Le Giornate Professionali sono un appuntamento semestrale durante il quale le distribuzioni cinematografiche incontrano gli esercenti - cioè i proprietari di sale e multiplex - per raccontare loro quali film saranno disponibili nei mesi successivi. I listini vengono presentati attraverso trailer, qualche clip, a volte semplicemente una slide. L'occasione è di grande interesse anche per la stampa specializzata, perché permette di comprendere "a colpo d'occhio" in che direzione si sta muovendo l'industria del cinema in Italia nell'immediato futuro (e un po' oltre: diciamo un anno e mezzo)...
Al recente Festival di Roma, sono rimasto coinvolto in una discussione con l’amico e collega Gabriele Ferrari sul film The Motel Life – storia di due fratelli orfani e un po’ sfigati, e dell’amore che li tiene uniti. Gabriele era molto commosso, io un po’ meno. Come motivazione ho addotto sbrigativamente che il film è “troppo paraculo”. Essendo la terminologia “paraculo” ancora poco attecchita nel vocabolario dei critici, vorrei fare un po’ di chiarezza a riguardo...
Finito il Concorso, quasi finito il Festival, si possono tirare le somme. Al di là degli alti e bassi, e considerando la difficoltà di allestire un programma tutto di prime mondiali in pochi mesi, la sentenza è facile: il livello dei film in competizione è stato più che buono, quello dei film fuori competizione – che si dovrebbero prendere la responsabilità di riempire degnamente il red carpet - no...
Non so che idea abbiano i lettori di chi fa il nostro mestiere - nemmeno io ne ho una precisa - ma credo che per molti la professione sia nata dalla passione. E le passioni hanno radici nell’infanzia. La premessa serve a giustificarmi. Ieri ho incontrato Sylvester Stallone per realizzare un’intervista che verrà pubblicata prossimamente su Best Movie, nell’edizione per le edicole. E non è stato un incontro come un altro...
Se il Festival di Roma non si rimette in piedi tra oggi e domani, buonanotte. Oggi infatti è la giornata della maratona Twilight e del kolossal animato della Dreamworks Le 5 leggende. Domani tocca invece a Stallone e al suo Bullet to the Head. Andiamo con ordine. Le 5 leggende, diciamolo subito, potrebbe essere il miglior film d'animazione americano dai tempi di UP! Le leggende del titolo sono: Babbo Natale, la Fatina dei Denti, il Coniglio Pasquale, Sandman e Jack Frost...
[caption id="attachment_767" align="alignleft" width="200"] Marfa Girl[/caption] Qui a Roma è la vigilia, di tante cose. Domani è la giornata di Twilight, poi arriveranno Guillermo Del Toro per Le 5 leggende e soprattutto Stallone per Bullet to the Head (in realtà Stallone sta già facendo parlare di sé qui a Roma: potreste pure incontrarlo). Insomma, il Festival sta per giocarsi le carte migliori...
Dopo tre giorni, un terzo di festival, si può fare un primo bilancio: a Roma si sono già visti più buoni film – tra concorso e fuori concorso – di quanti se n’erano contati a Venezia. Ci va di mezzo anche la fortuna, si capisce, ma su questo campo Mueller sta vincendo la partita. Però le proiezioni per il pubblico – e tutto l’Auditorium – continuano ad essere deserti – pure di domenica, pure col maltempo - quindi anche il buon lavoro di selezione finisce (giustamente) nello scarico...
[caption id="attachment_741" align="alignleft" width="300"] Il Red Carpet della serata inaugurale al Festival di Roma[/caption] Mueller può continuare a far finta di niente (leggi le sue dichiarazioni d'apertura), ma ieri sera il primo Red Carpet del suo festival (guarda le foto) è stato povero: nessun vero divo, fotografi abbioccati, spettatori distratti. Finora la strategia del neo-direttore è stata quella di tutelare se stesso, ovvero il proprio prestigio cinefilo (tutti film in prima mondiale, autori di nicchia ma buon nome) a discapito della tenuta mediatica del Festival, e quindi della città...
E’ iniziato il primo Festival di Roma dell’era Mueller, ed è iniziato come ci si poteva aspettare: con un film orientale di grande qualità, non troppo cinefilo, ma nemmeno sfacciatamente pop. Lesson of the Evil è tratto da un best seller giapponese a sua volta ispirato alla storia (mi dicono vera) di un professore di liceo psicopatico, arrestato dopo aver compiuto una strage di studenti nella scuola in cui lavorava...
Quale occasione migliore del ponte di Halloween per fare il punto sul cinema horror che arriverà nei prossimi mesi? Grazie ai Festival, in particolare a quello di Toronto, ho avuto la fortuna di vedere in anteprima la maggior parte dei titoli, e qui di seguito vi segnalo quel che vale la pena vedere (e quel che vale la pena lasciar perdere). Innanzitutto: per il mercato italiano la situazione è confortante...