Zombie, vampiri e… Re Magi

Tre titoli:
1) Abraham Lincoln: Vampire Hunter 3D
2) Unholy Night
3) Pride and Prejudice and Zombie

Il primo è un film in 3D in uscita a giugno negli States (a fine estate da noi). Il secondo e il terzo sono romanzi destinati a diventare film, ma il cui progetto è ancora in fase di sviluppo.
I tre titoli potrebbero essere tradotti così:
1) Abraham Lincoln contro i Vampiri (in 3D)
2) I Re Magi contro i Mostri
3) Jane Austen contro gli Zombie

Dietro ci sono altrettante opere firmate dall’autore 36enne Seth Grahame-Smith che, tra le altre cose, è anche lo sceneggiatore del nuovo film di Tim Burton Dark Shadow. Seth, permettetemi il gioco di parole, ha scoperto la gallina dalle uova di Colombo, e ormai i diritti dei suoi romanzi vengono venduti ancora prima che siano pubblicati (Unholy Night uscirà a marzo 2012). La formula prevede la contaminazione dei pilastri della cultura occidentale (storia, religione e letteratura) con elementi pop fantasy e horror. Una fiera del post-moderno talmente ingenua da ispirare simpatia, il sogno bagnato di ogni geek.

Mi sembra il segno di un cambiamento: la nostra fantasia ha perso la bussola. La computer grafica ormai permette una messa in scena credibile di qualunque immaginario e la soglia dello stupore si è alzata al punto da non essere più raggiungibile. Cosa c’è oltre il foto-realismo impossibile de I vendicatori? Non potendo più incidere sugli stessi parametri, è necessario cambiare scala.

La conseguenza è che si generano strani mondi, figli ibridi di uno sguardo e di una psiche irrequieti. La cultura-pop, attraverso i suoi tentacoli (fumetto e videogames soprattutto), ha talmente svuotato di senso i concetti di sacralità, legalità e tradizione, che oggi sembra coerente ragionare solo in termini di “possibile” e “impossibile”. Il pensiero ha riplasmato la realtà, ma la realtà non è cambiata alla stessa velocità: siamo dispersi, allucinati, fissati con i processi creativi.

Mostri, presidenti, dei, vampiri, eroine protofemministe, zombie, giochi in scatola, licantropi, navi spaziali, supereroi, Re Magi convergono e convivono. E lo fanno in 3D, sistema arcaico eppure pertinente: lo schermo della sala non contiene più il contenuto. È il limite ultimo del fantastico: non si riesce più a immaginare il progresso, piuttosto l’oblio.
Prevedo un neo-classicismo cinematografico.

PS: da oggi è online il sito ufficiale del film Dreamworks Rise of the Guardians. È la storia di Babbo Natale, la Fatina dei denti, il Coniglio Pasquale e un Pupazzo di Neve che si alleano contro l’Uomo Nero.


Per inserire un commento devi essere registrato a Best Movie. Effettua il login

Se non sei registrato clicca qui registrati