Ho visto cose… L’inferno di cristallo e la solitudine dei numeri primi

Settimana povera di visioni questa, troppi impegni mi han tenuto lontano dai miei amati film. Ne ho visti due:

Film prestati dagli amici
L’inferno di Cristallo edizione in Blu Ray del blockbuster del 1974. Il caso ha voluto che scoprissi solo ora che il regista è lo stesso Guillermin del King Kong visto settimana scorsa. E questo mi ha spiegato molte cose, soprattutto il motivo per il quale De Laurentis chiamò proprio questo regista per rifare un film sul gorillone ad alto tasso di effetti speciali. In ogni caso il disaster movie sul grattacielo con Paul Newman e Steve Mc Queen non ha perso smalto. Ho rinunciato anche al doppiaggio italiano (quello di quegli anni ha per me un fascino irresistibile) per la curiosità di assaporare per intero il gusto americano della pellicola. E’ il cinema che piace a me, quello per il quale corro in sala, quello dove il grande schermo valorizza pienamente la spettacolarità delle immagini. Che qui regge bene, anche senza effetti digitali. Edizione Blu ray piena di extra che non ho visto, ma authoring scarso, senza nemmeno la suddivisione in capitoli.

Noleggiati da Blockbuster
La solitudine dei numeri primi. L’ho preso soprattutto perché la fidanzata ha amato il libro e dopo i primi cinque minuti in cui sembrava un thriller in stile Profondo Rosso ero anche sorprendentemente entusiasta. Poi il tutto si è risolto in due angosciose ore che non mi han portato da nessuna parte. Un plauso agli attori che si sono dati tanto, dimostrando anche che non sono disposte solo le superstar americane a dimagrire e ingrassare anche pericolosamente per adattare i loro corpi alle parti che interpretano.


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