Ho visto cose… da Valhalla Rising a Senna

Ecco le mie visioni settimanali.

Al Far East Film Festival:

Welcome to Shamatown: una commedia cinese con una serie di personaggi stravaganti che ricordano quelli italiani che circondavano Bud Spencer in film come Lo chiamavano Bulldozer. Troppo lungo e troppo dispersivo.

The Lost Bladesman: lo storico periodo cinese dei Tre Regni raccontato attraverso la figura di un uomo invincibile, in grado di debellare interi eserciti da solo. E’ il film che più di tutti oggi mette in scena arti marziali e combattimenti all’arma bianca facendone un uso sia altamente spettacolare tramite coreografie che fanno invidia a Kill Bill e sia narrativo lasciandosi dietro l’ultimo di John Woo. Da vedere.

Villain: si esplora il malessere dei giovani giapponesi attraverso un drammone tra amori e omicidi. E’ girato come La ragazza del lago di Molaioli, pare osannato in patria.

In dvd

Waterloo: erano anni che volevo recuperare questa rappresentazione di una delle battaglie più incisive della Storia dell’Uomo. Purtroppo è brutto. L’occasione di raccontare un personaggio mitologico come Napoleone viene sprecata tratteggiandolo in maniera assai banale. Va bene le debolezze umane tra malattie (storiche) e nostalgia del figlio (mah!), ma che anche sul campo si rivelasse uno stratega mediocre proprio non si regge. Inaccettabile la sceneggiatura con i siparietti comici (Wellington ordina la ritirata e poi cazzia come un isterico il trombettiere perché non ne sopporta l’ascolto. Ma siamo matti?!?). La battaglia è talmente piena di eventi e dinamiche interessanti che ci si potrebbe fare un serial, invece qui si capisce poco di ciò che succede. Peccato, perché i mezzi a disposizione erano tanti e lo si vede nei totali dove hanno riempito davvero di migliaia di comparse Km2 di terra. Non c’è una goccia di sangue e le morti sono ridicole (scena cult: esplode un colpo di cannone in prossimità di Wellington e il suo ufficiale guarda in basso ed esclama stupito: “credo di aver perso una gamba”. Sic!). A quando un remake?

In blu ray

Tre all’improvviso: simpatica commedia su due che si odiano ma per forza di cose si trovano a gestire un bebé. Il campionario di gag sui bimbi c’è tutto e funziona come al solito soprattutto con chi ha già vissuto l’esperienza.

Valhalla Rising: Un vichingo senza un occhio e che non dice una parola dall’inizio alla fine (più che muto non dimostra il minimo interesse nel comunicare con nessuno neanche a gesti) passa da schiavo a conquistatore di nuove terre. Uccide chiunque lo ostacoli con freddezza, determinazione e intelligenza, sempre per difesa e mai attaccando per primo. Si imbarca insieme a un gruppo di vichinghi cristiani per liberare la terra promessa, ma finiscono tutti in un posto sconosciuto. Tutto si svolge in modo crudo, asettico, silenzioso, in un non-luogo e in un non-tempo, ogni cosa diventa simbolica, religiosa, mistica . Ha un’estetica da lasciar senza fiato e potrete rimanere ore a cercare i mille significati del film, quello che vi va bene probabilmente è quello giusto. Grandioso.

Senna: il campione di Formula 1, come tutti i fuoriclasse dello sport, si presta benissimo per un documentario. Si ripercorre la sua carriera sportiva, resa interessante anche dallo scontro con Proust. Non c’è quasi cenno all’aspetto privato ed è meglio così. Non solo l’epilogo commuove.

Dalla prossima settimana sarò a Cannes, quindi questa rubrica verrà sospesa fino al mio ritorno dopo il 20 maggio!


2 Risposte per "Ho visto cose… da Valhalla Rising a Senna"

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