Stilo questa classifica intenzionalmente prima che titoli come Star Wars vi si infilino riempiendola di ovvietà. Non usciranno quest'anno in Italia, ma sono fiducioso che altrimenti avrei incluso Steve Jobs, Irrational Man e The Danish Girl. La vita mi ha portato a vedere molti film di animazione ultimamente, e vederli molte volte, studiarne la cura, i dettagli, la stratificazione, l'impegno pedagogico mai smaccato, mai banale… per poco cinefilo che possa suonare, alcuni di questi hanno comunque segnato il mio anno da spettatore più di molti altri film, e mi sembra disonesto escluderli per fare il superiore...
“I migliori film del 2014” ovvero “sicuro mi sono perso qualcosa” Giudico un film principalmente da come mi sento quando esco dal cinema, se mi ha commosso, se mi ha cambiato, se ha aperto squarci su cose che non conoscevo, se mi ha arricchito, se mi ha portato via da tutto, non mi reputo eccessivamente critico, tendo a vedere il buono delle cose. Detto questo ecco i miei titoli: 1...
Quando il direttore di Best Movie chiama, non si può dire di no. Così, sollecitato a scrivere della mia nuova serie UNDER (il cui primo episodio esce oggi QUI), ho pensato di dover trovare qualcosa che non sia già stato detto altrove. http://youtu.be/pGT_Rynl85g Così ho deciso di ricostruire in un flusso di coscienza i processi mentali che ho dovuto attraversare dal momento in cui sono venuto a conoscenza del progetto ad oggi...
Per la prima volta in vita mia grazie a Best Movie riesco a ottenere l'agognatissimo press pass per il festival di Roma, mi riprometto di fare indigestione di bellezza, e così per fortuna sto facendo. Mi sento obbligato a tessere le lodi di questa edizione, una selezione di film che non smette di sorprendermi. Sono fortunato a essere qui, ora. A essere in mezzo a tutte queste persone che fanno la fila per saziare la loro curiosità, il loro desiderio di bellezza, di cultura, di cinema...
Amavo i mostri. Quando andavo alle elementari ne collezionavo di ogni tipo, li portavo a scuola con me e li mostravo fiero ai miei compagni, convinto che potessero capirmi. Forse mi capivano, ma io ero diciamo… troppo fiero. Così fui etichettato con una serie di nomiglioli che associavano me ai mostri in maniera non proprio lusinghiera. Riposi con dolore i miei scorpioni giganti e le altre creature che mi facevano compagnia in un cassetto e non le portai più con me a scuola, ma questo non bastò a placare il dileggio nei miei confronti...
Ho a lungo aspettato To The Wonder. The Tree Of Life è un film che ha davvero cambiato il mio sguardo sull’esistenza, lo vidi con il mio professore di filosofia Mariano Aprea, e con lui ho voluto vedere To the Wonder. Ne avevo sentite di ogni tipo: Malick si ripete, Malick annoia, Malick è un manierista, Malick ha rotto, ecc. Dopo The Tre of Life Malick è diventato per me un culto, per un motivo se non altri: è forse l’ultimo regista che può permettersi di fare poesia pura al cinema...
Come spettatore giudico sempre la bontà di un film dalle emozioni che mi trasmette, dalla potenza di tali emozioni... se poi anche la storia è scritta magistralmente, beh allora probabilmente scatta per me il "capolavoro!". Però per me è sopportabile che una storia non chiuda proprio tutto quello che ha aperto, è accettabile che la trama "sbandi" un po' se a ricompensarci è una forte, fortissima emozione...
Se il titolo di questo articolo sia pretenzioso o meno è ancora presto per dirlo, quella che vi racconto oggi è l'impresa della mia vita, compiuta insieme alla migliore compagnia che potessi trovare lungo la strada. Quando sei molto giovane e il tuo sogno è fare il regista c'è una frase che sa davvero accecarti: «Ti va di dirigere un film?». Al netto delle migliori intenzioni di un produttore che te lo propone, l'esperienza mi ha insegnato che essere nominato regista di un film non è affatto necessariamente il primo passo per dirigere un film, perché più spesso che altrimenti i film non partono...
Oggi vi parlerò del mio film, quindi se ci sia del buono o no me lo direte voi. Amici di Best Movie, ho per voi un'anteprima assoluta, ma andiamo con ordine. A settembre 2012 usciva il mio primo film Come Non Detto, una commedia pop che racconta, come un romanzo di formazione condensato in un giorno, la vita di Mattia, costretto dagli eventi a non poter più rimandare oltre il suo coming out in famiglia (scopri qui le otto ragioni per vedere il film, secondo il direttore editoriale di Best Movie Luca Maragno)...
Cloud Atlas è uno di quei film che avrei bisogno di rivedere per capire a fondo, ma allo stesso tempo so che non lo vedrò mai più, perché è un film magico, e la magia non va spiegata. Ho cominciato a vedere questa fantasmagoria con una certa freddezza, e non credo possa esserci un approccio molto diverso: non si fa altro che aggiungere livelli di narrazione su livelli di narrazione e questo un po' destabilizza...