Cannes, day 1: mare, fotografi e star alte sei metri

Cannes 2011 giorno 1. Qui ci son venuto in altre occasioni, tipo per i videogiochi o per la tv. Per il cinema è la prima volta ed è già tutta un’altra storia. La croisette tutta si trasforma. Le facciate degli Hotel si son riempite di cartelloni pubblicitari e così vedi un Johnny Depp e una Penelope Cruz pirateschi di 6 metri tra i balconi del Majestic, sotto di loro si indovinano Cricchetto e Saetta McQueen in dimensioni reali ancora nascosti da un telo: non sono ancora pronti ad accogliere gli ospiti dell’albergo o a farsi immortalare dalle foto dei passanti. Più avanti Daniel Craig col cappello da cowboy ti guarda dall’entrata del Carlton, di fronte sulla spiaggia due stivali giganti aspettano un gatto. Sembra un po’ Disneyland, ma in realtà da domani si lavorerà duro. La passeggiata sul lungomare è servita per raggiungere proprio il Carlton dove mi devo accreditare per un junket con Banderas e la Hayek (le voci di Puss in Boots) per domani mattina.

Entrati nell’hotel, si capisce subito che dietro i cartelloni è tutto un lavorio per gli ultimi preparativi. Qui si usa così: ogni major occupa stanze e stanze di alberghi, le riorganizza e le trasforma nei suoi uffici per una settimana. E così tra una scrivania improvvisata sopra lo spazio dove prima evidentemente stava un letto matrimoniale, mi accredito e saluto. Sono le 19 ed è ora di prendersi un po’ di riposo. Ho viaggiato dalle 11 in treno insieme al collega Giorgio consumando come al solito l’ipad tra email, bozze e scritture varie. Arrivati alle 17 ci siam catapultati agli alloggi e poi ci siam fatti una passeggiatina di circa 45′ per raggiungere il Palais: ci avevano detto che eravamo sistemati vicino al porto, invece praticamente siamo in un’altra città, vabé domani navetta che è meglio. Davanti all’entrata del Palais ci son già le transenne per il tappeto rosso. Chissà nei prossimi giorni che casino. Di fronte in strada non posso fare a meno di sorridere nel vedere un caotico assembramento di sedie, scale, scalette (vedi foto sotto). Senza i fotografi che le sfrutteranno per ottenere le visuali migliori appostandosi per ore, sembrano rottami vecchi fuori posto tra l’eleganza chic che Cannes traspira da ogni poro. Sarà una dura lotta far belle foto, penso. Quasi quasi avanza la tentazione di farsi rapire dall’altra atmosfera che non lascia mai Cannes, qualsiasi evento ospiti, sia che si tratti di videogiochi, tv o cinema: quella vacanziera. L’odore del mare, i primi bagnanti, i ragazzi in pantaloncini e le ragazze con gli asciugamani sulle spalle fan propri venire voglia di lasciarsi un po’ andare. Magari domani, tra una intervista e un’anteprima, tra una foto e un articolo, provo a farmi un tuffo. Magari.


4 Risposte per "Cannes, day 1: mare, fotografi e star alte sei metri"

Per inserire un commento devi essere registrato a Best Movie. Effettua il login

Se non sei registrato clicca qui registrati