Halloween Special: tutti i film horror dei prossimi 6 mesi

Quale occasione migliore del ponte di Halloween per fare il punto sul cinema horror che arriverà nei prossimi mesi? Grazie ai Festival, in particolare a quello di Toronto, ho avuto la fortuna di vedere in anteprima la maggior parte dei titoli, e qui di seguito vi segnalo quel che vale la pena vedere (e quel che vale la pena lasciar perdere).

Innanzitutto: per il mercato italiano la situazione è confortante. Gli horror sono considerati buoni investimenti, perché a fronte di costi di acquisizione modesti garantiscono quasi sempre incassi discreti. Mi è addirittura capitato di parlare con un distributore che di fronte alla domanda «Perché avete comprato quel film?», mi ha risposto semplicemente «È un horror!».
E infatti nei prossimi mesi continueranno a uscire con regolarità.

Anzi, il primo esce proprio oggi: SILENT HILL: REVELATION 3D. È una di quelle operazioni furbe furbissime che partono da un brand che ha avuto successo e lo ripropongono dopo aver eliminato tutte le ragioni per cui ha avuto successo. Complimenti. Qui potete leggere una recensione in cui mi spiego meglio.

Il 22 novembre, in contemporanea, tocca invece a PARANORMAL ACTIVITY 4 e DRACULA 3D. Dei Paranormal Activity parlo sempre con grande rispetto: costano pochissimo, incassano tantissimo, e mi fanno una paura del diavolo, nonostante si riducano ogni volta a sedie e bambini che volano di fronte a una camera fissa. Non ho idea di cosa parli questa quarta puntata, ma non ho nemmeno idea di cosa parlassero le prime tre, quindi va bene così. Se voi preferite un approccio filologico, ecco un video che ricapitola quanto accaduto fin qui.

DRACULA 3D l’ho visto a Cannes la scorsa primavera: per Dario Argento provo ormai un affetto svampito, un rispetto costernato da tanta decadenza. Questo vampire movie è brutta fiction televisiva risollevata solo da alcuni momenti schiettamente ridicoli o da siparietti sexy gratuiti. È come se Argento si fosse domandato «Cosa si può dire ancora di originale su Dracula?» e poi si fosse addormentato.

A dicembre non esce nemmeno un horror, ma mica vorrete andare a vedere quella roba proprio sotto Natale no?

A gennaio in compenso la neonata Notorious propone [REC]3: GENESIS. Non l’ho ancora visto ma chi l’ha fatto mi dice che la saga zombie ha virato in commedia, su sfondo matrimoniale per giunta (e non me lo dice con l’aria di chi se l’è goduta). Non siamo più dentro al famigerato condominio dei primi due film: l’epidemia zombie si è diffusa.
Sempre la Notorious aveva annunciato LE STREGHE DI SALEM di Rob Zombie per il 3 gennaio, ma adesso ci hanno ripensato. Peccato perché invece quello del regista de La casa del 1000 corpi è un piacevole omaggio al cinema horror degli anni ’70, con 20 minuti finali da restarci secchi (ve ne fate un’idea già dal delirante trailer). Incrociamo le dita.

Febbraio.
La Nomad dovrebbe distribuire LA QUINTA STAGIONE, un film parecchio strano visto al Festival di Venezia qualche settimana fa (qui trovate la recensione). Un incrocio tra The Wicker Man e Calvaire di Fabrice Du Welz, che però non è lontanamente interessante come nessuno dei due. Più che altro per un’ora non si capisce assolutamente niente e ci si annoia a morte. Poi però migliora.
Sempre a febbraio, alla fine del mese, arriva THE BAY di nientepopodimenoche Barry Levinson. E non è male per niente: eco vengeance + found footage. Si racconta di una cittadina costiera in cui l’inquinamento delle falde acquifere genera un terrificante parassita carnivoro. Niente di nuovo sotto il sole, ma davvero ben fatto e repellente oltre i livelli di guardia. Qui c’è il trailer.

E arriviamo a marzo, che si apre con un titolo che non è proprio horror ma anche un po’ sì: THE IMPOSSIBLE di Juan Antonio Bayona. Non è un horror perché in realtà racconta con toni prima iperrealistici e poi misticheggianti il famigerato tsunami che nel 2004 colpì l’oceano indiano. Ma anche un po’ sì, perché in questo caso iperrealismo significa insistere sui dettagli più raccapriccianti di quella tragedia: ci sono corpi che cadono letteralmente a pezzi. E infatti il regista è lo stesso di The Orphanage, uno che viene dal cinema di genere. Per giudicarlo in una parola, direi: bello.

Per restare a marzo, non ho invece nessuna aspettativa particolare, se non quella di un enorme rompimento di palle, per quel che riguarda l’ennesimo reboot di NON APRITE QUELLA PORTA, che stavolta ha la fondamentale caratteristica di essere in 3D. Il trailer patinatissimo non fa che ribadire per l’ennesima volta quanto sia paradossale, insipido e stancante cercare di tradurre in un linguaggio pop omologatissmo e ormai decrepito i cult anarchici dell’horror anni ’70.

E arriviamo ad aprile, quando è previsto niente meno che il remake de LA CASA di Sam Raimi (in questo caso è produttore). Sui social network hanno gridato tutti al sacrilegio, io invece sono ottimista. Lo sono perché a differenza di quanto detto per l’horror anni ’70, quello anni ’80 (quello di Raimi e Dante soprattutto, ma non solo) aveva una connotazione più ludica, e una consapevolezza linguistica superiore. È un genere d’horror, insomma, che può essere aggiornato con buoni risultati, sacrificando un po’ di naiveté e pigiando sul pedale del gore. Il primo trailer mi lascia fiducioso.

Maggio, infine, è il mese di MAMA.  In Mama c’è Jessica Chastian, e se un po’ mi conoscete sapete che la mia opinione è che un film con Jessica Chastain in ogni caso va visto. Qui l’attrice è una giovane sposa che con il marito decide di adottare due bambine orfane che hanno vissuto per 5 anni nei boschi e ora sono perseguitate dal fantasma della madre morta suicida. Direi che siamo di fronte a uno di quegli horror codardi, super derivativi (dal trailer viene da pensare alle storie di fantasmi giapponesi tanto in voga fino a qualche anno fa), che non aggiungono né tolgono una virgola alla storia del genere.

Chiudo con HOUSE AT THE END OF THE STREET, che è nel listino Eagle ma ancora non ha una collocazione nel calendario delle uscite. Solita storia: mamma e figlia si trasferiscono in una casetta sperduta in mezzo ai boschi solo per scoprire che i vicini sono stati vittima di un massacro pochi anni prima. E che qualcuno le spia dalla foresta.
Motivi di interesse: c’è Jennifer Lawrence, che oltre che famosa è brava. E il primo trailer, costruito al contrario (partendo dalla fine), era originale.
Motivi di disinteresse: il film è uscito negli Usa a settembre, con critiche a dir poco sconfortanti.


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