Sceneggiatori cercasi

“Se il mondo fosse come lo presenta un certo cinema d’oggi, sarebbe un incredibile bordello.” Questo lo diceva il grande Alberto Sordi, non so quanto tempo fa e non so in che occasione. Mi sono semplicemente imbattuto in questa citazione, mi sono fermato a riflettere un secondo. Ho pensato ai film visti nelle ultime stagioni, al mondo che raccontano e al linguaggio che usano, e poi ho aperto il primo quotidiano che mi è capitato sotto mano. Nel giro di poche pagine ho trovato crisi mondiali, scandali politici imbarazzanti, paesi sull’orlo del tracollo finanziario, corruzione e prostituzione, pedofilia religiosa, omicidi dettati da raptus di follia, truffe e scommesse sportive (ahimè ci vogliono derubare anche del senso stesso dello sport…). Certo qualche buona notizia c’era, un satellite che doveva schiantarsi sulle nostre teste si è sciolto nell’atmosfera e, alla modica cifra di 70 milioni di euro, qualcuno è riuscito a far viaggiare dei neutrini più veloci della luce, dimostrando che fra 50 anni saremo in grado di viaggiare nel tempo…bah… E tutto questo su un solo quotidiano, in un solo giorno.
Ma nessuno dei film che ho visto quest’anno mi ha raccontato tutto ciò, e se qualcuno ci ha provato, non si è neanche lontanamente avvicinato alla crudezza sociale delle notizie che avevo letto.
Caro Alberto, oggi il mondo è “un incredibile bordello” e il cinema non lo presenta come tale. Perché? Perché nessuno si assume questa responsabilità? Alcune risposte, socio-politiche, sono talmente palesi che non mi va di suggerirle. Più banalmente ci sono delle ragioni economiche e produttive che si scornano completamente con il senso stesso del cinema, della sua funzione di “specchio” della realtà. E’ come se gli addetti ai lavori fossero così preoccupati dal risultato economico dei loro progetti, da non potersi permettere di fare torto a nessuno, cercando di accontentare un po’ tutti. Oppure succede quello che successe a me durante una prova costumi. Il costumista mi mise addosso una giacca di pelle rossa, dei pantaloni marmorizzati bianchi, delle scarpe a punta lucide e una camicia indescrivibile. Mi guardai allo specchio e gli dissi: “Ma daaaai! E dove l’hai visto uno conciato così? Così è troppo!”. E lui candidamente rispose: “Sei sicuro? Vatti a fare una passeggiata in Via del Corso il sabato pomeriggio e poi mi racconti”. Io ovviamente ci sono andato e ovviamente avevo torto. E la realtà superava di gran lunga la fantasia del mio amico costumista. Ho visto persone vestite in modo talmente bizzarro che se li avessi visti in un film avrei urlato allo scandalo. Forse è così anche per chi scrive e produce, forse nessuno si rende conto che, nell’esatto istante in cui si mette in scena qualcosa, la realtà delle cose è già andata oltre.
La soluzione? Le idee, più cinema indipendente, nuovi media dove far circolare i film, voglia di sporcarsi le mani, pelo sullo stomaco, onestà.
Ma soprattutto tanti giovani ragazzi che si appassionino ad un mestiere tanto affascinante quanto ingrato: lo sceneggiatore. Se siete bravi a scrivere, mi raccomando, non smettete.


10 Risposte per "Sceneggiatori cercasi"

  • marlowe :

    Difficile non smettere di scrivere quando il mercato del cinema italiano è ai minimi storici e perciò fa solo affidamento a film commerciali di infimo rango.

  • sofiam :

    Il cinema italiano è sempre andato a braccetto con la storia,perchè ognuno di noi è definito dal periodo storico in cui vive e dalla comunità a cui appartiene…uno sceneggiatore non può prescindere da queste due componenti e finirà col raccontare, talvolta incosciamente, la sua realtà e la sua visione del mondo…ricordo la prima volta che vidi “Nuovo cinema paradiso” del mitico Tornatore…a mio parere uno dei film italiani più belli e meritevoli…ma sarebbe possibile riproporre una simile trama oggi giorno? Risulterebbe alquanto anacronistico…

  • fra-arge :

    …sarebbe un film molto triste…

  • sofiam :

    “Qualunquemente” è l’esempio eclatante di film che riassume la vergognosa società a cui apparteniamo e descrive in maniera tanto esaustiva quanto ridicola il nostro sistema. Eppure le persone in sala ridevano, quando a me venive da piangere. Ridicolarizzare la politica e le autorità (se così possiamo definirle) non è altro che un modo per farci aprire gli occhi, cosa evidentemente troppo difficile e talvolta sconveniente…L’altra sera ho avuto la possibilità di vedere “C’è chi dice no”. Ma prima che uscisse questo film, chi conosceva la storia di questi tre ragazzi fiorentini? Nessuno. Perchè? Perchè la ribellione è un tabù e chi la tenta finisce per essere considerato un “pazzo”. Povera Italia…

  • salva808080 :

    ciao…un saluto a tutti..vado al dunque: ho una grande passione, quella di scrivere, partendo dalle poesie, passando per i racconti brevi, ed ora anche passando per le sceneggiature, per queste ultime, come posso presentarle? a chi posso rivolgermi? un abbraccio, qualunque sia la vostra risposta..

  • rocco-matone :

    “alla modica cifra di 70 milioni di euro, qualcuno è riuscito a far viaggiare dei neutrini più veloci della luce, dimostrando che fra 50 anni saremo in grado di viaggiare nel tempo…bah” Caro Luca, tale frase è di una gravità concettuale, morale, ideologica di entità inenarrabile. Fior di scienziati, di geni, di premi nobel di fields medals e chi più ne ha più ne metta stanno facendo ricerche di una complessità e di un fascino incredibili, le stesse che hanno portato l’umanità ad essere quella che è (si perchè senza questi soldi malspesi, senza questi inutili incapaci che invece di dire 3 battute a le iene stanno sotto i bunker americani a fare ricerca, non avresti la tua tastierina dove scrivere tante cazzatine, il tuo lavoretto dove pronunciare due cazzatine, il telefono per narrare con entusiasmo ai tuoi amici l’entusiasmo che ti ha suscitato l’ultima gamma di gel lanciata sul mercato dall’industria che, anch’essa, non esisterebbe se non ci fosse ricerca scientifica) e tu, dall’alto della tua sapienza, del tuo genio, della tua acutezza che fai? Sentenzi. Questi 70 milioni mal spesi,ah….insomma,che gli esperimenti li facciano a casa col microonde questi scienziati! Bravo! Ti stai preparando alla successione della Gelmini? Così vai alla grande. Mamma mia,che vergogna. Se fossi un ricercatore sottopagato penso che ti verrei a cercare personalmente dopo una cosa simile. Vabbè,pensa a mostrare il tuo bel faccione e basta the next time,limitati a quello. Ah,nel caso non capissi,le parole sono quelle nere.

    • lucaargentero :

      Caro Rocco,
      mi scuso con te e con la categoria che, con tanto ardore, difendi. Non era mia intenzione sminuire il lavoro di nessuno, solo evidenziare il modo bizzarro in cui il mondo dell’informazione ci presenta le notizie e, tema dell’articolo, come spesso il cinema non riesca a rispecchiare la naturale crudezza di ciò che accade.
      Questo piccolo blog nasce con spirito ironico e mai polemico. L’ironia però, e questo è certo, non ti appartiene.
      Ah dimenticavo…non uso il gel per capelli.
      Luca

  • inception :

    Sono assolutamente d’accordo, la realtà supera di gran lunga la finzione, tuttavia credo che sia proprio per quello che ormai almeno al cinema la gente abbia voglia di fuggire, non se ne può più di tutte le cazzate che ci rifilano quindi (ed è anche per questo che i box-office al giorno d’oggi raggiungono cifre enormi) ci rifugiamo per un paio d’ore nella finzione di qualche film.
    Ci sono sempre meno film che accusano il sistema per via di corruzione, paura, rassegnazione…ecc. e anche per via del fatto che storie del genere sono molto difficili da mettere insieme visto che i film d’accusa (si potranno definire così?…) per adempire bene al loro compito dovrebbero raggiungengere un pò tutti, ma siamo onesti: quel genere piace a pochi per il motivo sopracitato e anche perchè spesso è pesante. Ci vorrebbe della comicità in mezzo senza farlo diventare stupido; un buon esempio potrebbe essere il film “C’è Chi Dice No” (non per fare una ruffianata! Delle uscite italiane recenti è davvero il più interessante) mentre un esempio di film d’accusa troppo crudo e pesante è di sicuro “Hunger”…
    Insomma dopo aver scritto questo lunghissimo coso che preobabilmente nessuno leggerà concludo dicendo…BUUUUU ROCCO!

  • emiliano789 :

    Ciao Luca, Guarda la situazione cinematografica italiana è indietro di 50 anni, penso che nessuno possa discutere su questo, in Italia NESSUNO produce NULLA che non sia commerciale al cento per cento e che di conseguenza faccia incassare immediatamente spiccioli/cassettato, a nessuno gliene frega NULLA di IDEE o sceneggiature innovative o di investire su giovani talenti, e questo lo so benissimo perché sono autore/sceneggiatore “un pò sopra le righe” come si usa dire in Italia quando non sei commerciale al cento per cento (questo “un pò sopra le righe” all’estero è considerato pregio).. non è un caso se in nessun festival nel mondo vengono premiati film italiani, i film nostrani vanno bene solo per noi, ormai culturalmente non vediamo oltre il proprio naso (escludendone pochi)..Io ho provato a mandare una mia sceneggiatura in Argentina e dopo tre giorni mi hanno chiamato dicendo che quello di cui hanno bisogno loro sono proprio nuove idee innovative da produrre, proprio come quella mia. Non a caso i loro film sbancano in tutto il mondo .. a Hollywood , Berlino, Venezia e proprio ieri “Un cuento chino” ha vinto come miglior film+pubblico (per la prima volta nella storia del festival).. Pur essendo d’accordo con te nel incoraggiare i giovani sceneggiatori (come me) e come li incoraggio SEMPRE in tutte le interviste che mi hanno dedicato ..non sono d’accordo che si dica “in Italia abbiamo bisogno di nuove idee” ..non è assolutamente vero, abbiamo bisogno di gente più intelligente.Grazie per l’attenzione e complimenti per i tuoi lavori -Emiliano

  • riccardo88 :

    salve a tutti, mi chiamo riccardo, ho 24 anni esono un appassionato di film e sopratutto scrittore e videomaker. Sto tentando da quasi 5 anni di entrare professionalmente ne settore del cinema ma è dura. ho scritto 2 libri e diverse sceneggiature, sottoposte a media e sempre avuto in risposta richieste di denaro per pubblicare o girare i miei scritti. Ora sto a tentoni avvicinandomi al mondo del cinema indipendente, con molti sacrifici economici miei e della mia famiglia. La mia domanda è molto pratica e diretta, come può un ragazzo di provincia avere qualche chance se nessuno è aperto a noi nuovi scrittori o chi è aperto vuole solo usare la nostra voglia di uscire dallo studio come motivo per soldi facili? io e i miei amici giriamo corti e film ma siamo costretti a recitare noi stessi per mancanza di fondi che permetterebbero di pagare persone qualificate per la recitazione.. è dura e la cosa che mi fa andare avanti è solo la passione, dato i soldi sono sempre meno. un consiglio per proporre i miei scritti e come poter trovare seri collaboratori? grazie per l’attenzione e scusate la prolissità.

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