Top 10: i dieci migliori film del 2012

Non vi annoio con lunghe premesse superflue. Ecco il meglio del 2012 cinematografico a mio parere. In coda, una breve appendice sulle grandi  delusioni.

1. Amour, di Michael Haneke
Difficile aggiungere qualcosa su questo film, che non abbia già messo nella mia recensione. Per chi è spaventato dal cinema d’essai, posso dire che in questo caso lo spavento è giustificato: il film è lungo, doloroso, tutto girato in poche stanze, sempre al chiuso. Ma sfido chiunque a restare indifferente. Di gran lunga il più bello del 2012. Anche se non vi ispira, dategli una possibilità: garantisco che non ve ne pentirete.

2. The Grey, di Joe Carnahan
La dimostrazione lampante di quanto  il cinema di genere – anche quello che racconta storie già sentite mille volte – sia potente, se usato con talento e intelligenza. Di The Grey mi ha colpito soprattutto l’assoluta laicità, e la geometria morale, semplicissima: non “Homo homini lupus” – cioè l’uomo è un lupo per gli altri uomini –, ma uomini che diventano fratelli di fronte ai lupi. Cioè alla Natura, alla Morte, al Dolore. Qui la mia recensione.

3. Skyfall, di Sam Mendes
In un anno contraddistinto da blockbuster virati al noir (eccezion fatta per il “solare” The Avengers) che hanno fatto sognare il pubblico a suon di eroi in caduta libera, mi sembra giusto premiare con un posto sul podio il migliore di tutti. Qualcuno ha storto il naso di fronte a una storia che pecca in eccessi, incongruenze e ingenuità. Ma questo Bond crepuscolare, ammaccato, in cerca delle proprie origini, e tuttavia irremovibile nel difendere la Madre(patria) – la stessa che ha messo a repentaglio la sua vita – è straordinario, e se n’è accorto tutto il mondo, garantendo incassi senza precedenti (1 miliardo di dollari). Qui la mia recensione.

4. Bella addormentata, di Marco Bellocchio
Il film italiano più bello del 2012, e anche l’unico che a parer mio merita un posto in TOP 10 (in TOP 20 vanno anche Diaz e A.C.A.B.). Bellocchio ragiona sui massimi sistemi – il senso del vivere, e del morire, niente meno – evitando il trappolone della predica progressista, che con un tema come il caso Eluana Englaro era più che mai in agguato.
Dice cose persino banali, con l’esattezza e la profondità che conoscono solo i più grandi: seguire il cuore e la coscienza, o seguire i dogmi – religiosi, politici, professionali – sono strade che difficilmente si incrociano.

5. The Hijacking, di Tobias Lindholm
Non è per fare l’originale a tutti i costi che inserisco in classifica questo piccolo film danese che ho visto al Festival di Venezia, ma perché è un buon esempio del perché i Festival – per un cinefilo – sono sempre un serbatoio prezioso. La storia è quella di una nave mercantile che viene sequestrata da un gruppo di pirati somali, il fulcro del racconto le interminabili (più di tre mesi) trattative per liberare i marinai tra la compagnia – che rilancia via telefono e fax dalla cima di un grattacielo – e i sequestratori. Due ore di suspense da restarci secchi: coinvolgente, realistico (l’analisi delle tecniche di negoziazione è dettagliatissima), logorante. Nessun film nel 2012 mi ha tenuto incollato allo schermo con la stessa brutale efficacia di questo.

6. Vita di Pi, di Ang Lee
Il film l’ho visto da meno di una settimana, e a dire il vero non sono certo che valga il sesto posto (queste cose richiedono qualche mese di prospettiva), ma di una invece cosa sono abbastanza sicuro: a livello di effetti visivi e di qualità del 3D, non c’è niente che mi abbia impressionato altrettanto nel 2012. Insieme a Le 5 leggende, il miglior film per ragazzi  (e probabilmente il miglior fantasy) dell’anno: un grande racconto d’avventura, con chiavi di lettura non banali e alla portata di tutti. Qui la recensione.

7. Excision, di Richard Bates
Non voglio che questa classifica sia troppo politicamente corretta, e fin qui sto correndo seriamente il rischio. Al settimo posto ci infilo quindi con grande piacere Excision, storia – udite udite – di una teenager necrofila. Necrofila, cioè che si eccita pensando di fare sesso con i cadaveri di bei giovanotti (ma non solo). Ora: il tema è quel che è, ma il bello è che viene sviluppato non in chiave exploitation (splatter come se non ci fosse un domani), ma come una dramedy per teenager, di quelle da Sundance (dove infatti è passato). Focalizzandosi sui problemi in famiglia e con i coetanei di una ragazzina un po’ sfigata che affronta la pubertà.  Occhio però che di sangue ce n’è: nei sogni libidinosi della protagonista, e nell’allucinante finale.

8. Ted, di Seth McFarlane
Si può fare una Top Ten del 2012 senza metterci dentro Ted? Mah, mi sa che non si può. Sboccato, selvaggio, animato meravigliosamente (un altro film che usa il digitale con gusto e intelligenza), e con un formidabile retrogusto eighties. Un altro “metaforone” non pedante, e ben speso. Tra tutte le icone del 2012, una di quelle destinate a restare più a lungo.

9. Ruby Sparks, di Jonathan Dayton e Valerie Faris
Ognuno è fatto a modo suo, e io sono fatto così: mi piacciono le dramedy sui trentenni incasinati con le fidanzate o con le ex fidanzate o con le fidanzate che non avranno mai. Quindi piango quando guardo 500 giorni insieme, quindi mi è piaciuto Take This Waltz, quindi ho messo Ted all’ottavo posto tre secondi fa, quindi ora inserisco al nono posto Ruby Sparks. Ha un’idea semplice ma brillante, sviluppata in modo prevedibile ma non per questo sciatto: anzi, tutto il contrario. E Zoe Kazan è una meraviglia.

10. The Master, di Paul Thomas Anderson
Mi resta un posto solo, e ho ancora a disposizione un sacco di titoli che mi sono piaciuti: per esempio The Avengers, Passion, Looper, Millennium, Argo, Drug War… Però in classfica mi tocca metterci The Master. Perché oggi come oggi quando esce un nuovo film di Paul Thomas Anderson i cinefili si mettono in ginocchio, e osservano in silenzio. Succede solo con lui: non ti penti mai di averlo fatto. Poi si può discutere se il finale sia all’altezza di tutto quello che viene prima, ma insomma: almeno la TOP 10…

Post Scriptum: delusioni 2012 (le delusioni vanno misurate in relazione alle aspettative naturalmente). In ordine sparso: The Amazing Spider-Man, Il comandante e la cicogna, The Brave, Dark Shadows, To the Wonder, Love is All You Need, La regola del silenzio, I Mercenari 2


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