8 film che non vedrete mai: alla scoperta del Festival di Locarno

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Mi diceva un amico a cena un paio di giorni fa, “Locarno è un Festival con la puzza sotto il naso”. Non è molto carino, e nemmeno completamente vero, nel senso che qualche film commerciale c’è e l’organizzazione della kermesse, da ogni punto di vista, è impeccabile – con tutti i cliché sugli svizzeri che l’affermazione abbraccia. È vero però che qui si vedono opere mediamente più ostiche rispetto a Venezia, Berlino e Cannes, e a volte addirittura inaccettabili se non si parte con una preparazione adeguata; vale a dire che se non siete già avvertiti che è possibile chiamare “cinema” anche determinati eccessi e personalismi autoriali, uscendo da alcune proiezioni potreste pensare che siano tutti impazziti – regista, spettatori e selezionatori del Festival. Qui si aprirebbe il solito dibattito sull’arte contemporanea e i suoi paradossi che vi risparmio per mancanza di spazio ed entusiasmo. Mi interessa però provare a raccontare che cosa si vede in un Festival come questo, rivolgendomi sia ai suoi spettatori potenziali che a chi non c’entra niente.

Qui di seguito trovate brevi recensioni di 8 film del concorso di Locarno68, otto film che al 99,9% non vedrete mai in sala – fa eccezione quello italiano, che con un po’ di fatica si potrà recuperare nei circuiti d’essai. Magari vi fate un’idea se fare un giro da queste parti, per voi, può avere un senso oppure no.


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