Niente sequel per South Park? È colpa di Nolan

Mi è sempre piaciuto calcolare i gradi di separazione. È quel gioco che ti permette di scoprire quanti legami di conoscenza separano due persone, apparentemente distantissime tra loro. Per esempio, quanti gradi separano mia madre dal Presidente degli Stati Uniti? Tre: lei conosce me, io sono amico di un attore italiano che ha recitato con Woody Allen, e mi sembra probabile che Woody Allen abbia incontrato Obama almeno una volta.
Il gioco si può ripetere anche con i progetti cinematografici. Per esempio: quanti gradi di separazione ci sono tra Interstellar, il nuovo sci-fi di Nolan, e il sequel di South Park per il grande schermo (argomento di cui mi sembrava doveroso occuparmi da queste parti)? Nessuno: le due cose a quanto pare sono direttamente collegate.
E tra il prossimo sequel di Venerdì 13 e il citato film di South Park? Uno: Interstellar di Nolan. Adesso vi spiego.

La Warner Bros e la Paramount, due delle major cinematografiche più potenti del mondo, detengono in comune i diritti per la sala di alcuni franchise. È come quando due squadre di serie A sono proprietarie al 50% del cartellino di un giocatore. Tra questi franchise ci sono Venerdì 13 e South Park. Questo significa che la Warner ha il diritto di co-finanziare i film e dividere poi i profitti (o le perdite).
Ora: Warner e Paramount co-finanzieranno una serie di grossi progetti, a partire proprio da Interstellar di Nolan, e – a quanto riporta The Hollywood Reporter – per non rischiare di sprecare risorse preziose, la major di Burbank ha deciso di mollare la presa su Jason Voorhees e Cartman. Che la Paramount decida a questo punto di far da sé (detiene i diritti ancora per cinque anni), è improbabile.

Perché?
Come fa notare Collider, i film di Venerdì 13 sono tutti Rated R (vietati ai minori di 16 anni non accompagnati da adulti), quindi più di tanto non incassano.
E d’altra parte Trey Parker e Matt Stone, i geniali creatori della serie che ha il merito di dare nome a questo blog, hanno un accordo per il quale i profitti derivanti da qualsiasi prodotto (film, merchandise, videogioco, serie TV, latte alle mandorle, ecc) legato a South Park, finiscono al 50% nelle loro tasche. Quindi la Paramount si sobbarcherebbe tutti i costi di un eventuale film, ma vedrebbe solo la metà dei guadagni.
Insomma, se aveste in tasca dieci euro e poteste dividerli tra il prossimo film di Nolan e – che ne so – il primo cinecomic dedicato alla Justice League, voi tirereste fuori un 5 euro per Stan e compagnia?

Beh, io sì porca miseria.


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