“Quando entri per vedere un porno devi scegliere bene dove sederti, mica puoi vederlo vicino a... un ciccione”. Lo dice un accreditato italiano che mi siede una fila davanti, ed è il tenore di più di un commento che sento in sala dopo essermi infilato alla terza proiezione - Festival di Cannes, edizione numero 68 - di Love 3D di Gaspar Noè, il regista argentino di Irreversible ed Enter the Void...
16 mag
2015
Sono del ’76, non più giovane, nemmeno vecchio, è stata comunque la prima volta che ho incontrato Woody Allen. Per la mia generazione è un po' come incontrare Beethoven, o Van Gogh, un pezzo di storia dell’arte che è anche un’icona pop. Siamo nati, contemporaneamente, con i suoi film e con la memoria dei suoi film, mia madre li citava da molto prima che capissi: Io e Annie, Prendi i soldi e scappa, Hannah e le sue sorelle...
Nonostante non si tratti di una vera e propria intervista, ma di una conferenza stampa a cui assistono una trentina di giornalisti, la manager di Jackie Chan vuole leggere le domande in anticipo. Me lo scrive dispiaciuta Ippolita, l’ufficio stampa del Far East Film Festival, un paio di giorni prima che io parta per Udine. La star asiatica è il grande nome di questa edizione, la ciliegina sulla torta, ed è qui - oltre che per i fan - per fare da catalizzatore dell’attenzione mediatica...
Non esprimo giudizi di valore su Fast and Furious 7, quelli li lascio ad Andrea Facchin (lo potete leggere qui), ma vale la pena dire due cose sulla mutazione "genetica" del franchise. I corpi sono definitivamente infrangibili, le botte quelle dei cartoni di Braccio di Ferro, le macchine volano, città intere vengono rase al suolo nell'indifferenza più assoluta di cittadinanza e autorità, in uno spazio sospeso (dell'immaginario, del cinema, dell'industria) che è lo stesso che ospita le identiche scazzottate tra supereroi o robot, nelle altre saghe clone della Marvel o della Hasbro...
26 mar
2015
Ormai ogni volta che Sky produce e trasmette qualcosa di nuovo, scatta il doppio confronto: con le produzioni precedenti della rete, e con quelle di HBO. 1992 fa un altro passo in là rispetto a Romanzo Criminale e Gomorra; il primo puntava sulla (ri)creazione di una mitologia popolare favorendo l'empatia con i protagonisti; il secondo rifiutava del tutto l'identificazione, investendo sul ritmo e la caratterizzazione dei personaggi...
Sono assolutamente determinato ad imparare l'italiano, ho 54 anni e conosco qualche parola perché sono stato per un po’ nel vostro paese quando avevo 15 o 16 anni, ma mi piace così tanto l'Italia che quando finirò di essere impegnato sul set inizierò ufficialmente un corso, lo giuro… Vorrei giusto sapere qualcosa in più delle solite frasi del tipo “Una bottiglia di vino rosso”, “Vado a casa”, “Per favore”, “Taxi”, “Birra”, “Un caffè”, “Sono molto felice di essere qui”...
PREMESSA Non c’è molto altro che si possa dire su Jessica Chastain, sullo schermo è una presenza abbagliante, nella vita (o meglio: con i giornalisti e i fan) una persona gentile, attenta, disponibile. Tra le poche dive adulte che Hollywood si può ancora permettere - lei, la Jolie, Cate Blanchett, Julianne Moore -, determina la qualità delle opere che interpreta, le misura. C'è questo film-esperimento, si chiama The Disappearence of Eleanor Rigby, che ha girato quasi tre anni fa: nel settembre 2013 era al Festival di Toronto, il maggio successivo a Cannes; doveva arrivare in sala, esce invece direttamente in home video, il 26 marzo...
Come opera cinematografica, 50 sfumature di grigio è esattamente quello che vi aspettate: un melodramma patinato, modello-Cenerentola, con due attori semisconosciuti e un po' impacciati, in cui le scene scabrose sono edulcorate (per fare la lista della spesa: si vedono un gran numero di topless e un paio di fondoschiena, mai i genitali, nemmeno un'ombra di peluria), e ci sono dialoghi come "Benvenuta nel mio mondo" e "Io non faccio l'amore, io scopo duro"...
11 feb
2015
Finalmente. Whiplash arriva in sala anche da noi, trainato dalle ottime recensioni e soprattutto dalle 5 nomination all'Oscar. L'avevo segnalato come n.1 nella mia Top 10 dei film del 2014, e forse vale la pena spendere due parole a riguardo. Partendo sempre dal presupposto che quando si parla di cinema ogni soluzione è già stata tentata un sacco di tempo fa, capita di restare particolarmente soddisfatti di fronte a film che semplicemente utilizzano bene gli strumenti del mainstream, ma forzandoli, per capire fino a che punto sono in grado di reggere senza diventare altro...
Una settimana fa leggevo una rubrica musicale su un settimanale a cui sono affezionato, conteneva un elenco con i dischi migliori del 2014. Non ne conoscevo quasi nessuno, e quelli che conoscevo - Beck a parte - non erano stati all'origine di ascolti particolarmente fortunati. Era, quasi tutta, musica che richiedeva una certa preparazione, tempo d'ascolto, attenzione. Nonostante un ambito tangente il mio, non ero in grado di apprezzarla tutta come meritava...