Cannes, day 3: fotografando Angelina

Dovete sapere che sono inviato al Festival in una forma ibrida, non concepita nemmeno dagli organizzatori, ovvero giornalista e fotografo contemporaneamente. Sono due pass diversi che fanno accedere agli eventi in modo diverso. Non potendone avere due, io ho quello da giornalista, e mi “intrufolo” per fare il lavoro da fotografo. Come ai cosiddetti “photo call”, ovvero quei momenti in cui le star si mettono a disposizione per farsi fotografare. Per fortuna ho sempre a che fare con persone gentili e alla fine me la cavo, come nel caso di ieri per le foto ad Antonio Banderas e Salma Hayek e quello di oggi per le voci di Kung Fu Panda 2, ovvero nientepocodimeno che Angelina Jolie, Jack Black e Dustin Hoffman.
Ora dovete sapere che ai photo call i primi che arrivano meglio alloggiano e ci si sgomita nel vero senso della parola per avere la visuale migliore.
Per il photo call di Kung Fu Panda 2 svoltosi sulla terrazza dell’Hotel Carlton, eravamo talmente tanti che hanno allestito una specie di tribuna in ferro e la densità delle prime due scalinate non lasciava neanche lo spiraglio di uno spillo, mentre sulla terza vi erano pure fotografi che avevano audacemente issato le sedie del bar dell’hotel per poterci stare in piedi e guadagnare qualche metro. Ovviamente sono arrivato per ultimo e mancavan pochi minuti per organizzarsi che sarebbe arrivata Angelina e tutto il cast. Quindi mi sono arrampicato sull’inferriata e mi sono fatto strada tra la moltitudine di fotografi andando a guadagnare un buco a cavalcioni della transenna che separa la seconda gradinata dalla terza. Di fronte a me una fila di fotografi sulle solite scale e scalette portatili non mi ha lasciato molto campo libero, ma comunque il mio buco per le foto l’ho conquistato.
Ora dovete sapere un’altra cosa dei photo call. Per me era la prima volta che partecipavo a un photo call internazionale e una cosa che mi ha sempre sorpreso di quelli a cui ho partecipato in Italia è il comportamento dei fotografi appena arrivano i soggetti da fotografare. E’ tutto un chiamare per attirare l’attenzione, come quando Roul Bova e Paola Cortellesi presentarono Nessuno mi può giudicare: Roul! Guarda di qui! Paola! PAOLA! Paolaaaa! A sinistra! A destra! Qui, di qua. QUA! Insomma, dopo la quieta attesa in posizione, appena si presenta l’attore sembra di essere catapultati improvvisamente in un pollaio isterico.
Questa follia di massa pensavo fosse una cosa solo italiana tipo quella degli applausi al comandante che atterra con l’aereo, invece lo fanno proprio tutti, anche qui a Cannes. Ma ovviamente non serve a nulla. Mettetevi nei panni di Angelina che ha di fronte un specie di curva da stadio armata di macchine fotografiche e tutti che urlano il suo nome. Di qui! A destra! A sinistra! Sotto! Angelina! E’ chiaro che nessuno dà mai retta al pollaio e quando sanno fare il loro lavoro (e lo sanno fare sempre, figuratevi Angelina) partono da destra e guardano tutti, ma proprio tutti, fino a finire a sinistra.
In ogni caso a Cannes è capitato un update del pollaio: quello davanti a me, non solo si illudeva di avere l’attenzione di Angelina tutta per sé nello strillare il suo nome, ma alzava pure il braccio come a dire “sono qui! mi vedi?”. Ora, la cosa non mi avrebbe dato molto fastidio se non fosse che già ero in una posizione precaria con un angolo di visuale parecchio limitato, quindi anche il braccio inutile davanti all’obiettivo mi sembrava un po’ troppo. E così gli ho preso il braccio e glielo ho abbassato gentilmente, mi ha chiesto scusa e abbiamo proseguito a fare il nostro lavoro. Senonché evidentemente in preda a un delirio, tale fotografo ha rialzato il braccio dopo poco per ripetere la stessa penosa scena. Quindi gli ho ripreso il braccio e glielo ho abbassato, diciamo così, in modo deciso, con il risultato che il pollo ha cominciato a dirmi una serie di cose in francese che suppongo fossero insulti. E mentre mi sbraitava contro io ero lì che fotografavo Angelina e pensavo che al posto di insultarmi forse sarebbe stato meglio scattare qualche foto perché tra poco Angelina sarebbe andata via… Ma forse pensava che se fosse riuscito ad alzare il braccio magari si sarebbe fermata solo per lui… D’altronde per me è ancora incomprensibile come tutti si illudano di attirare le attenzioni delle star gridando i loro nomi, ma sono nuovo tra questi professionisti, certamente mi sfugge qualcosa in tutta questa dinamica.
Potete vedere alcune delle foto scattate nel servizio della collega Silvia su Kung Fu Panda 2.


2 Risposte per "Cannes, day 3: fotografando Angelina"

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