Ho visto cose… da Il gioiellino ad Unstoppable

Ecco la mia settimana di visioni.

Al cinema:

La vita facile: il cinema italiano, purtroppo, mi fa continuare a pensare che abbiamo un sacco di talenti,  ma indirizzati poco bene. Perché Favino, Accorsi e la Puccini, sono proprio bravi, non c’è niente da dire. E la regia di Pellegrini funziona, anche se ci sono perfino dei movimenti  e dei virtuosismi direi fuori luogo per il genere (il piano sequenza all’inizio che dalla strada ci porta in casa di Favino che fuma il sigaro e continua a seguirlo per i corridoi fino al bagno, per esempio).  Il problema è che la scrittura rende il film noioso: c’è l’Africa con tutti i suoi luoghi comuni visti mille volte, senza neanche un motivo uno per affezionarsi a nessuno dei personaggi africani, neanche al povero bambino “adottato” da Favino. C’è il pasticcio di non dichiarare subito che i personaggi sono tre stronzi, e quindi ci ridi e ti sembran simpatici e poi tutto cambia all’improvviso fino a diventare quasi un thriller nei 20′ minuti finali in cui nessuno si salva. Un pasticcio di scrittura che si capisce fin dal sottotitolo del film “Lui ama lei, lei ama lui, ma lui chi?”: l’amore non è il tema centrale del film e per questo è un “claim” a dir poco confuso. Come il film.

Il gioiellino: io non ho capito davvero cosa si voleva fare con questo film. Il tema è interessantissimo e di grande attualità, perché il crac Parmalat è uno dei primi casi a livello mondiale di quella malafinanza che ha portato alla crisi economica dei nostri giorni. Si voleva spiegare come è stato possibile creare un buco da miliardi di euro senza che nessuno se ne accorgesse? Il film non lo spiega. Si voleva mostrare come l’economia finanziaria influenza pesantemente la vita reale di persone che ogni giorno lavorano e hanno a che fare con problemi e prodotti reali? Queste persone sono state ignorate completamente. Si voleva mostrare quanto Servillo è un bravo attore? Questo si è riusciti a farlo in pieno. Però forse il tema poteva esser sfruttato meglio, magari guardando alle grandi inchieste giornalistiche riportate sul grande schermo come Insider o imparando da maestri del nostro cinema. Guardatevi Il caso Mattei: è un esempio perfetto di film in cui si impara e si capisce come un italiano sia riuscito a cambiare le logiche della distribuzione petrolifera. Se vogliamo siamo capaci di fare questo cinema meglio di chiunque altro. Bisogna volerlo però.

In blu ray:

Unstoppable: Tony Scott si conferma uno dei miei registi preferiti in assoluto. Questo è infatti un film da sala, che mi dispiace aver visto a casa, perché avrei voluto vedere questi treni sfrecciarmi davanti sul grande schermo, sono sicuro che sarebbe stata un’esperienza diversa. Solo per questo, merita. In ogni caso io adoro la capacità degli americani di trasformare tutti in eroi e in questo film c’è un po’ di Rocky. Chi vuol capire ha capito e a me basta così per consigliarlo a chi lo deve vedere.

Griffin Something Something Darkside: la parodia de L’impero colpisce ancora, rifatta scena per scena, inquadratura per inquadratura. Devi conoscere il film originale a memoria per godertelo e infatti io son morto dal ridere, cosa che mi capita assai di rado!

Wall Street – Il denaro non dorme mai: non è un capolavoro, ma è uno dei film più interessanti dei nostri giorni per gli argomenti trattati. Ne scrivo meglio nel post L’avidità inutile di Wall Street (e del mondo di oggi).

In dvd:

Erano in offerta da Saturn e gli ho presi, perché non si sa mai e a me Roul Bova sta simpatico: si tratta di Ultimo e di Servizi & Segreti, due serial per la tv. Aimé li ho spenti dopo 30′ (cerco sempre di arrivare alla mezz’ora). Ultimo paga lo scotto di essere invecchiato molto e comunque si vede che la scrittura per la nostra tv è fatta per un popolo di anziani, almeno in questo prodotto che è davvero troppo lento (e poi Roul è vestito che non si può vedere!). Servizi & Segreti ha una qualità tecnica anche passabile, ma la scrittura è bocciata. Ho spento dopo che un agente chiede a un collega di avere accesso a un fascicolo top secret. Gli viene subito risposto che è rischioso accedere a quelle informazioni, se vengono scoperti passan dei guai, meglio di no. L’agente insiste. E il collega allora acconsente e gli passa una cartellina di fogli che aveva già pronta sulla scrivania. Ho spento. Per favore non producete più una cosa così. Grazie.


2 Risposte per "Ho visto cose… da Il gioiellino ad Unstoppable"

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