Piango, rido, svengo: due cose sul trailer di Only God Forgives

La sveglia suona. Ti alzi dal letto. Infili i vestiti. Fai colazione, prendi la metro, arrivi in ufficio. Trovi questo. Piangi, ridi, svieni.

Chi mi conosce personalmente sa che il mio amore per Nic Refn e il suo cinema sfiora l’isteria: dopo aver visto a Cannes, nel 2011, Drive, andavo in giro con gli occhi pallati dicendo “Dovrebbero portargli la Palma d’Oro in camera, con un sorriso e un pacco di biscotti”.

In questo primo trailer di Only God Forgives (avete cliccato su “trovi questo” vero?) la continuità con Drive è marcata: il romanticismo si fa più sfacciato quando la violenza è sul punto di esplodere. Mentre Gosling afferra un tizio per i denti, parte la dolcissima Tur Kue Kwam Fun, thai pop prodotto presumibilmente in paradiso. Poco più avanti, le sue mani strette a pugno vengono accolte in una carezza.
Ogni cosa, in ogni istante, in un film di Refn è perfetta, dalla colonna sonora ai costumi, passando per il font dei titoli: ti dà l’impressione che il cinema sia al contempo fatuo e definitivo. E poi lirico, disperato, tragico in senso classico, oscenamente pop: una specie di incrocio tra Park Chan-wook e Michael Mann (ma pure Gaspar Noè…), però con la “fissità” istantaneamente iconica che nasce dalla cinefilia ossessiva, di genere, del regista, dal pozzo delle sue passioni.

E poi, che vi devo dire, io ascolto la musica che trovate qui sotto e già mi sento meglio: finalmente posso dare tregua alla colona sonora di Drive.


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