Ho visto cose… da Sucker Punch ad Arthur e il popolo dei Minimei

Settimana intensa di visioni.

Al cinema:
Sucker Punch: tacchi. Senza tacchi. Tacchi. Senza tacchi. Proprio come Milla Jovovich nell’ultimo Resident Evil, anche Baby Doll nelle scene d’azione cambia scarpe tra un’inquadratura e un altra. E’ mai possibile che con gli effetti speciali in grado di ricreare interi mondi, ci siano ancora errori di edizione di questo genere? Per il resto, parlo del film nella recensione.

Silvio Forever: spazzatura deprimente

Non lasciarmi: per me è stata una vera tortura. Non perché il film sia brutto, anzi, ma perché ogni secondo avevo voglia di alzarmi dalla sedia e urlare “fate qualcosa perdio, reagite!”. Purtroppo invece la storia dei cloni generati per i trapianti di organi è una lunga agonia che immola la vita come accettazione degli eventi, qualsiasi essi siano e per quanto terribili essi possano essere. Per chi è abituato a lottare è davvero fastidioso.

In blu ray:

It’s a Trap: Il ritorno dello Jedi secondo i Griffin. Spassosissimo come i precedenti. Battuta più letale: Darth Fener che scopre con l’ingegnere della Morte Nera che i progetti della stazione spaziale non sono stati cambiati e c’è ancora un enorme buco nel quale le astronavi possono infilarsi per distruggerla. “Meglio non dirlo all’imperatore”…

In Dvd:
Ant Bully: la storia del bambino sfigato e cattivo che impara ad essere buono quando viene trasformato in una formica e capisce la forza di essere in tanti è deprimente. Al posto di invitare a superare i propri limiti invita all’accettazione di sé: se ti unisci ad altri sfigati puoi riuscire a vincere in questo mondo. Bleah!

Bee Movie: un cartone con un’ape protagonista senza infamia e senza gloria. A me è venuta voglia di recuperare l’ape Maya però.

Arthur e il popolo dei Minimei: Luc Besson ha scritto romanzo e girato film per i suoi figli con risultato tutto sommato carino. Gli si perdona anche scoppiazzature (come la spada nella roccia che solo un prescelto può estrarre) e altre banalità, in fondo credo che faccia proprio centro nella fantasia dei bimbi. Mio figlio, che ha 2,5 anni, adora i cartoni e ignora i live action, tranne questi Minimei che sono una bella miscela delle tue tecniche.


3 Risposte per "Ho visto cose… da Sucker Punch ad Arthur e il popolo dei Minimei"

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