Caos 3D

Voglia di 3D. E’ quello che appare chiaro dalle notizie che giungono dal CES di Las Vegas, la più importante fiera di tecnologia del mondo iniziata lo scorso 6 gennaio e che si chiuderà domani. Dopo il boom al cinema grazie soprattutto ad Avatar, anche l’home entertainment ha deciso di cavalcare l’onda con una serie di proposte (ve lo avevo anticipato qui: Film e videogiochi in 3D da domani a casa vostra) che già dallo scorso Natale hanno invaso i negozi, dalle Tv con occhialini ai lettori blu ray. Il prossimo step sarà quello di offrire immagini tridimensionali che possano vedersi ad occhio nudo, ovvero senza usare gli occhialini 3D. Lo faranno i videogiochi con Nintendo in testa con la sua prossima console portatile (Nintendo porta i film in 3D sul suo nuovo DS, senza occhialini). Lo faranno le Tv con Toshiba in prima linea con modelli che arrivano a 65″. Lo faranno le videocamere come quella che Jvc ha presentato proprio al CES. Lo faranno anche i computer e probabilmente i tablet come l’ipad visto che si vocifera che anche Apple abbia brevettato un sistema 3D per l’occhio nudo.
Insomma ci si stanno buttando un po’ tutti, con il risultato, almeno nell’immediato, di creare una gran confusione. Intanto perché sono tutti brevetti diversi e bisogna capire quale funziona meglio. Con il rischio che i consumatori stiano fermi ad aspettare di capire cosa accade (lo abbiamo già visto con il lancio di Blu ray e Hd dvd in contemporanea, no? Tutti ad aspettare che uno dei due formati diventasse lo standard).
Inoltre bisognerà vedere come si comporteranno tutti quei consumatori che hanno recentemente cambiato tv per prendere un pannello flat hd: chi glielo dice ora che devono comprare un’altra tecnologia e che non è detto che duri nel tempo neanche quella?
Infine c’è da capir bene chi lo vuole il 3D. A leggere in giro per la rete i commenti dei fan di Harry Potter, per esempio, pare che siano stati tutti entusiasti che Warner abbia annullato l’effetto 3D dall’ultimo capitolo uscito al cinema. Senza poi considerare la delusione diffusa di quelli che hanno visto il 3D di Alice nel paese delle meraviglie e di Scontro tra Titani, entrambi criticati pesantemente dalla stessa industria, James Cameron in prima linea.
Senza contare, poi, la seria problematica di dover rassicurare i consumatori sui pericoli della visione in 3D. E’ noto che sia sconsigliato ai bambini piccoli e un recente comunicato ufficiale di Nintendo ha enfatizzato questo aspetto (Nintendo 3DS: 3D sconsigliato ai bambini sotto i 6 anni).
Se, infine, pensiamo alle decine di migliaia di euro che gli esercenti cinematografici hanno speso per rendere le sale adatte al 3D, per poi offrire un servizio che viene già replicato anche nelle case o addirittura è già “vecchio” perché a casa il 3D si vede senza occhiali, è facile rendersi conto di come tutta l’industria che si muove intorno a questa tecnologia abbia forse bisogno di una concertazione più armonica per proporsi seriamente ai consumatori. Altrimenti si scivola in un pericoloso caos che non aiuta nessuno.


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