Film-ghiacciolo, consigli per visioni estive: Padroni di casa

Da queste parti non siamo mai particolarmente teneri con il cinema nazionale. Poche settimane fa mi ero lasciato andare a uno sfogo forse un po’ grossolano nel post Il cinema italiano è morto, ma devo dire che la breve trasferta a Riccione per Ciné, rassegna durante la quale vengono presentati tutti i film in uscita l’autunno seguente, non ha spostato di una virgola le mie sensazioni. Anzi.

Sono quindi doppiamente felice di aver recuperato nei giorni scorsi l’esordio alla regia di Edoardo Gabriellini, Padroni di casa, in Blu-ray. Senza mezzi termini, è il miglior thriller italiano arrivato in sala negli ultimi anni (mi perdoneranno Zampaglione, Manetti e compagnia). La cosa migliore che posso dire del film, è che non arriva mai quel momento in cui ti dici “Ok, continuo giusto perché è un film di genere italiano, ma porca miseria che imbarazzo…“. Ed è un momento che di solito arriva sempre.

Gabriellini, miracolo, gira benissimo, sceglie attori bravi (Valerio Mastandrea, Elio Germano, Valeria Bruni Tedeschi e persino Gianni Morandi, che è perfetto), e una storia che americani, inglesi e francesi hanno già raccontato mille volte, e con mille sfumature diverse, da Un tranquillo weekend di paura a Wrong Turn, passando per Calvaire o The Cottage, giusto per dire i primi quattro titoli che mi vengono in mente. Ma quella storia la cala con una certa grazia e precisione nella provincia italiana dei piccoli bar e dei cantanti melodici (siamo in Toscana, sulle colline intorno a Prato), così che non si ha mai la sensazione che stia cercando di imitare qualcosa o qualcuno. E a questo punto girare in italiano, invece che in inglese, diventa un valore aggiunto.

Ve lo propongo come recupero domestico per queste settimane estive, la cosa giusta da gustarsi in salotto con il ronzio dell’aria condizionata in sottofondo e lo stecchetto di liquirizia del Liuk in mano. Mi piacerebbe consigliarvene altri prossimamente, magari uno a settimana, per segnare un percorso nel cinema di qualità ingiustamente trascurato negli ultimi mesi. Uno slalom tra un blockbuster e l’altro, con tutto il rumore che fanno, che ti lascia sazio e un po’ stordito.


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