Ogni volta che ti ricordi perché ami il cinema

Chi di voi mi segue anche su Facebook sa che tengo una cartellina fotografica che si chiama Film Belli 2013. La guardo quando la aggiorno, e quest’anno l’ho guardata spesso. Sono mesi fortunati per chi ama il cinema, in un anno fortunato. Mi sembra ancora più evidente in questi giorni in cui tornano d’attualità, tutti assieme, 4 film bellissimi.

All’ombra maestosa di Thor, arrivano in sala Il Passato e Il tocco del peccato. In Blu-ray e Dvd escono Holy Motors e Only God Forgives.
Sono 4 film molto diversi tra loro, ma viene facile raccoglierli in coppia.
Il passato e Il tocco del peccato raccontano delle storie, sono interessati soprattutto a raccontarle per bene. Tengono lo spettatore sul filo della sospensione, usando armi puramente dialettiche. Riportano al piacere infantile dell’ascolto, della passività curiosa.

Holy Motors e Only God Forgives vengono invece dal paese dei balocchi cinefili, hanno dietro autori che usano il cinema con eccitazione – narcisisti e selvaggi. Sono moderni e ingombranti. Le storie si sfilacciano dentro un’idea: conta quella, più della sequenza dei fatti. Vi chiedono di essere interpretati, richiamano il piacere adulto della proattività curiosa.

Ci sono quattro autori pazzeschi dietro questi film e non preoccupatevi se non sapete pronunciarli (limitatevi a “guardare i nomi”, come Charlie Brown quando legge i romanzi russi).
Asghar Fahradi (Il passato) ha vinto l’Oscar per il miglior film straniero con Una separazione. Gira melodrammi che sono labirinti e thriller.
Jia Zhangke (Il tocco del peccato) racconta da anni con occhio critico la Cina attraverso documentari e piccole storie intimiste. MA, per chi si stesse spaventando, stavolta usa una violenza brutale, persino grafica, e costruisce un film in 4 segmenti, tutti destinati a finire nel sangue. Una mattanza, giustificata.

Leos Carax, potrei dirvi un sacco di cose, ma forse basta questa: tra il 1989 e il 1990 ha sperperato quasi 100 milioni di franchi (tra cui quelli necessari a ricostruire il Pont-Neuf di Parigi nel Sud della Francia) per girare una storia d’amore tra una pittrice che sta perdendo la vista e un barbone mangiafuoco. Holy Motors racconta tutte le storie che il cinema abbia mai raccontato utilizzando un solo attore – al massimo due -, salendo e scendendo da una limousine (ancora non siete curiosi?).
E poi, vabbè, Only God Forgives. Nicolas Winding Refn, Ryan Gosling, la Thailandia: un film lento e svuotato come un sogno che – quando ti sembra di aver capito – d’improvviso ti svegli.


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