Ho visto cose… da Boris a Il rito

Settimana fitta di impegni e povera di visioni.

Al cinema:

Boris-Il film: a vedere il trailer pensavo si trattasse del solito film comico che faceva venir fuori l’Italia come un paese di sfigati. Invece è uno dei film più intelligenti che ho visto, dove ho riso di gusto e con dei piani di lettura profondi. Boris è pieno di rari meriti: attacca senza paura il sistema produttivo cinematografico italiano (lento, snob, politico, vanesio, autoreferenziale), ne fa una metafora dell’Italia e del mondo del lavoro, mette in luce la difficoltà di gestire i rapporti tra le persone quando sono impegnate su un progetto comune. E poi ha un’immagine fortissima: quella del regista/protagonista al cinema, durante la visione di un volgarissimo cinepanettone, unico spettatore intristito in una sala gremita di gente che si sbellica dalle risate per una scorreggia. Un’immagine che diventa lo specchio del cinema (e non solo metaforicamente se il film lo state vedendo in sala), e che comunica tutta la surreale amarezza che si può provare per questa povera Italia. Tanti meriti che mi fan perdonare anche il finale: a me piacciono e per me c’è bisogno di eroi, che qui sono assenti, alla fine per quieto vivere si cede ai compromessi. Chi fa film lo capirà e riderà (o piangerà) di più. Corro a recuperare la serie che ho colpevolmente ignorato.

Il rito: la prima mezz’ora mi ha davvero entusiasmato. La storia del ragazzo che vuol prendere i voti per scappare da una triste realtà casalinga (un’agenzia di pompe funebri) e che finisce per essere l’allievo di un esperto esorcista, è servita non solo con grande credibilità, ma anche esplorando tematiche e sollevando domande interessanti (gli esorcismi servono o sono cialtronate? Il demonio è reale o gli indemoniati sono solo persone con problemi psichici?). Peccato che poi tutto svacca e si trasforma in una puntata di Heroes, con il bene e il male che se le suonano a pugni.

In Blu ray:

Astroboy: conosco bene Osamu Tezuka, ma questo manga mi manca, quindi non so quanto il testo originale sia stato stravolto. L’idea di un Pinocchio robotico è intrigante e il film d’animazione sia lascia vedere, perfino il doppiaggio di Silvio Muccino non mi è dispiaciuto.

Cattivissimo me: anche qui siamo nel campo del “si lascia vedere”: personaggi simpatici, idea brillante, trovate buffe in un cartoon che guarda molto agli adulti. I piccoli minions gialli sono l’unica cosa che mi è rimasta in testa a distanza di tempo.

In dvd:

La piovra 1: dovevo recuperare molto prima questo capolavoro della tv italiana. E’ lento, ma è anche difficile, la scrittura costruisce un giallo/poliziesco complicato che ruota intorno a personaggi a tutto tondo. Inizia con un bellissimo piano sequenza, finisce con un colpo di scena che ti fa incazzare e ti vien voglia di vedere il seguito. Si vede che ha voglia di raccontare e dire qualcosa.


7 Risposte per "Ho visto cose… da Boris a Il rito"

  • giorgio-viaro :

    BORIS è IL film per cui combattere impegnando il proprio nome oggi in Italia, forse l’unico

  • diricea :

    Visto l’incipit della recensione di Boris avevo immaginato che non avessi mai visto la serie, perché chi la conosce sa già di aspettarsi un raro esempio di cinema italiano degno di essere visto.
    Non mi resta che augurarti una buona visione delle 3 serie di Boris, non avrai di che pentirtene!

  • ermellino87 :

    Devo ancora vederlo Cattivissimo Me, ma non mi attira troppo!

  • admin :

    mmh, ma boris non usciva il primo di aprile pesce d’aprile?

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