Alta fedeltà, pessimi gusti

alta-fedelta

Cosa è venuto prima, la musica o la sofferenza? […] Sono tutti quei dischi che ci fanno diventare malinconici? La gente si preoccupa perché i ragazzini giocano con le armi, perché gli adolescenti guardano film violenti; c’è la paura che nei giovani finisca per imporsi una specie di cultura della violenza. Nessuno si preoccupa dei ragazzini che ascoltano migliaia di canzoni – migliaia, letteralmente – che parlano di abbandoni e dolore e sofferenza e perdita.

Mi torna in mente questa citazione di Alta fedeltà e mi viene da sorridere, in questi giorni, mentre escono uno dopo l’altro i trailer di Boyhood (qui), Tutto può cambiare (qui) e (soprattutto) Wish I Was Here di Zach Braff (qui). Senza contare che meno di due settimane fa ho visto Colpa delle stelle (qui), roba che uno della mia età e del mio ruolo dovrebbe cautelarsi di liquidare con una scrollata di spalle, mica stare lì aggrappato alla poltroncina a farsi domande di cui sa già la risposta.

Insomma, sono tutti questi film che ci fanno diventare malinconici? Cosa viene prima?

Nella fattispecie Alta fedeltà ha un certo peso nella mia formazione cinefila improntata (con mia grande insoddisfazione, vorrei montarmi la testa per cose più serie) all’iper-emotività e al pop sfrenato. 15 anni fa, quando uscì la versione cinematografica, ero pazzo di una ragazza più grande e più sveglia di me (ci voleva poco) che assomigliava moltissimo alla protagonista; le avevo fatto leggere il libro e poi vedere il film: settimane molto sciocche e molto intense.
Lei si era pure tagliata i capelli come l’attrice, facendomi prendere un colpo.
Che poi, quella storia, la storia di un tizio che ha un negozio di dischi e un giorno decide di recuperare le ex fidanzate una alla volta per cercare di capire come mai le sue relazioni finiscano sempre male, per me era ancora fantascienza. È adesso, 15 anni dopo, che dovrei fare una lista di quel tipo.

Vedendo i trailer di Boyhood e Wish I Was Here, ho comunque la sensazione che Linklater e Braff – soprattutto Braff – negli anni ci siano rimasti sotto quanto me. Troppi film malinconici, troppe canzoni malinconiche, troppi film malinconici con canzoni malinconiche.
È andata a finire che si sono messi a girare cose che hanno ulteriormente peggiorato la situazione. Ma parecchio anche.

Per essere esatti, e restare ad Alta Fedeltà, la mia top 5 dei Film che hanno peggiorato la situazione, ma parecchio anche, è:
5) Prima dell’alba (di Linklater)
4) Blue Valentine (di Cianfrance)
3) Se mi lasci ti cancello (di Gondry, pure lui uno poco raccomandabile)
2) 500 giorni assieme (di Webb, che ora si è messo a imperversare pure nei cinecomic)
1) La mia vita a Garden State (di Braff)
L’accanimento su La mia vita a Garden State è dovuto alla precisione chirurgica con cui la colonna sonora fa di tutto per rendere l’esperienza del film ipnotica e massacrante.

Tornando al punto. Sono irresistibilmente, morbosamente attratto dai trailer di Boyhood e Tutto può cambiare. Ancor più da Wish I Was Here.
E l’accanimento su quest’ultimo è dovuto al fatto che la colonna sonora è già interamente disponibile, in streaming. Fate un po’ voi, sta qua: http://music-mix.ew.com/2014/07/10/stream-the-wish-i-was-here-soundtrack-with-exclusive-commentary-by-zach-braff/

Cazzo, Zach, l’hai fatto un’altra volta.

balls_ok


Per inserire un commento devi essere registrato a Best Movie. Effettua il login

Se non sei registrato clicca qui registrati