I veri artisti

Mentre sulla croisette sfilano le più brillanti stelle del firmamento cinematografico, un collega blogger di Best Movie mi domanda “ allora? ci vediamo a Cannes?”. No, io rimango a Perugia a girare “Lezioni di cioccolato 2” (e a scrivere il blog). E ne sono ben felice. Perché adoro stare sul set. Adoro avere una sceneggiatura tra le mani da studiare, adoro mangiare quei terribili cestini del catering e bere il liquame nero che esce dalla macchinetta del caffè con le cialde, adoro il clima goliardico che si crea con la troupe, le dinamiche che si intrecciano tra i reparti, le piccole guerre interne tra produzione e regia, tra la regia e il trucco/parrucco, tra gli attori e la produzione, storie d’amore e odio degne della più alta letteratura classica.

Per quanto mi riguarda, il cinema è il mestiere più bello del mondo. Se la mia sterile carriera di attore dovesse finire domani, io farei di tutto pur di restare sul set, qualsiasi lavoro, qualsiasi mansione, anche portare il caffè e l’acqua fresca al giovane attore che mi avrà ormai sostituito, in scena e nel vostro cuore. Tutto, tranne due cose. L’aiuto regista e il focus puller (o assistente operatore).

Il primo, a mio modesto parere, è il ruolo più importante e complesso dell’intera filiera, un vero eroe che si batte per portare a casa un programma di lavoro che, sulla carta, sembra impossibile, coordina tutti i reparti assecondando le esigenze artistiche del regista, (spesso pretese folli…”voglio un carrello di 30 metri e un gruppo di Testimoni di Geova che passano sullo sfondo! E lo voglio ora!”) , lottando con il gioco al ribasso della produzione e i capricci degli attori viziati (se non mi portate una Coca Light io non giro!), che vogliono essere liberati in tempo per prendere l’aereo e tornare a casa. Lui è lì, stoico, sotto il fuoco incrociato, annaspa, resiste, suda e raramente qualcuno gli poggia una mano sulla spalla per dirgli quanto è stato bravo. Avete mai visto un Piano di Lavorazione(o PDL, vedi le coincidenze…)? E’ un foglio excel lungo un paio di metri, è lo sviluppo orizzontale del film, giorno per giorno, un nugolo di caselline colorate a cui corrispondono giorni di lavorazione, disponibilità degli attori, disponibilità delle location, feste nazionali, scioperi sindacali, orari, numeri delle scene.

Un’opera d’arte contemporanea, il più difficile dei sudoku. Ma lui, e solo lui, lo sa risolvere.

Il secondo è un uomo che vive una vita infernale. Il suo compito è quello di stare affianco alla macchina da presa ruotando una piccola manopola che regola la messa a fuoco dell’immagine. Immaginate di dover mettere a fuoco un soggetto che state fotografando, immaginate che il soggetto si muova e immaginate di non avere l’opzione “messa a fuoco automatica”. Il suo cervello misura distanze tutto il giorno, un occhio attaccato alla sua manopola con segnati i riferimenti e un occhio che segue la scena, la vive con te, cercando di intuire dove andrai. Asseconda i movimenti della macchina, legge da un tuo movimento le tue intenzione, rode di rabbia perché l’attore ha inesorabilmente sbagliato il punto in cui era previsto che dovesse arrivare, e ricalcola, misura a occhio: ROBOCOP. Uno stress insopportabile.

Domani iniziamo un’altra settimana di lavorazione, e io sono felice di sapere che li vedrò sfilare davanti a me, e a loro andrà la mia ammirazione, pari, se non superiore a quella che ho per i grandi artisti che domani calcheranno il tappeto rosso di Cannes. Sono dei grandi artisti del cinema, perchè il cinema è la troupe. Sono tutti quei nomi che scorrono alla fine del film e che molto spesso scorrono con la sala già vuota.


5 Risposte per "I veri artisti"

  • delia :

    CIAO LUCA…SONO PASSATI UN Pò DI ANNI DALLA PRIMA VOLTA CHE SEI APPARSO IN TV…MA LO RICORDO COME FOSSE IERI,ERA IL 30 GENNAIO DEL 2003,quella sera iniziava la terza edizione del gf..ero sul divano e con molta curiosità guardavo i nuovi concorrenti.Quando ci fù la tua presentazione rimasi subito colpita dal tuo splendido sorriso…pensai da subito che non saresti passato inosservato …il tempo mi ha dato ragione..ma la cosa più bella e che il tuo essere dannatamente bello non si ferma alla tua fisicità,il guaio (e dico guaio perchè sei impossibile)e che sei bello dentro ancora più che fuori..sei un’attore formidabile e una persona sensibile, genuina e trasparente…persino mio marito che all’inizio era geloso,ora dovendo ammettere la tua bravura,appena può si ritrova a regalarmi i dvd dei tuoi film E A GUARDARLI CON ME..be!ora però mi manca lezioni di cioccolato 2 e non vedo l’ora di poterlo vedere al cinema dato che il primo a mio avviso e tra i film più belli che hai fatto…FELICISSIMA DI RITROVARE ANCHE QUI LE TUE EMOZIONI LE TUE SENSAZIONI E I TUOI PENSIERI,E PIù LEGGO CIò CHE SCRIVI,E PIù MI RENDO CONTO DI QUANTO TU SIA SPECIALE E DI QUANTO TU MERITI TUTTO CIò CHE DI BELLO STA ACCADENDO NELLA TUA VITA ,COMPRESA LA TUA ADORABILE COMPAGNA…GRAZIE MILLE PER LE BELLE EMOZIONI CHE MI DAI

  • scoiattolo :

    Faresti anche la segretaria di edizione?
    ^_^

    Bellissimo post, ho respirato aria di set per tutta la durata della lettura. Grazie.

  • rosatigre :

    Molto emozionante questo post. Io non ho mai partecipato a un set cinematografico, ma me lo sono sempre immaginato proprio come il disegnino: caos infernale, ma piacevole. “Opera d’arte contemporanea” e “Robocop” sono espressioni che rendono perfettamente l’idea.

  • lau-gre :

    Argentero mi sono iscritta solo per poterti leggere e commentare!! Sei un grande e per te porteremo 10, 100, 1000 coca light sempre con il sorriso sulle labbra…
    PS: Fare un pdl con più paletti possibili è una delle cose più eccitanti che ci siano, perchè quando ti viene l’incastro che sembrava impossibile è una goduria! Viva gli stop date degli attori!! 😉

  • cateciccio :

    ..ho scoperto ora questo veritiero Blog……sarò breve…io ho iniziato da pochi mesi a lavorare in produzione…….e ad assaggiare la vita concreta del set…..definisco il tuo scritto con “PAROLE SANTE”…Tutto il lavoro e coloro che lo impiegano dietro è minuzioso e, nella maggior parte dei casi,per chi vede il risultato finale..non si immagina la vera “fatica” nel portare a casa un COMPITO PERFETTO. Quindi APPREZZO…almeno esiste ancora un attore che osserva oltre al suo naso.
    COMPLIMENTI E IN BOCCA AL LUPO!!!
    CATE

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