Ho visto cose… da Capitan America a Il discorso del re

Dopo la pausa di Cannes, ecco che riprendo la mia rubrica (omettendo i film visti al Festival di cui ho già parlato nei miei daily).

In blu ray:

Centurion: una ricostruzione della misteriosa scomparsa della IX legione dell’esercito romano stanziato in Inghilterra e in guerra contro i barbari pitti che riuscirono a tenere testa all’Impero. Per chi cerca l’avventura, ma un po’ troppo lineare e banalotto per i miei gusti.

Il discorso del re: bella storia, anche perché vera, del re d’Inghilterra balbuziente e della sua lotta per guarire. Bel film per tutti che ha vinto l’Oscar, deliziose le interpretazioni dei protagonisti. Inspiegabile il premio alla regia, invisibile e a tratti anche dilettantesca.

Io vi troverò: l’ho rivisto per l’ennesima volta, perché questo action movie con Liam Neeson che da solo vola in Europa per recuperare la figlia rapita da una banda di albanesi mi esalta e mi ridà la carica giusta ogni volta.
In Dvd:

Eaters: film italiano indipendente sugli zombie che all’estero verrà distribuito da Uwe Boll e di cui abbiamo parlato qui. Belle immagini con una color correction che dà al film un bel look quasi fantasy, effetti speciali digitali e trucchi sugli zombie di grande qualità. Peccato che non ci sia un’idea forte a sostenere il tutto: seguire le gesta di due soldati in una specie di mondo post apocalittico, dove alla fine non fanno altro che sparare agli zombie, purtroppo è noiosetto.

Hereafter: tre storie incrociate che hanno a che fare con la morte per raccontare, in fin dei conti, un’unica storia che ha a che fare con l’amore. La cosa per me più intrigante è il dato fornito a proposito delle molteplici esperienze delle persone che si sono avvicinate alla morte, con medesime descrizioni di un aldilà che ne proverebbero effettivamente l’esistenza. Ma il film non indaga in questa direzione, anzi dà per scontato che l’aldilà esiste e ci si possa anche comunicare. A me sarebbe piaciuto di più questo altro film, dei problemi di rapporti interpersonali di un sensitivo e di come possa trovarsi una donna, invece, mi interessa assai meno.

Burke and Hare Ladri di cadaveri: il ritorno del mitico John Landis! Cioé quello di Blues Brothers, Un lupo mannaro americano a Londra, Beverly Hills Cop, ecc. ecc. Questo Burke and Hare è senza infamia e senza lode, vi divertirete a vedere due buffi imbroglioni nella Edinburgo del 1825 e di come si inventano un commercio di cadaveri da fornire ai medici del tempo intenti a studiare l’anatomia umana.

App per ipad:

Inception: ho rivisto il film di Nolan per la seconda volta e per la seconda volta non mi ha convinto. Difficile capire per quale motivo, perché le critiche che gli si può muovere sono certamente più deboli dei pregi del film. Senz’altro la mancata coerenza logica messa in luce anche in un post di Giorgio Viaro è una grossa pecca. Senza dubbio le scene d’azione sono in po’ banalotte e un qualsiasi James Bond offre più adrenalina, per esempio, di quanto visto nella sequenza di sparatoria sulla neve. Ma sono anche poca cosa rispetto alla bella idea di giocare con i sogni, alle spettacolari sequenze in cui nuovi mondi si formano o si disintegrano, alla genialata di creare un gruppo di rapinatori che entra nella mente degli altri e a un sacco di altre idee tostissime. Però ogni volta mi annoio un po’ con questo Inception, ogni volta trovo pesantissima la parte sul rapporto di Di Caprio e Marion Cotillard e alla fine non me ne frega nulla se la trottola cade o sta in piedi. Ecco, forse manca un po’ questo, un’empatia con i personaggi, un’affezione che ti faccia partecipare al film più col cuore che con la testa.

Prestati dagli amici:

Capitan America: non ho ancora visto naturalmente quello in uscita il prossimo luglio, ma ho recuperato quello semisconosciuto del 1990 con Francesca Neri. Sì, avete letto proprio bene, la nostra Francesca Neri, giovanissima in un ruolo anche importante. Perché in questo agghiacciante b-movie da recuperare solo se volete farvi qualche risata, il Teschio Rosso, ovvero la nemesi di Capitan America, è un bambino italiano rapito dai fascisti che insieme ai nazisti trasformano nel terribile criminale dei fumetti. Finita la Guerra, ai giorni nostri si fa una plastica e diventa una specie di mafioso con una figlia, Francesca Neri appunto, che gli fa da braccio destro. E che è, in effetti e grazie a una bella grinta, forse l’unico motivo per il quale val la pena vedere questo Capitan America.

Sons of Anarchy terza stagione: il problema dei serial oggi è che per tenere desta l’attenzione di un pubblico ormai “scafato”, gli sceneggiatori si sforzano di inventarsi continui ribaltamenti e colpi di scena. Che da un certo punto di vista è un bene perché non ingessano i personaggi e le serie, ma quando (e succede spesso) travalicano ogni buon senso, purtroppo uccidono completamente ogni barlume di credibilità. Peccato vedere personaggi che prima incarnavano il male trasformarsi improvvisamente in eroi, altri a cui hanno ammazzato la moglie e in cerca di vendetta, diventare improvvisamente docili cagnolini e amici dell’assassino. Senza contare le molteplici sparatorie in cui non muore né viene ferito nessuno. Peccato.

Mammuth: viaggio on the road per Gerard Depardieu, a bordo di una motocicletta anni ’50 e nei panni di un idiota, circondato da personaggi buffi e perlopiù idioti e alle prese con il tentativo di recuperare i documenti per la sua pensione da ogni posto di lavoro in cui è stato registrato in passato. A tratti è davvero divertente.


6 Risposte per "Ho visto cose… da Capitan America a Il discorso del re"

  • scoiattolo :

    Mi trovi completamente d’accordo su “Il discorso del re” e su “Inception”…
    Li altri non li ho visti.

  • giulia-2 :

    Meno male che sulla regia di Tom Hooper de “Il discorso del re” c’è chi la pensa come me! bella l’inquadtratura dall’alto della chiesa ma tutto il resto non meritava il premio (che per altro avrei consegnato a Fincher). su “Inception” invece sono meno d’accordo. L’ho visto solo una volta ma mi ha rapita così tanto da non trovare difetti! 🙂

  • Ciao giulia-2, sì meritavano più Fincher o Nolan per la regia anche secondo me! 🙂

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