Tutto quello che volevate sapere sui film del 2016 e non osavate chiedere

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Ogni anno a inizio dicembre, le Giornate Professionali di cinema di Sorrento sono l’occasione per un bilancio sull’annata appena trascorsa, e per la presentazione dei film che usciranno nel primo semestre dell’anno nuovo, divisi per distribuzione.
Dalle 9 della mattina a sera inoltrata, dentro una sala sotterranea dell’Hilton, passano decine di trailer e alcuni film completi.
Alla sera del terzo giorno, stanco ma più che altro stordito, scrivo un elenco di impressioni sui titoli della prossima stagione. In pratica è la trascrizione dei miei appunti, e non è detto che abbia senso.

- Il nuovo film di Pif, In guerra per amore, viene venduto come se fosse il sequel di La vita è bella di Benigni. Stesso bambino con gli stessi pantaloni, stessa ambientazione, stesse musiche. Distribuisce 01.

- La prima clip del film di Natale 2016 della Disney, Moana, che ora si chiamerà Oceania (per ovvie ragioni), mi ha fatto un’impressione strepitosa. Ma non è comunque la clip animata migliore che si sia vista qui a Sorrento: quella di Zootropolis, con i bradipi agli uffici della Motorizzazione, è imbattibile.

- Anche se Zootropolis mi ha colpito, il numero di cartoon in animazione 3D con buffi animali parlanti è fuori controllo. Ce ne sono almeno una decina, tra un listino e l’altro, e si assomigliano tutti. 

- Elvis & Nixon, con Kevin Spacey e Michael Shannon, sull’incontro tra le due icone (realmente avvenuto), sembra molto più teatrale, per quantità di chiacchiere e scarsità di location, di quanto pensavo. E Spacey e Shannon non assomigliano per niente, ma proprio per niente, ai loro personaggi. Distribuisce Videa.

- The End of the Tour, il meraviglioso film che ruota attorno alla figura dello scrittore David Foster Wallace visto alla Festa di Roma, ha trovato distribuzione: uscirà per Adler, che ha preso pure Love & Mercy, il film sui Beach Boys.

- Nel listino Warner c’è un incredibile titolo biblico – Risorto, con quel bollito di Joseph Fiennes – che mischia i Vangeli con atmosfere alla Taken. Il più grosso WTF di questi quattro giorni. Ci sono anche un nuovo film su Tarzan e un nuovo film su Re Artù. Mah.

- Nel listino Eagle c’è L’uomo che vide l’infinito, con Dev Patel e Jeremy Irons. È ispirato alla figura leggendaria di Ramanujan, uno dei più grandi matematici di tutti i tempi, un ragazzo venuto dal niente, che ha scoperto pezzi fondamentali della matematica come la conosciamo e utilizziamo oggi. Mi ha fatto venire voglia di rileggere un libricino leggendario per chi ama i numeri, scritto dal sodale Hardy, intitolato Apologia di un matematico. Il film racconta la loro amicizia.

- Up for Love è un film distribuito da Lucky Red ad alto tasso di effetti speciali… che sono tutti utilizzati per far sembrare Jean Dujardin un nano. Cioè: invece di usare un nano vero, o comunque un uomo molto basso, hanno abbassato Dujardin in digitale. È una cosa talmente idiota che non so nemmeno se riesco a spiegarla.

- Anche Hardcore – l’action tutto in soggettiva di cui si fa un gran parlare dallo scorso Festival di Toronto – ora è nel listino Lucky Red: il trailer (non l’avevo ancora visto) è effettivamente una bomba.

- Nice Guys di Shane Black, con Crowe e Gosling, di cui è stato presentato il trailer in anteprima (molto divertente), è una specie di nuovo Kiss Kiss Bang Bang, action comedy e buddy movie, ambientato nel 1977, sul sodalizio tra uno spaccaossa e un detective privato. Anche questo è Lucky Red.

- Premio Prezzemolina 2016 a Naomi Watts. Un trailer dopo l’altro, continuava a spuntare fuori. Ho contato almeno fino a sei.

- Gods of Egypt è la cosa più improponibile di tutti i listini da molti anni a questa parte.

- Il cielo è blu, sopra le nuvole. Dopo la presentazione di una serie di commedie italiane che mi hanno tramortito come al solito, sono rinato vedendo Veloce come il vento, il film sulle corse automobilistiche ambientato in Emilia, con uno strepitoso (giuro!) Stefano Accorsi. Tra questo e Lo chiamavano Jeeg Robot, a poche settimane da Sollima, e in attesa di Mine e Monolith, sembra che il Rinascimento del nostro cinema sia iniziato. Distribuisce 01.

- Mi ha fatto una gran bella impressione anche la prima clip del bellico The Free State of Jones, con Matthew McConaughey. Pure questo 01.

- Dopo l’annata dei record, Universal riparte su tutt’altri binari, ma con un’infilata di film d’autore clamorosa nei primi mesi del 2016: Steve Jobs, Room, Anomalisa e, un passo indietro, The Danish Girl e La grande scommessa. Molto bene anche Fox con Revenant + Joy: dal trailer sembrano pazzeschi entrambi, anche se di David O. Russell mi fido poco.

- Di tutto il prossimo anno, gli unici due film di supereroi per i quali provo una soglia minima di interesse sono Deadpool e soprattutto Suicide Squad, che sono sempre più convinto sarà clamoroso soprattutto perché lo dirige David Ayer. E poi Dr.Strange, certo, ma solo perché c’è di mezzo Cumberbatch.

Di tutto quanto, riparliamo molto presto.
Per un elenco completo, e diviso per genere, di quanto presentato in questi giorni, cliccate qui.


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