L’Ice Bucket Challenge è ufficialmente fuori controllo

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Questa storia dell’Ice Bucket Challange è ormai completamente fuori controllo.

Per chi non lo sapesse, si tratta di personaggi del mondo dello spettacolo che si rovesciano addosso una secchiata di acqua e ghiaccio. È la scusa per sensibilizzare il pubblico sulla ricerca contro la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) e raccogliere fondi (questo è il sito, questi sono Thor e Loki che lo fanno).
In realtà tutto è partito prima, con gente normale, spesso colpita dalla malattia, ma fino a che non sono arrivati quelli famosi non fregava niente a nessuno.

syria

Mi sa che non hai capito.

 

Per essere coinvolti bisogna essere nominati (fanno eccezione alcuni mitomani, tipo Syria, che non ha capito come funziona). Ci deve essere cioè un’altra star che fa il tuo nome, dopo essersi fatta la doccia gelata.
Solo che ogni celebrità non fa un nome, ne fa 3. In matematica si chiama progressione geometrica, con fattore di scala 1 e ragione 3.

1->3->9->27->81->243->729->2187->6561->19.683->59.049->ECCETERA.

Quindi in – al massimo – dieci giorni (ogni sfidato deve accettare entro 24 ore) avremo 60.000 video che girano sui social di gente famosa e bagnata.
In venti giorni, tre miliardi e mezzo. Tre miliardi. E mezzo.

In un mese una cifra che non so scrivere.

zuckerberg

Ridi, ridi.

Questo significa alcune cose.
1) Zuckerberg sarà contento. È stato tra i primi ad essere coinvolto (immagino che avrà allungato una mazzetta a qualcuno).
2) Nel “Campionato Marketing delle Malattie Rare”, la SLA ha vinto tutto: verrà presto curata (e mi auguro compresa e debellata) in cliniche con piscina e campi da squash, mentre ricercatori, dottori e infermieri parcheggiano la Lamborghini.
3) A Hollywood ci sono star che cominciano a sudare. È quasi una settimana che la faccenda ha coinvolto lo showbiz, e se non ti hanno ancora nominato è chiaro che sei uno sfigato (siamo partiti con Robert Downey Jr. e ormai stiamo già a Jason Bateman).
4) Syria, tesoro mio, non potevi aspettare qualche altro giorno?

In ogni caso cominciate a procurarvi un secchio perché tra poco tocca a voi.
È la prova provata definitiva che Warhol aveva ragione. A ognuno i suoi dieci (o cinque o due) minuti di celebrità.
Fradicia.

PS: postilla doverosa. È quasi sicuro che l’esempio dell’IBC verrà seguito anche da altre associazioni che si occupano di malattie rare (perché non dovrebbe?). Potrebbe quindi scatenarsi il panico tra la gente famosa, perché non è che possono metterci la faccia per la SLA e tirarsi indietro, chessò, per la distrofia muscolare.
Quindi il mese prossimo tutti, da Chris Hemsworth in giù, a fare bungee jumping, e quello dopo ancora a fare la cacca con la porta del bagno aperta.

tomcruise

Tom Cruise se n’è fatta rovesciare TANTISSIMA.

 

 


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