Lo struzzo e la talpa, una fiaba sulla pirateria

Due notizie che mi hanno fatto pensare, unite da un tema comune: la pirateria.
La prima. Cloud Atlas sta per uscire in sala, e si moltiplicano i contenuti online, (clip, featurette, recensioni). Dopo la pubblicazione sulla nostra pagina Facebook di uno di questi contenuti – la guida al film di Luca Maragno – si sono sprecati i commenti alla notizia, a testimonianza di quanto Cloud Atlas abbia incuriosito il pubblico giovane. Ebbene: in molti hanno scritto di aver già visto il film scaricato (in alta definizione tra l’altro) e con sottotitoli italiani. Il fatto che la confessione (anche se “confessione” è il termine sbagliato, perché nelle parole non c’è traccia di una segretezza tradita) dell’illecito avvenga sulla bacheca di una rivista di cinema, che naturalmente condanna la pirateria, testimonia di quanto ormai l’abitudine faccia parte del costume, di quanto il dibattito stesso venga considerato sorpassato.

Tralasciando un secondo la “questione morale”, mi domando: in questo contesto culturale, quanti spettatori perde una casa di distribuzione che decide di fare uscire un film con un target come questo in ritardo di mesi rispetto al mercato americano?  Quanto è folle fare gli struzzi, continuare a nascondere la testa sotto terra?
Pochi mesi fa, a Sorrento,  durante le giornate professionali, ho gioito in cuor mio sentendo Andrea Occhipinti affermare che la Lucky Red (che presenta quest’anno un listino ben bilanciato tra cinema d’autore e intrattenimento) avrebbe fatto tutto il possibile per distribuire Day & Date (cioè in contemporanea) con gli Usa tutti i film del listino, da The Place Beyond the Pines, a Scary Movie 5, passando per Machete Kills e Sin City 2.  Questa mii sembra l’unica politica con qualche possibilità di successo.

La seconda notizia è che in rete gira già una versione pirata in alta definizione di Hansel & Gretel: Cacciatori di Streghe. Il film è in ritardo da tempo sui piani iniziali d’uscita, il che fa supporre che i primi test screening, vecchi ormai di un anno e mezzo, fossero stati un disastro, e si siano rigirate parecchie cose. Ma ora, tra gennaio e febbraio, arriverà in sala in tutto il mondo (a parte l’Italia). Quindi parliamo di un film che non solo non dispone ancora di un’edizione home video, ma nemmeno si è mai visto in un cinema! È chiaro che qui il problema si sta aggravando: non più gente con una microcamera che riprende (male) il film dal centro di una sala, dopo aver allungato una mazzetta al gestore, ma un vero e proprio fenomeno di sabotaggio industriale che – per essere condotto – necessità di “talpe”. L’ecosistema si arricchisce quindi di una nuova, inquietante creaturina: la talpa pirata.


Per inserire un commento devi essere registrato a Best Movie. Effettua il login

Se non sei registrato clicca qui registrati