Non spiegatemi Cloud Atlas


Cloud Atlas è uno di quei film che avrei bisogno di rivedere per capire a fondo, ma allo stesso tempo so che non lo vedrò mai più, perché è un film magico, e la magia non va spiegata.

Ho cominciato a vedere questa fantasmagoria con una certa freddezza, e non credo possa esserci un approccio molto diverso: non si fa altro che aggiungere livelli di narrazione su livelli di narrazione e questo un po’ destabilizza.

Poi il linguaggio cinematografico di questo trio di cineasti è molto semplice, pulito e coerente, ma senza troppi voli pindarici… ogni tanto arriva una sparatoria tanto per ricordarci che in fondo sono gli stessi registi di Matrix, ma è davvero palese quanto poco interessasse ai registi l’aspetto action del film.

I personaggi dal canto loro sono per lo più improbabili e estremizzati (non che ci si aspetti realismo da un film del genere), Tom Hanks fa un po’ troppi ruoli… insomma i difetti non mancherebbero a volerli ricordare… ma io non voglio farlo…

Trovo meraviglioso come in questo film (giurerei che sia un’idea di Lana Wachowski) si confonda il confine tra maschile e femminile, grazie a una serie di trasformismi di genere e all’interno del genere che gli attori compiono attraverso alle innumerevoli “mutazioni” dei loro lineamenti. Ogni attore esplora le sue molteplici potenzialità estetiche, ognuno è giovane e vecchio, occidentale e orientale, uomo e donna… a dirla tutta Tom Hanks poteva comunque fare qualche ruolo in meno.

Cosa succede durante la visione di Cloud Atlas? Succede che piano piano tutte le storie sono davvero una storia sola e le emozioni colano di mondo in mondo, di tempo in tempo e alla fine, quando il senso di tutto comincia a schiudersi, io ho cominciato a essere profondamente commosso, e non capivo perché, davvero ancora adesso non so spiegarlo bene.

Credo che la potenza delle storie racchiuse in questo film trascenda persino la messa in scena un po’ sempliciotta, ed è questa la vera magia.

Quando sono cominciati i titoli di coda ho sperato che non accendessero le luci, per godermi l’imbarazzante pianto non propriamente liberatorio, ma rivelatorio di una chiave di lettura possibile per le nostre esistenze, calate in un flusso più grande di noi, di cui non ci è dato conoscere il senso complessivo, ma in cui l’unica cosa che possiamo fare è schierarci… con la gentilezza o con la violenza del predominio del più forte sul più debole.

Per fortuna le luci sono rimaste spente per un po’.

Ma non abbastanza.

 


4 Risposte per "Non spiegatemi Cloud Atlas"

  • maudiri :

    Forse andrebbe rivisto più di una volta per apprezzare i link tra le storie, io ho dovuto ricorrere alla più fresca mente di mio figlio 15enne per rielaborare alcuni passaggi.
    Però tiene viva la tensione per tre ore, i 6 episodi sono tutti girati con una cura esemplare dei dettagli, è un’opera vera e che genera emozioni e per questo va apprezzato.
    Viceversa il messaggio è semplice e diretto, si comprende bene, è molto meno fantascentifico di quello che sembrerebbe dal trailer. Si parla del bene e del male, in tutte le nostre scelte c’è questa dicotomia. C’è sempre il demonio (molto ben rappresentato nell’ultima storia, il demone che sussurra a Tom Hanks) che fa leva sulle nostre debolezze per farci scegliere la via più facile, che poi è sempre quella del male. Ma dobbiamo avere il coraggio di seguire la scelta del bene, perché qualsiasi nostra decisione ha impatto sulla nostra vita futura, su quella di altre persone a noi vicine o lontane ed a quelle che verranno quando noi non ci saremo più.
    “Cosa pensi di fare, sei una goccia nell’oceano” dice il proprietario terriero schiavista, “l’oceano è fatto di tante gocce” risponde l’avvocato che aveva deciso di lottare per abolire la schiavitù.
    E così ciascuno di noi pensi al bene nel suo piccolo, è questo il messaggio del film. E’ dai tempi del peccato originale che se ne parla, ma repetita iuvant.

  • Pingback: Cloud Atlas, un’infografica spiega i collegamenti tra le storie « News «

  • amy3lee3 :

    non tutti riescono a pieno a comprendere la linea sottile che collega le varie storie, e la tematica principale, che è la lotta per la libertà… bellissimi trucchi, effetti speciali, e bellissima tematica… un’ottimo film!

  • Pingback: Online Cloud Storage

  • Per inserire un commento devi essere registrato a Best Movie. Effettua il login

    Se non sei registrato clicca qui registrati