infatti, piace almeno quanto a me che ne ho trentasei. L’unica cosa che un po’ mi infastidisce è l’eccessivo “buonismo” dei protagonisti, la politica del “move on”, del sorriso di fronte a qualsiasi situazione, anche la più aberrante rispecchia un “nirvana” lontano dalla mia visione della vita: continuo a credere che incazzarsi di brutto ogni tanto sia utile.

Rambo: l’ennesima visione di questo capolavoro mi ha confermato quanto il cinema sia potente. Rambo non sembra essere invecchiato di un giorno e rispecchia quel cinema popolare che stimo più di tutti: una storia semplice, un personaggio efficace, grande capacità di intercettare la realtà che ci circonda e di reinterpretarla in senso critico, livelli di lettura in grado accontentare tutti, coloro che vogliono azione, ma anche gli “intellettuali” che hanno precise posizioni politiche. Ecco alcune curiosità:
E’ incredibile che sia del 1982, un anno pazzesco per il cinema in cui uscirono anche I predatori dell’arca perduta, ET, Tron, Blade Runner. Andò bene ai botteghini, ma non fu nominato per nessun Oscar, che Stallone si meriterebbe in pieno per l’interpretazione.
Il regista Ted Kotcheff lavora ancora oggi anche se è del 1931 ma Rambo è il solo film particolarmente significativo che ha fatto (l’altro è Week end con il morto).
Il film è tratto da un romanzo di David Morelli, che non ha scritto più nient’altro di significativo a parte una serie di fumetti di Capitan America (The Chosen).
Stallone ha partecipato alla sceneggiatura cambiando parecchie cose, a partire proprio dal personaggio, che non è violento come nel libro. Nel romanzo infatti uccide parecchie persone, nel film solo un poliziotto e pure indirettamente. Inoltre è di Stallone l’idea di cambiare il finale del romanzo: nell’originale Rambo viene ucciso dal colonnello Trautman.


4 Risposte per "Ho visto cose… da Frozen a Rambo"

  • andrearocky :

    qualcuno finalmente in italia capisce stallone e i suoi film… io sono il piu grande fan, mi fa piacere sapere che c’è altra gente che pensa che era meritato un oscar per il miglior attore (o per rocky o per rambo)… è sempre moderno ed attuale, socialmente impeccabile… SLY è unico…

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