Perché era il più grande? Ci ho passato la notte sopra, e ho pensato questo: aveva a che fare con l'imbarazzo. Portava, Philip Seymour Hoffman, una specie di pudore tradito, la vergogna di quel corpo sgraziato, di quel pallore rosato. Era lo stesso pudore, era la stessa vergogna, che tiene la gente a casa, che la attacca al pc e la spinge a cercare conforto nelle relazioni virtuali. Lui, in qualche modo, l'aveva trasformata in bellezza, perfino in carisma...
The Wolf of Wall Streetriempie i cinema, pure quelli in lingua originale, con code che fanno il giro dell'isolato. Tutti ai piedi di DiCaprio, roba che se non gli danno l'Oscar scoppia la rivoluzione. Intanto in sala langue sotto i 3 milioni Il procuratore di Ridley Scott. C'è tra i due film una convergenza di interessi evidente: nella società degli avidi, grandi ricchezze richiedono grandi compromessi...
Stanotte ho fatto un incubo. Nell'incubo vedevo un film in cui Jennifer Lawrence interpretava Meryl Streep, un biopic sugli ultimi mesi della vita dell'attrice. Stacco. Siamo sul palco del Dolby Theatre e Jennifer sta ringraziando l'Academy per il suo sedicesimo Oscar. Poi si guarda le mani e vede che in realtà gli Oscar sono due: uno per la sua interpretazione di Meryl Streep e uno per la Meryl Streep del film, quella interpretata dalla Lawrence...
Mi è durata qualche mese l'autobiografia di William Friedkin, regista di Il braccio violento della legge, L'esorcista e Vivere e morire a Los Angeles. Da quando è uscita, a settembre, e fino alla prima notte dell'anno nuovo, dopo il pandoro, lo spumante e la canzoni in TV. Non è un libro faticoso, ma ha il passo lento dei racconti attorno al fuoco. Mi ci sono rannicchiato verso le tre, intontito, un attimo prima di spegnere la luce e già stanchissimo: mi ero conservato le ultime tre pagine, un epilogo brevissimo chiamato "Ultima bobina"...
Anno di cinema ricco, goloso, generosissimo questo 2013. Non solo autori in gran spolvero e belle sorprese dal cinema indie - capita spesso - ma pure un'offerta di blockbuster molto sopra la media. Ho considerato tutti i film che hanno avuto la première mondiale nell'arco dell'anno. Questo significa che molti ancora in Italia non si sono visti: li potrete comunque recuperare nei prossimi mesi, hanno tutti una distribuzione...
Affronta le tue paure, esplora ciò che ti è sconosciuto, ma non pensare che far bene quel che fai ogni giorno sia meno difficile, o importante. Fai nuove amicizie, ispirati alle menti migliori, ma non sottovalutare l'intelligenza e la dedizione di chi ti vuole bene e ti dedica il suo tempo. Cerca indizi dove non sei abituato a farlo, ma impara a osservare anche ciò che fa parte del tuo quotidiano...
Chi di voi mi segue anche su Facebook sa che tengo una cartellina fotografica che si chiama Film Belli 2013. La guardo quando la aggiorno, e quest'anno l'ho guardata spesso. Sono mesi fortunati per chi ama il cinema, in un anno fortunato. Mi sembra ancora più evidente in questi giorni in cui tornano d'attualità, tutti assieme, 4 film bellissimi. All'ombra maestosa di Thor, arrivano in sala Il Passato e Il tocco del peccato...
Leggendo Marvel comics. Una storia di eroi e supereroi, di Sean Howe, ti rendi conto che Stan Lee era uno pratico. Fin dagli anni '60 sapeva bene che ogni due anni, tre al massimo, il suo pubblico cambiava: i ragazzini crescevano (all'epoca andava così), e finivano per cercare altrove quello che un tempo cercavano nei suoi albi. Per questo il reboot è la politica editoriale più vecchia del mondo...
Non c'è niente che allunghi la vita a una serie televisiva come la morte di uno dei personaggi principali. Anzi: oserei dire che scegliere chi uccidere, e quando, è il fattore decisivo per la longevità. (SPOILER su DEXTER e BREAKING BAD) Dexter, che dopo 4 stagioni ha avuto un crollo drastico della qualità, è sopravvissuto grazie alle morti di Rita prima e La Guerta poi. Ma anche un serial con una progressione drammatica inesorabile come Breaking Bad ha deve molto alla morte di Jane alla fine della seconda stagione e a quella di Gus Fring alla fine della quarta...
Perché guardiamo tutta questa fiction? Perché facciamo questo mestiere, ci scanniamo sui social network, difendiamo le nostre passioni come se si trattasse della fidanzata? A parte la necessità di trovare un modo divertente per passare la serata sotto il plaid, naturalmente. La mia sensazione è che stiamo guardando tutti la stessa cosa, in cerchio, da un sacco di tempo. Quella cosa non sta ferma un attimo, e muta continuamente...