Gamers: al via la terza serie, ecco come è nato Zemilio

Con la puntata di oggi si inaugura la terza serie di Gamers, la sit com sui videogiocatori che mi diverto a portare avanti nel tempo “libero”.
Siamo noi addetti ai lavori a chiamarla “terza serie”, in realtà non è altro che l’episodio n. 20. Visto che produciamo e giriamo 10 puntate alla volta, ogni dieci puntate per noi è come se partisse una “nuova” serie. In questa c’è anche un grande ritorno, il personaggio di Archimede, ma lo vedrete più avanti. Intanto oggi godetevi Zemilio, che dai clic e dai commenti sul canale youtube di Gamers è davvero uno dei preferiti del pubblico. Senza dubbio grazie a World of Warcraft che è uno dei più grandi successi dell’entertainment mondiale. Ma a me piace pensare che Zemilio sia il gamers che più di tutti rispecchia la realtà nerd, e quindi molti lo amano e lo temono al tempo stesso, perché ci si rivedono in tutte le sue nevrosi.

Come è nato Zemilio? Fin dall’inizio volevo introdurre nella serie un personaggio super- nerd, ma non sono riuscito subito. Una sera, un amico che gioca a WOW mi fa vedere un filmato su youtube di Macignu, un folle che grida parolacce per 10 minuti durante una sessione di gioco. Lo mando a Carlo e Fabrizio, gli autori, e subito ci troviamo per mettere giù le basi per un super nerd appassionato di WOW, un po’ pazzo come Macignu, ma senza essere volgare. Carlo e Fabri sviluppano quel capolavoro di Zemilio e a leggere i primi copioni capisco subito che abbiamo fatto centro. Non contento vado a Lucca insieme all’amico che mi ha fatto scoprire Macignu (grazie Nicola!), perché durante la fiera del fumetto (dove ho conosciuto tra l’altro Giorgia Cosplay, ma questa è un’altra storia) lui e la sua gilda si ritrovano a Firenze per vedersi finalmente in faccia. Bé, per fortuna nella realtà nessuno è folle come Zemilio, anzi, ci sono degli insospettabili che non diresti mai possano coltivare una passione così “ingombrante” (guardatevi la nuova puntata e capirete che Zemilio non ha molto tempo libero…) come Wow: padri di famiglia, militari in carriera, proprietari di negozi, ecc. ecc. In ogni caso faccio leggere loro il copione e si sbellicano dalle risate dicendomi che quando giocano sono esattamente come Zemilio: la conferma che siamo sulla strada giusta. Mi danno un paio di dritte sullo slang giusto da usare e Zemilio è pronto. Sulla carta almeno. Poi è venuto il momento dei provini e appena si è presentato Michele Di Giacomo è stato subito chiaro che Zemilio era lui. E così eccolo qui. Godetevi la sua terza performance in “Joinare”:


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