Supereroi al cinema, si guadagna davvero?

Da Thor a Capitan America, questo 2011 sarà l’anno dei supereroi “meno famosi”. Per rivedere personaggi classici come Batman, Superman e Spider-Man dovremo aspettare il 2012. Non è detto, però, che saranno un successo. Ecco un’analisi dei box office di tutti i cinecomic dagli anni ’70 ad oggi.

I supereoi al cinema funzionano davvero? Se si pensa a successi planetari come Il Cavaliere Oscuro e Spider-man non vi è dubbio. Ma stanno arrivando nelle sale anche le seconde linee, ovvero personaggi meno noti al grande pubblico come Thor, Capitan America e Green Lantern. Funzioneranno? Se si pensa alla scommessa fatta con Iron Man viene da dire di sì, se si pensa a Hulk invece verrebbe da fermare tutto. Perché i supereroi al cinema non è detto che vadano bene. Ho cercato di capire come sono andati tutti i supereoi cinematografici della storia, partendo dal Superman di Christopher Reeve. Ecco cosa ho scoperto.

Nota 1:
I dati presi in esame hanno come fonte www.boxofficemojo.com.
Tenendo conto che circa il 50% degli incassi va agli esercenti cinematografici, ho scelto di dimezzare forfettariamente il box office di ogni film per confrontare il dato con il budget di produzione e capire quindi quanto un film sia andato bene (o male) – omettendo, quindi, variabili come l’Iva o le royalties alle superstar, che inficiano ancora di più l’eventuale profitto di una produzione.
Ho così ottenuto un numero che possiamo chiamare “profitto” che equivale approssimativamente ai dollari incassati dal produttore che sono andati oltre la cifra investita nel film. L’ultima colonna della tabella, invece, è la % di profitto, ovvero in che percentuale la cifra del profitto conta in rapporto a quella investita.
Da notare che l’analisi non tiene conto dei passaggi in home video e in televisione, che possono arrivare a contare anche il 70% dei ricavi di un film. La sala conta in media il 30-40% dei ricavi di un’opera cinematografica, e in questo articolo prendo in esame e confronto solo i dati che riguardano proprio l’incasso in sala. Quindi quando parlo di “perdita” rispetto al budget, parlo di “perdita” relativa, perché il film può essere andato in attivo con il passaggio in Tv e in Home video.

Nota 2:
I film sui supereroi sono tratti principalmente dai fumetti editi da due colossi: DC Comics, di proprietà di Warner con fumetti come Superman e Batman, e Marvel, dal 2009 di proprietà di Disney, e che tutt’oggi però ha dei contratti di licenza con diversi studios di Hollywood e che pubblica, tra gli altri, Spider-Man, Hulk e Iron Man.

Il periodo 1978-1987 è il decennio di Superman con quattro film, di cui solo il primo si può ritenere un successo dal punto di vista produttivo secondo i criteri da me usati. Del terzo non si sa il budget, ma il quarto è andato addirittura in perdita e infatti la serie si è interrotta.
Finito Superman, Warner decide di dedicarsi a Batman sperando di bissarne il successo e si affida a Tim Burton. Ottiene un successone, con un budget di 35 mln di dollari, ne incassa 411, il che significa un margine del 41%, cioé la percentuale più alta di tutti i film sui supereroi presi in esame. Anche in questo caso ne vengono prodotti quattro, con budget almeno doppi rispetto al primo capitolo e investendo su superstar (George Clooney, Jim Carrey, Uma Thurman, Michelle Pfeiffer, Nicole Kidman, Arnold Schwarzenegger, Danny De Vito, Val Kilmer). Solo l’ultimo va in perdita interrompendo la serie.

Dal 2000 parte il “contrattacco” Marvel, orchestrato dal producer Avi Arad. Gli studios si accorgono che i supereroi Marvel, grazie ai nuovi effetti speciali della computer graphic, possono essere portati sul grande schermo in modo più credibile che in passato (negli anni ’70 e ’80 furono prodotti i film tv de L’uomo ragno – in Italia distribuiti anche al cinema – il film dei Fantastici 4 prodotto da Roger Corman e Capitan America e Hulk Contro Thor, ma non li ho presi in esame per il basso budget e la bassa qualità artistica – dovuta anche a effetti speciali troppo limitati per rappresentare i supereroi in questione). Gli X-men arrivano nel 2000 diretti da Brian Synger, poi è la volta di Spider-Man nel 2002 di Sam Raimi, Hulk e Daredevil nel 2003, Il Punitore nel 2004, I Fantastici 4 nel 2005. Non tutti sono un successo. Hulk fa buca andando in perdita con un film costato quanto Spider-Man e un personaggio di grandissimo appeal. Il Punitore non riesce a recuperare il pur ridotto budget a disposizione. Spider-Man incassa 821 mln di dollari, secondo solo a Il Cavaliere Oscuro in termini assoluti e a Batman come percentuale di profitto.

Nel 2005 Warner e DC comics evidentemente studiano un piano per rilanciare i loro due personaggi di punta: Superman e Batman. Ne nascono Batman Begins di Nolan che funziona senza entusiasmi e il Superman Returns di Synger (che aveva portato al successo gli X-Men) che floppa: costato ben 270 mln di dollari, cioé il film di supereroi più costoso della storia, ne incassa solo 391, con una perdita secca di 74 mln di dollari per la produzione (sempre tenendo conto il dimezzamento forfettario del 50% dell’incasso, che va agli esercenti). Warner si rifarà due anni dopo con Il Cavaliere Oscuro di Nolan, il maggior incasso della storia del cinema dei supereroi con oltre 1 miliardo di dollari.

A questo punto gli Studios “saccheggiano” ogni IP Marvel fiutando il basso rischio di investimento e pensando magari di azzeccare il colpo fortunato. Qualcuno ci riesce, qualcuno no. Hulk viene riproposto: il personaggio è una prima linea dell’universo Marvel ed evidentemente si pensa che debba funzionare per forza, anche ricordando il successo del film e la serie tv degli anni ’70. Non funziona però neanche questa volta: The Incredible Hulk costa 150 mln di dollari e ne incassa 263, che significa una perdita di 18 mln di dollari (sempre tenendo conto, come spiegato nella nota 1, che il 50% dell’incasso va agli esercenti). Invece Iron Man, che è un superoeroe non molto conosciuto, fa il botto: 585 mln di dollari di incasso su un budget di 140.

Considerando le singole IP, Batman è quello che ha prodotto maggior volume con 2,62 mld di dollari di incasso per 6 film (di cui, però, Il Cavaliere Oscuro conta quasi per il 50%). Lo seguono: Spider-Man con 2,4 mld di dollari per 3 film; gli X-Men, 1,5 mld per 4 film; Iron Man, 1,2 mdl in 2 film; Superman, 875 mln in 5 film; I Fantastici 4, 619 mln in 2 film; Hulk, 508 mln di due film; Il punitore, 64 mln in due film.
Rispetto all’appeal dei fumetti i numeri sui brand sfruttati al cinema sono stravolti. I Fantastici 4, per esempio, sono una prima linea al livello di Spider-Man per Marvel nei fumetti, ma al cinema sono andati peggio di Iron Man e degli X-Men. Superman e Hulk sono personaggi che godono di una schiera di comic-fan molto ampia, ma il loro reboot non ha funzionato.

Sono molte le considerazioni che possono essere fatte riguardo il successo o l’insuccesso di questi film. Và evidenziato che evidentemente non c’è una formula o un format col quale portare sul grande schermo i fumetti dei supereroi. Ogni personaggio deve evidentemente trovare la sua strada. Il successo de Il Cavaliere Oscuro di Nolan è senz’altro dovuto a un modo “adulto” di fare cinema, proponendo supereroi non solo per ragazzi, ma funziona con Batman, non è detto che possa funzionare con altri.  Con Iron Man ha funzionato benissimo la strada dell’ironia (il fumetto è molto più serio, per un periodo il protagonista ha anche affrontato tematiche “pesanti” come per esempio la dipendenza da alcol!) e puntare su un attore straordinario come Downey Jr. Coinvolgere le superstar non è detto che porti per forza pubblico, Eric Bana ed Edward Norton con Hulk ne sanno qualcosa. Quel che è certo è che gli effetti speciali non bastano: il pubblico vuole delle belle storie a cui assistere e i Fantastici 4 e Hulk potrebbero aver pagato per questo punto debole.

A ben guardare questa analisi investire sui supereroi risulta mediamente richioso. Su 30 titoli presi in esami, ben 9 sono andati in perdita e 7 hanno avuto una percentuale di profitto sotto il 10%. E’ chiaro però che a questo discorso vanno aggiunti i ricavi ottenuti dalla distribuzione home video, dai diritti tv, e, per chi detiene i diritti totali delle IP, si tratta anche di un investimento che ritorna anche dal licensing (ovvero lo sfruttamento dei brand per magliette, giocattoli, videogiochi, ecc.).

Cosa ci dobbiamo aspettare dai supereroi al cinema oggi e in futuro? Intanto il rischio di saturare il mercato. Sono previsti nei prossimi tre anni ben nove film sui supereroi: Thor (27 aprile), X-Men- L’inizio (3 giugno), Captain America: Il primo vendicatore (27 luglio),  Green Lantern (31 agosto), Ghost Rider 2 3D (27 febbraio 2012), il cross over Marvel I Vendicatori (4 maggio 2012), The Amazing Spider-Man (4 luglio 2012), Batman – The Dark Knight Rises, ancora Nolan a dirigere, 20 luglio 2012), Superman – Man of Steele (di Zack Snyder, dicembre 2012).

E’ anche in previsione la “retata” Disney, che nel 2009 ha acquistato Marvel per 4 mld di dollari e che presto, scaduti i contratti di distribuzione in essere prima dell’acquisizione, potrà sfruttare direttamente i supereroi creati da Stan Lee. Nel frattempo Fox (che ha in mano i Fantastici 4, X-Men, Daredevil ed Elektra), Paramount/Universal (Thor, Iron Man, Capitan America e I Vendicatori) e Sony (Spider-Man e Ghost Rider) sanno che investire su queste IP non è strategico per loro, ma un eventuale successone di questi eroi in prospettiva sarà solo un vantaggio per Disney. Questo potrebbe significare un’attenzione, soprattutto dal punto di vista marketing, sottodimensionata rispetto al loro potenziale.


11 Risposte per "Supereroi al cinema, si guadagna davvero?"

  • fabioguaglione :

    Luca –

    quindi la tabella non tiene conto di noleggio + vendita dvd/blu ray e, soprattutto, di tutto l’indotto del merchandising (fortissimo in questo tipo di film), corretto?

    Di conseguenza, credo che ogni cifra di profitto sarebbe da rialzare pesantemente in alto…

    (ps : presumo che le cifre di box office siano worldwide e non Domestic Usa)

  • lucamaragno :

    Si fabio, nella nota 1 spiego che la sala conta il 30-40% sull indotto di un film. Per il merchandising il discorso è piu articolato, perchè sui giocattoli di spiderman, per esempio, penso ci ricavi marvel, non sony. Il boxoffice è un dato worldwide, of course.

  • fabioguaglione :

    se i prodotti derivati, sono appunto derivati dal film, ci guadagna sony, e probabilmente la marvel ha delle percentuali.
    per cui…fai un pò i conti…!

    Cioè, io sono Marvel, e ho Thor.

    Ma il Thor del film è diverso (storia, costume, ecc). Se fanno un videogame di thor basato sul thor filmico, si parla di merchandise basato sul film, non sul fumetto puro di thor.

    Si parla di grossi, grossi soldi…

  • lucamaragno :

    E’ esattamente per questo che il discorso sul merchandising è molto articolato, ci sono un sacco di variabili di cui tenere conto, è proprio complesso, appunto, fare i conti e infatti non gli ho fatti. Non capisco cosa mi suggerisci con i puntini di sospensione, nel pezzo specifico che si arriva anche al 70% dei ricavi dai canali extra sala!

  • fabioguaglione :

    Forse sto lavorando troppo e ho i neuroni brasati… ma se al profitto della sala si sommano il 70% dei ricavi extra sala (quindi stiamo parlando praticamente di raddoppiare il profitto sala)… la risposta alla domanda “conviene produrre film sui supereroi” non diventa definitivamente sì?

  • lucamaragno :

    Questo non te lo so dire perché il profitto extra può arrivare anche al 70%, ma non è detto. Si dovrebbe fare una analisi ad hoc. Quindi per ora le uniche cose che posso dire sono quelle che ho scritto nel post. Con i dati inerenti ai diritti tv e alla distribuzione home video si possono certamente dedurre altre considerazioni, ma al momento non li ho.

  • ways73 :

    Vorrei spezzare una lancia a favore dei cinecomics meno fortunati…solo perchè hanno incassato meno non significa che siano di qualità minore!Mi sembra assurdo che un film come spider-man 3 sia considerato “migliore” dell’hulk di norton solo perchè ha incassato di piu!Qua è un discorso un po di “fama” del personaggio,anzi siccome sono due big (nel senso entrambi molto famosi) della fama cinematografica!Spider-man è andato bene e quindi avrebbero continuato a fare sequel su sequel perchè erano sicuri di un incasso certo, mentre il film su hulk (con Bana) era andato malissimo e quindi quello con ed norton ne ha risentito!Per assurdo il prossimo film su superman vanta 2 grandi nomi dietro la sua crezione:zack snyder e christopher nolan!” nomi che dovrebbero promettere grandi cose, ma appena verra lanciato nelle sale la gente dira “ancora superman?basta ha un po stufato”mentre per batman sarà l’esatto opposto, Nolan potrebbe fare il film peggiore di tutti ma incasserebbe comunque un bel po di milioni solo per via del titolo!Ed è un peccato perchè in questo modo il mercato dei cinecomics si muoverà esclusivamente dalla parte del guadagno e del profitto e smettera di produrre film come watchmen, mentre di x-men ce ne siamo dovuti sorbire 4 di film piu uno in arrivo (che sembra piu interessante).
    ps.personaggi come thor o lanterna verde sono sconosciuti qua in italia, ma negli states godono di molta popolarità.

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