Kill Dana! Campagna per eliminare l’insopportabile ragazzina di Homeland

Non c’è niente che allunghi la vita a una serie televisiva come la morte di uno dei personaggi principali. Anzi: oserei dire che scegliere chi uccidere, e quando, è il fattore decisivo per la longevità. (SPOILER su DEXTER e BREAKING BAD) Dexter, che dopo 4 stagioni ha avuto un crollo drastico della qualità, è sopravvissuto grazie alle morti di Rita prima e La Guerta poi. Ma anche un serial con una progressione drammatica inesorabile come Breaking Bad ha deve molto alla morte di Jane alla fine della seconda stagione e a quella di Gus Fring alla fine della quarta. (FINE SPOILER!)
E vogliamo parlare del Trono di Spade?

Faccio questa riflessione in seguito alla frustrazione accumulata dopo la visione delle prime due puntate della terza stagione di Homeland, in cui viene dato molto (mooooolto) spazio alla sottotrama incentrata sulla figlia cozza di Brody, Dana.
Ragazzi, diciamolo: a chi gliene importa qualcosa? Dana tenta il suicidio, Dana va in un centro di recupero, Dana si innamora del pupillo di Dexter (questa la capiscono in pochi), Dana fa sesso davanti alle lavatrici, Dana si confessa con la mamma. Dana di qua, Dana di là.

Ora, quelli di Homeland hanno ampiamente dimostrato di saperci fare – nonostante lascino un po’ troppo la briglia sciolta a Claire Danes – e l’aver fatto fuori David Estes insieme ad altri non meglio specificati 216 agenti della CIA alla fine della season 2 non può che riempirci di fiducia. Però, lì a Showtime, sappiano che la pazienza ha un limite.
Lancio quindi ufficialmente la campagna Kill Dana!, con tanto di hashtag (si fa così no?): #killdana. Un incidente d’auto, una ricaduta seguita da suicidio, il fidanzato che si rivela un pazzo: non importa, fate voi. Uccidete Dana o le ritorsioni saranno terribili: avete ancora qualche episodio a disposizione.


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