Film-ghiacciolo, consigli per visioni estive: Margin Call

Ventilatore acceso, mega-schermo LCD e il bastoncino di liquirizia del Liuk da rosicchiare: ogni settimana il direttore di Bestmovie.it vi consiglio uno dei film migliori (e meno noti) dell’ultima stagione da recuperare in Blu-ray in queste serate estive.

J.C Chandor è come quel compagno di liceo che sa fare tutto: bravissimo in lettere, in pausa pranzo dà ripetizioni di trigonometria. Ho preso in mano il Blu-ray del suo primo film, Margin Call, qualche settimana dopo aver visto a Cannes la sua opera seconda, All Is Lost. All is Lost, come ormai saprete, è la storia di un naufrago in balia dell’oceano, che cerca di sopravvivere. Fine: una spremuta di suspance, senza neanche una parola.

Sarebbe già un bel colpo aver girato un film così, me se lo metti di fianco all’opera prima – che ne è negazione e complemento – poi devi fermarti a pensare alla non equa distribuzione del talento. Margin Call ricostruisce la vigilia dello scoppio della bolla finanziaria legata ai mutui subprime (è una storia lunga che – se non volete annoiarvi – potete leggere qui, dove ho cercato di renderla buffa) dagli uffici di una banca di investimento, immaginando che tutto il casino sia partito proprio da quegli uffici, semplicemente perché sono stati i primi a fare i conti.

Un’analista (Zachary Quinto, cioè Spock) scopre che il sistema sta per collassare, e lo fa sapere al suo capo, che lo fa sapere al suo capo, che lo fa sapere al suo capo (è una scala gerarchica lunga e ripida), che a questo punto chiama IL capo (Jeremy Irons). Il quale atterra con un elicottero sul tetto di un grattacielo, alle 4 di mattina, e annuncia che bisogna liquidare tutto quello che la banca ha in pancia. Cioè passare le successive dodici ore a vendere spazzatura spacciandola per croissant, prima che qualcuno si accorga di quel che sta succedendo.

Ci sono, se non si fosse capito, svariati bivi morali da affrontare. Se sei un venditore di automobili e i tuoi dipendenti passano una giornata a piazzare auto senza motore a un prezzo esorbitante, non solo stai rovinando gli acquirenti: stai rovinando anche i tuoi venditori, perché da loro nessuno comprerà più niente. E infatti a fine giornata dovrai licenziarli. Ancora peggio, stai distruggendo un intero sistema di compravendite, che – nell’economia globalizzata – significa che mettere in crisi, approssimativamente, tutto l’Occidente piccolo borghese.

Questo materiale è puro thriller, e Chandor lo sa perfettamente: costruisce un film che si alza lentamente dai piani bassi a quelli altissimi di una banca, tetto compreso, per mostrare la vertiginosa dimensione del crollo. E infatti finisce con un dirigente (Kevin Spacey), l’unico con uno sputo di coscienza, che scava una fossa nel prato di casa.
Non so se vi ho convinto che questo sia un buon cine-ghiacciolo, ma lo è: scrittura e recitazione sono il meglio che c’è in giro, e c’è poco da aggiungere.
Gustatevi la scena della riunione del consiglio di amministrazione, e piangete. Di gioia.

Scopri anche il primo Film-ghiacciolo: Padroni di casa.


Per inserire un commento devi essere registrato a Best Movie. Effettua il login

Se non sei registrato clicca qui registrati