Ho visto cose… da Johna Hex a Giallo

Settimana passata a casa sotto antibiotici e quindi ingolfata di visioni.

Noleggiati da Blockbuster:
Repo men: una bella tematica, quella degli organi umani, che avrebbe potuto fare di questo film un cult della fantascienza. Peccato però che non si prende mai una direzione precisa e quindi non diventa mai il nuovo Blade Runner o il nuovo Minority Report, ma si tiene equamente distante tra l’action, il drammatico, il thriller e anche il grottesco con una scena di sesso in cui si aprono i corpi a colpi di bisturi in cerca di organi da scannerizzare che piacerà di sicuro a Cronemberg.

The Losers: è un altro A-Team con i cattivi di topolino e un gruppo di buoni simpatici che fan cose inverosimili. C’è anche Jeffrey Dean Morgan, il bravo attore che ha fatto il comico di Watchmen. Ma qui non è il comico, purtroppo.

Fair Game: una ricostruzione di quello che abbiamo letto sui giornali riguardo il caso Valerie Plame. Però così è come guardare un thriller di cui sai già la fine. Naomi Watts è favolosa come sempre.

The Experiment: è il remake americano di un film tedesco del 2001 su un esperimento carcerario con dei volontari civili divisi in squadre, prigionieri e secondini. Quanto può spingerci “oltre” un semplice gioco di ruolo? Interessante.

Giallo: l’ultimo di Dario Argento lo hanno massacrato tutti. Invece io lo difendo: non è un capolavoro, ok. Però Emanuelle Seigner è ancora figa, anche se la vestono sciatta con vestiti larghi. Ok, Brody sembra proprio Barbareschi di scherzi a parte, però non è così male nella parte del pazzo se non ci pensi. Però La terza madre era molto peggio. Però tutti gli horror italiani degli ultimi anni non sono mica tanto meglio (Shadow,  Visions, Imago mortis, Smile). Però Torino viene bene al cinema. Però l’atmosfera dei gialli degli anni 70 solo Argento riesce a ricrearla nel 2011.

La creatura dei ghiacci: ma che bella sorpresa! Ti capita di prendere un film perché proprio non hai più nulla da vedere, pensi sia un b-movie orrendo che recicla un Val Kilmer ormai bollito e invece ti ritrovi un quasi remake di The Thing ambientato in un’Alaska senza ghiaccio per via del surriscaldamento globale, dove un gruppo di studenti ospitati dai ricercatori trovano un mammut scongelato dal quale escono dei parassiti. Molta tensione in un thriller-horror ecologista.

4321: non lasciatevi ingannare dalla locandina completamente sbagliata che fa credere si tratti di un film sulle gang di colore. In realtà è un film su quattro ragazze a metà strada tra Pulp Fiction e The Hangover. Peccato per la colonna sonora, che ho odiato dall’inizio alla fine, perché tutto il resto è  davvero divertente.

Prestati dagli amici:

Johna Hex: che dire di un film che inizia con il protagonista che “sfodera” due mitragliatrici attaccate ai lati del cavallo per far piazza pulita degli avversari? E che parla con i morti per dar la caccia a una macchietta di cattivone? Dico solo che il fumetto è più verosimile e offre un personaggio del west davvero originale.

Comprati in Blu Ray:

Minority Report: è uno dei miei film di fantascienza preferiti che riguardo periodicamente. Mi piace come strizza l’occhio a certe atmosfere hitcockiane, comprese le musiche. E poi la sequenza con il precog che indica come fuggire dal centro commerciale è geniale.

State of Play: un bel thriller che parla anche di giornalismo e di come si dovrebbe fare.

Dalla mia libreria:

Virus letale: peccato che ho un’edizione in dvd di bassa qualità, dovrò ricomprarlo al più presto. Perché questo remake de La città verrà distrutta all’alba di Romero, in cui si vede tutto dal punto di vista dei militari, è un altro action thriller che non mi stanco mai di guardare.


4 Risposte per "Ho visto cose… da Johna Hex a Giallo"

  • fabioguaglione :

    State of Play è un gran film molto sottovalutato..

    Nonostante i suoi ultimi 2 minuti buonisti, che rischiano di rovinare tutto… Minority Report è un capolavoro.

  • dennis-cabella :

    Sì, Minority Report è capolavoro. Spielberg sa veramente girare. E dovrebbe fare solo quello, bendato, senza pensare, senza parlare, d’istinto.

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