Ieri sera ho partecipato all’anteprima stampa di... L’ULTIMO HARRY POTTER! Premessa 1: non ho mai letto un libro di Harry Potter (non arrabbiatevi). Anzi no, non è vero: una volta ho preso in mano un libro di mio fratello e ho letto tipo cinque pagine in cui un tizio (credo sia Hagrid, quello grasso con la barba a trecce) mostra a Potter un cucciolo di drago. Premessa 2: ho visto tutti i film di Harry Potter tranne uno (forse due? Mah)...
Io colleziono blu-ray. L’affermazione non è da intendersi nel senso che li accumulo senza criterio fino a che non mi cascano in testa. Più che altro mi piace guardarli la sera, prima di addormentarmi, in fila sulla libreria, con la loro costina blu. Compro i film che mi sono piaciuti molto, compro quelli che mi sono piaciuti così-così ma vorrei rivedere in compagnia per una seconda opinione, e compro pure quelli che mi sono piaciuti poco ma rendono in modo stupefacente in alta definizione...
Se avere un trilocale tuo ti sembra probabile quanto avere una proboscide sulla nuca... Se gli affitti alla tua portata cominciano solo dove il rischio di venire sventrati sotto casa è maggiore di quello di ottenere un cappuccino che sa di cappuccino... Se andare in vacanza significa trovare un amico con la casa al mare cui far visita... Se con il lavoro che fai, esattamente lo stesso, i tuoi genitori si compravano la macchina (decapottabile) mentre tu ci compri i ganci a ventosa (per appendere l'accappatoio in bagno)...
Quando si storce il naso di fronte a Una notte da leoni 2 non lo si fa per amore del politically correct, lo si fa perché l’asticella del politically correct ormai è scesa talmente in basso che il concetto ha perso di senso. Il film è un campionario di volgarità gratuite. Gratuite nel senso che non hanno una funzione narrativa: se qualcuno ride, è perché trova divertente la volgarità in sé...
Non ho mai capito bene cosa pensa lo spettatore medio dei critici cinematografici, ma non credo ne pensi granché. Il lettore tipo della critica cinematografica è il critico cinematografico, il che ne fa il lavoro più autoreferenziale al mondo. Per come la vedo io, l'unica critica buona è quella che fornisce informazioni, chiavi di lettura e ragnatele di riferimenti adeguatamente "premasticati", senza tirarla troppo per le lunghe...
Qui di seguito trovate il mio editoriale per il numero di maggio di Best Movie International. Molti ritengono che il film in cui James Dean dà il meglio sia Il Gigante. Dean è un giovane che eredita un pezzettino di terra, e Rock Hudson, quella terra, la vuole. In un grande studio tutto in legno massiccio, Dean si fa blandire da Hudson per un pò. Ascolta la sua offerta con un sorriso che tradisce noia e condiscendenza in parti uguali...
Sono stato al Far East Film Festival di Udine: era la prima volta. Chi sente la necessità di inorridire, lo faccia senza scrupoli: anch'io mi vergogno un pò. Il FEFF, sembrerà retorica, ma è una di quelle cose di cui si dovrebbe andare orgogliosi. È una delle vetrine più prestigiose al mondo per il cinema dell'estremo oriente, presenta ogni anno una selezione di film ampia ed esauriente - privilegiando spesso il puro cinema di genere - e soprattutto è organizzato con un amore e un attenzione (amore e attenzione vanno sempre a braccetto) così palpabili che potresti metterteli in borsa e portarteli a casa come souvenir...
La diversità, anche l'imperfezione, che distingue da un modello noto e preso come riferimento, è un valore. Se questa diversità, questa imperfezione, non esiste, l'opera diventa invisibile. Avrebbe senso rifare oggi Matrix? In un certo senso sì. In fondo l'idea che la nostra realtà sia inconsistente e che cambiando prospettiva possa cambiare completamente di significato proviene - in epoca moderna - dallo scrittore americano Philip K Dick...
Buone notizie: sabato sera ho rivisto Inception, e ho capito un altro terzo del film. Quindi con la prossima visione dovrei più o meno essere a posto (magari l'anno prossimo). In tutto questo, la domanda da porsi è la solita: tutta questa faticosa esegesi a che scopo? Non sono sicuro della risposta e non sono nemmeno sicuro che la domanda abbia senso (non mi ricordo nemmeno bene cosa significa “esegesi” se è per questo)...
Quello che segue è l'editoriale di Aprile di Best Movie e Best Movie International. Sono alcune riflessioni che mi sono state stimolate dalla cascata di immagini e testimonianze che ci hanno investito nei giorni immediatamente seguenti lo tsunami in Giappone. Un'overdose tale da rischiare di far perdere senso alle immagini stesse. Se vi va, fatemi sapere che ne pensate. I terribili eventi che stanno sconvolgendo il Giappone in questi giorni suggeriscono alcune riflessioni sul modo in cui la circolazione globale delle immagini modifica il nostro rapporto con la realtà...