10 Gen
2013
Ho sempre desiderato raccontare al mondo la mia opinione sulle cose, e in parte lo faccio con i miei video e i miei film. Ma io vorrei parlare di tutto, anche delle cose che non faccio direttamente. Eppure mi sono sempre detto: con che diritto? A chi può interessare ciò che penso dei film, delle serie TV che amo?   Con la stessa, grave espressione che contraddistingue i miei occhi da quando avevo 8 anni, mi sono risposto come all'epoca: a nessuno, forse a pochi, in ogni caso rischi di annoiare la gente e di certo non farà colpo sulle ragazze…     - Sei tu un critico? - No - E allora… taci! - Ma io… - Sei tu un maschio alfa che può permettersi di parlare delle cose che gli piacciono e comunque destare interesse aprioristico grazie alla sua avvenenza? - No - E allora non parlare di musica per ore, non parlare di film o di libri, e non cercare a tutti i costi l'ultima parola! - Ok - Appunto - Va bene Questo dialogo interiore è una mera esemplificazione dei principi morali che mi hanno portato a pensare che la gente potesse non essere interessata a sentire parole uscire dalla mia bocca...