33 anni vergine

Non l’ho mai fatto. Non e’ ancora capitato e forse non capiterà mai… Chi lo sa? Non sono preoccupato, e’ solo che vorrei sapere cosa si prova, che sensazioni ti da, conoscere quelle emozioni intense di un’esperienza calda e umida di una fine estate salmastra, con gli occhi curiosi dell’entusiasmo giovane. Dicono sia bellissimo.

In altre parole, non sono mai riuscito a godermi un festival…

A Venezia sono venuto già diverse volte, prima per il premio Diamanti, poi per il Biraghi, e quest’anno per un evento esclusivamente glamour…ma sempre in versione “pacco postale”: impacchettato, timbrato, spedito, spacchettato. 24 ore non sono sufficienti per godersi nulla. Eppure mi piacerebbe da morire fermarmi qualche giorno, vedere i film, girovagare per il Lido.

Due anni fa avevo un film in concorso ( “il grande sogno” di Placido) ma stavo girando e non mi liberarono dal set, e anche quest’anno ritorno di corsa a Parigi per gli ultimi giorni di riprese (sempre con Placido…vorrà dire qualcosa?).

Ma anche se sono qui solo per poche ore e’ davvero impossibile non rimanere stregati da questa atmosfera. Dite quello che volete, sui film, sull’organizzazione, sulla politica, sulle star, ma qui si respira magia.

L’acqua, le barche, le luci, i flash, un set naturale di uno scenografo illuminato, copioni non scritti di commedie romantiche, spy story, drammi, si consumano senza la macchina da presa che gira per renderli immortali. Ma ci sono, si sentono, si vedono.

Non mi voglio lamentare, ne fare i capricci, perché nella mia vita c’è già tantissima magia. Fra poche ore torno sul set che mi ha regalato un’altra “prima volta”. Sono morto. Morto in modo violento, colpito al petto da una fucilata, e spirato nei rapidi fotogrammi successivi. Una mia bravissima collega qualche tempo fa mi disse che le due cose più difficili da fare per un attore sono il morto e l’ubriaco. Vero.

La sbronza finta mi era capitata già un paio di volte e in una di queste occasioni decisi di bere veramente. Non vi dirò mai di che film si tratta e, anche se la scena e’ venuta bene, mi sono ripromesso di non adottare mai più quel metodo: fu un incubo lento e doloroso, seguito dai classici postumi fisici ma senza il ricordo di una serata divertente.

Invece non ero mai morto. O meglio, in “Saturno contro” morivo, ma in una stanza chiusa, lontano dallo sguardo della macchina da presa.

Questa volta invece ho affrontato non solo il momento della morte, ma anche lo sguardo diretto del killer pronto a togliermi la vita. Occhi negli occhi, fucile puntato al cuore, la consapevolezza di non avere scampo…bum!

Si dice che Jack Lemmon, nel suo camerino, dopo aver finito di vestirsi e pronto ad andare sul set, si fermasse qualche secondo davanti allo specchio e, guardandosi negli occhi con un lieve sorriso da canaglia, dicesse “that’s magic!”.

Perché tutto questo è pura magia e continuo a sorprendermi mentre vivo esistenze non mie, di carta e pellicola, vere solo per qualche settimana, e vere per chi guardae per chi ancora si lascia andare al piacere di abbandonarsi alle storie e ai luoghi che il cinema racconta.

Fantastiche illusioni, come Venezia.

Ci riproverò il prossimo anno….


2 Risposte per "33 anni vergine"

  • viniarosei :

    Ciao Luca,
    ho appena visto il tuo film “C’è chi dice no” e volevo farti i complimenti!!! Mi è piaciuto molto sia il soggetto che la tua interpretazione a fianco di Ruffini e Cortellesi, vi ho trovato un trio davvero spumeggiante e divertente! La mia curiosità si è rivolta in particola al vostro accento toscano. Sapevo che Ruffini è di Livorno, ma mi era venuto il dubbio su te e Cortellesi… Ebbene, non siete toscani, quindi doppi complimenti!! Anche io studio recitazione da parecchi anni e sono appassionata di cinema e soprattutto di teatro. Mi sto infatti preparando per le selezioni di accesso alle Accademie di teatro a Milano e a Genova.
    Sono poi accreditata per il Festival del Cinema a Venezia, non sono mai stata e non sono sicura di riuscire ad andare, ma leggendo questo tuo post, mi hai proprio incuriosito….. forse non posso proprio perdermi questa occasione!
    Un saluto e a presto

  • ele79 :

    Caro Luca…eh si magica Venezia!
    Da vedere, da vivere, odorare, assaporare e ammirare…in tutte le mille sfumature di colore che offre.
    Questa è la bellezza dell’Iitalia, di quel paese che ci ha fatti innamorare, che quando lo guardi, con tutti i miracoli di natura, arte e architettura che ci offre quasi ti dimentichi della politica, degli scandali e di tutto ciò che la infanga.
    Il bel paese, lo era e lo è ancora…dimentichiamoci per un attimo di tutto ciò che abbiamo intorno e “godiamocelo!”

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