2013, la guerra dei film: i titoli più forti (e quelli più deboli) per l’anno che verrà

Le Giornate Professionali sono un appuntamento semestrale durante il quale le distribuzioni cinematografiche incontrano gli esercenti – cioè i proprietari di sale e multiplex – per raccontare loro quali film saranno disponibili nei mesi successivi. I listini vengono presentati attraverso trailer, qualche clip, a volte semplicemente una slide. L’occasione è di grande interesse anche per la stampa specializzata, perché permette di comprendere “a colpo d’occhio” in che direzione si sta muovendo l’industria del cinema in Italia nell’immediato futuro (e un po’ oltre: diciamo un anno e mezzo).

Ecco un elenco di riflessioni basate su quanto ho visto negli ultimi tre giorni.

1) Come ormai sa chiunque, in Italia gli incassi sono in calo costante da un paio d’anni. Analizzando i dati si scopre che questo dipende poco dai grandi blockbuster americani – che continuano a garantire incassi importanti, a volte perfino imprevisti (vedi il caso di The Avengers o dell’ultimo film della saga di Twilight), e molto dalla crisi del cinema italiano: dati alla meno, la commedia popolare non è più apprezzata come un tempo dal pubblico. Eppure osservando i listini dei due principali marchi tricolori – Rai Cinema e Medusa – ci troviamo di fronte a circa 40 titoli italiani, di cui almeno tre quarti (vado per difetto) sono commedie popolari in cui si ripetono all’inifinito le stesse trame, le stesse gag, gli stessi volti: De Luigi, Gerini, Giallini, De Sica, eccetera. Mi chiedo: perché continuare a ignorare che il pubblico dei teenager e degli young adult non è interessato a questo cinema, mentre la classe media – preoccupata dalla crisi – al cinema ci va sempre meno?

2) La Warner negli ultimi mesi è stata la protagonista indiscussa del mercato grazie a titoli come Il Cavaliere Oscuro, The Amazing Spider-Man, Lo Hobbit e Skyfall. Non ha invece per i mesi a venire un’offerta altrettanto forte: Pacific Rim e L’Uomo d’Acciaio sono ancora due scommesse, mentre il sequel di 300 – dopo i mezzi flop di Immortals e Scontro tra Titani 2 – sembra figlio di un genere, il fantapeplum, un po’ bollito. E non ho nessuna fiducia nel Cacciatore di giganti. In compenso ci sono in listino delle potenziali sorprese di box office come Gangster Squad, Il grande Gatsby, Django Unchained e La Casa. Un solo cavallo sicuro su cui puntare: Una notte da leoni 3.

3) Cresce come appeal la Universal, che distribuisce i tre blockbuster World War Z, Star Trek 2, G.I.Joe 2 e quattro titoli di grande qualità come Jack Reacher, Zero Dark Thirty, Anna Karenina e Flight. Per tutti la soglia dei 5 milioni sarebbe un ottimo risultato. L’unico esito superiore, il “cavallo sicuro” del listino, dovrebbe ottenerlo Fast and Furious 6. La sorpresa potrebbe essere invece Les Miserables, che in sala fa un figurone e probabilmente vincerà qualche Oscar. Ho infine pochissima fiducia in L’uomo dai pugni di ferro.

4) Anche la Fox mi sembra in buona salute: due franchise importanti come Wolverine e Die Hard, due biopic di discreto appeal (Lincoln e Hitchcock) e due proposte di qualità forti come The Session e Vita di Pi, che credo faranno meglio del previsto grazie al passaparola (anche se il film di Ang Lee, collocato a Natale, è stato un po’ mandato al massacro…). Vedo invece male Stoker, Broken City e i due film d’animazione: Epic (che fa molto Minimei) e I Croods (che fa molto L’era glaciale).

5) La Disney, in attesa di sviluppi dopo l’acquisizione della Lucasfilm, continua a far pesare il suo accordo con Marvel e parte decisamente in pole position: Iron Man 3 dovrebbe essere il maggior incasso del 2013. Thor 2 andrà bene. Monster University anche. Bullet to the Head è la possibile sorpresa. Non capisco invece perché aspettare così tanto per distribuire Looper, la cui versione pirata circola ormai da troppo tempo perché una parte del pubblico young adult del film non vada perso. Oz e The Lone Ranger mi sembrano a rischio flop, anche se con Depp non si sa mai. Frankenweenie potrebbe essere una sorpresa.

6) La Eagle ha il film che potrebbe essere la grande rivelazione dell’anno – The Impossible -, oltre a tutti i potenziali eredi di Twilight (Beautiful Creatures, Shadowhunters, The Host).

Che vinca il migliore.


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