Prepara l’Arca, io intanto chiamo Noè…

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Se vi ricordate qualche tempo fa la capitale venne dileggiata per la sua scarsa capacità di assorbire una copiosa e inaspettata nevicata e il sindaco si vide costretto a spalare marciapiedi con tanto di fascia tricolore. Indimenticabili poi le foto dei vigili che smontano una ruota della macchina per montare le catene…

Quest’anno la nostra amata Roma ha dovuto affrontare una calamità non così inusuale ma altrettanto disastrosa, perché dal giorno in cui abbiamo deciso le date delle riprese di Remember (con il solito gioco ad incastro con le disponibilità di tutti, un livello iper difficile di sudoku…) non ha più smesso di piovere neanche un secondo: giorno e notte, più o meno violentemente il cielo ha riversato secchiate d’acqua per venti giorni di fila con conseguenti frane, allagamenti, scuole chiuse, e chi-più-ne-ha più-ne-metta.

nubifragio a Roma

Quantomeno bizzarra l’uscita in sala dopo qualche settimana dell’attesa rivisitazione Aronofskiana del noto passo biblico. Insomma ci siamo beccati un vero e proprio diluvio universale in piena preparazione. Ecco… Cosa vuol dire? Vuol dire che a 36 ore dal primo ciak la nostra unica location si trovava in stato di quasi totale inagibilità, con stanze dove era inimmaginabile far passare un cavo elettrico vista la presenza di mezza spanna d’acqua praticamente ovunque… Inoltre il piccolo stagno antistante la location che avremmo dovuto utilizzare per la scena finale era ormai diventato un lago a tutti gli effetti e i nostri “punti macchina” (le posizioni delle macchine da presa decise durante i sopralluoghi) erano sotto mezzo metro d’acqua. Era proprio cambiata la morfologia del posto… Giustamente parte del gruppo caldeggiava una sospensione cautelativa delle riprese e un rinvio a data da concordare, senza tenere conto però che la produzione era intenta a caricare i camion che il giorno dopo avrebbero allestito il set per le riprese. Materiali noleggiati e pronti per essere caricati, ordini e consegne coordinate e spesso già pagate, macchina in moto e pronta per partire. Fermare tutto, in un caso del genere, avrebbe significato un costo non preventivato pari a circa il 20% dell’intero budget, senza contare il lavoro per ricreare le condizioni per partire nuovamente chissà quando. Paradossalmente è più facile bloccare un gruppo di tecnici per 8 settimane che per 2 giorni… Dopo una raffica di telefonate al vetriolo tra i vari reparti e una lunga serie di riflessioni condensate in poche ore, l’ultima parola spetta a me.

Decido che gireremo lo stesso.

Tutte le produzioni si avvalgono dei servizi di un centro di meteorologia romano che fornisce indicazioni dettagliate (alla mezz’ora…) sull’evolversi del tempo a breve-medio termine, perché a volte può anche piovere, ma se sai che avrai un mezzo pomeriggio di tregua magari decidi di provare a finire quell’esterno che ti era rimasto indietro per poter chiudere la scena… Li chiamiamo e ci prospettano una situazione variabile, con una parziale tregua, con sprazzi alternati di pioggia, comunque più debole di prima… E l’acqua che ha invaso il posto deve avere il tempo di defluire almeno un po’…

Alea iacta est.

noah-argentero


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