Per quale pubblico è pensato questo trailer?

Schermata 2014-04-01 a 16.06.38Si dice spesso che una certa porzione della commedia italiana popolare – quella farsesca, semi-dialettale,  sedimentata sull’eredità della Commedia dell’Arte – tratta il pubblico con poca fiducia nelle sue capacità (a volte proprio come una massa di deficienti), ma non è sempre chiaro che cosa si intenda. Anche perché, tutti quanti – indipendentemente dal grado di istruzione, cinefilia e snobismo – coltiviamo piaceri di cui non andiamo troppo orgogliosi, ed è sempre preferibile evitare l’indignazione a buon mercato.

Da oggi però gira un video promozionale che, mi pare, chiarisce in un lampo questione. È un trailer animato del nuovo film dei Vanzina, Un matrimonio in famiglia. Ci tengo a precisare che non me la voglio prendere con questo titolo in particolare: i doppi sensi elementari, i gorgoglii corporali, le gag sessiste, il qualunquismo sociologico sono soluzioni facili da rintracciare qui e altrove, e intendo non solo in Italia.

Mi interessa proprio il filmato, che vi riporto qui sotto, per il modo in cui mette assieme
1) La sinossi elementare
2) La grafica televisiva
3) La schematizzazione delle relazioni tra i personaggi

Credo che, se parliamo di un linguaggio che sposta verso il basso la soglia di attenzione e senso critico del pubblico, intendiamo esattamente questo.


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