Azione!

Azione! Sentite come suona bene… Azione… nel significato comune indica il movimento, l’operare, l’agire o la sua conseguenza.

Ed è proprio d’azione che vive il set, di movimento: reparti che muovono o operano con oggetti, attori che si muovono all’interno di uno spazio, calibrazione di movimenti congiunti, pellicola (quando ancora c’era) che si muove per catturare l’azione, energia in movimento impressa su supporto statico che una volta proiettato restituisce la magia dell’azione. Cinema insomma…

01 - Edward Muybridge - CAVALLO AL GALOPPO - Cronofotografia

Sentir gridare o sussurrare “azione!” genera in chi ama questo lavoro un piacere profondo e furtivo, una parola magica che scatena reazioni soggettive: panico, adrenalina, eccitazione, ansia, trance agonistica, dipende dai ruoli, dai compiti, dall’obbiettivo della propria azione. Attimi fugaci, poche decine di secondi nei quali l’attore mette in scena la propria emozione o la semplice memoria, l’assistente operatore calibra i fuochi con precisione millimetrica, la segretaria di edizione cronometra e memorizza dettagli, il macchinista calibra la frenata a fondo carrello che permetterà alla macchina di fermarsi esattamente nel punto d’incontro tra la volontà del regista e il caso, punto dove spesso risiede un imprevedibile insieme di elementi voluti e fortuiti che regalano alla finzione la sua maschera di realtà.

Azione e magia. Ricordo di aver letto che Jack Lemmon, prima di andare sul set, passava qualche secondo davanti a uno specchio e guardandosi dritto negli occhi diceva «it’s magic time!».

Azione! Abbiamo finalmente battuto il primo ciak di una giornata che non doveva partire e che invece ci vede macinare a pieno regime fin dalle prime inquadrature. L’acqua è miracolosamente defluita, rendendo praticabili le zone che ci servivano. Il meteorologo è stato di parola ed effettivamente non piove, solo qualche goccia ogni tanto ed è strano come invece tutta quest’acqua abbia reso ancor più appropriata la location dove stiamo girando. La luce trasversale delle prime ore del mattino riflette sulle mille pozzanghere creando una strana “diffusa” e dai soffitti pericolanti cadono ininterrottamente gocce d’acqua che si fanno strada attraverso le crepe strutturali di questo scheletro fatiscente. L’atmosfera è perfetta, cupa ma luminosa e i colori riprendono alla perfezione l’asprezza dei contenuti. La troupe sembra a proprio agio nonostante il clima sia rigido e, come vi avevo già raccontato, l’umore viene tenuto alto da un continuo approvvigionamento di generi di conforto, dalle bevande calde ai cabaret di pasticcini (continuo a ripetere: fondamentale!!!).

Ma ci sono molte inquadrature da portare a casa e abbiamo solo due giorni. Il tempo rimane comunque instabile e il nostro fragile castello, strutturale e produttivo, non credo reggerebbe ad un’altra sfuriata di Madre Natura. Bisogna essere un po’ fortunati o, meglio, credere nella fortuna, desiderare con tutte le proprie forze che le cose vadano nel verso giusto. A volte non basta (recuperate a tal proposito un geniale documentario, “Lost in La Mancha” , resoconto delle incredibili sfortune produttive del tentativo di trasposizione cinematografica del “Don Quixotte” da parte del grande Terry Gilliam), ma bisogna tentare di arrivare alla fine a tutti i costi, bisogna riuscire ad ultimare le riprese, sbaraccare il posto, caricare i camion e rispedire tutti a casa, con, sotto braccio, un hard disk con tutto il girato. E farne subito un back up…

Ci siamo riusciti. Alla fine del secondo giorno siamo arrivati sani e salvi, non abbiamo dovuto mettere in pratica nessun dei vari “piani b” di cui ci eravamo dotati tra mille ansie. Ma è proprio a questo punto che l’illusione si scontra con la realtà perché le riprese non sono altro che la punta dell’iceberg. Girare un film, effettuare le riprese, è solo una delle fasi della lavorazione e, tutto sommato, la meno problematica. È ora di dare il via a tutto il resto…

usposter


Un commento a "Azione!"

  • mour184 :

    Ciao Luca!
    Il 15 maggio esce nelle sale “Yes I Can”, il nuovo film di Pippo Mezzapesa.
    Il protagonista è Pinuccio Lovero, tuo amico, becchino del cimitero di un paesino pugliese che decide di candidarsi alle elezioni perché crede fermamente che il suo cimitero meriti di meglio!
    Alla pagina fb Casa Lovero potrete trovare tutte le info e soprattutto le clip della web sit-com “Casa Lovero” che anticipa l’uscita nelle sale del film!
    Lo slogan è “morirete dalle risate”. Fate voi

    Ciao!

    trailer –> http://www.youtube.com/watch?v=9vNLQVPedr4&list=PLWumk4eLOyfxFZzicGdfNhw6SZmiQnKdH&feature=share

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