Biancaneve contro Biancaneve: Kristen Stewart vince facile

È interessante vedere come le stesse idee possano prendere forme completamente diverse. Prendete Biancaneve: il prossimo anno arriverà sullo schermo per ben due volte e ora abbiamo entrambi i trailer (qui e qui) per farci un’idea più precisa.
La fiaba è la stessa – ci sono i nani, il cacciatore, la regina cattiva, lo specchio – ma i film non potrebbero essere più diversi. Snow White and the Hunstman (quello con Kristen Stewart e Charlize Theron) è un fantasy ad ampio respiro, con foreste incantate, mostri giganti, laghi gelati ed eserciti in guerra. Fa pensare al Signore degli Anelli.
Invece Mirror Mirror (quello con Lily Collins e Julia Roberts) sembra una specie di sit-com, in cui la regina è buffa, Biancaneve dovrebbe andare dall’estetista a farsi sistemare le sopracciglia, e le scenografie sembrano una di quelle attrazioni di Disneyland dove entri solo se in tutte le altre la fila è troppo lunga.

Altre cose. Il 23 novembre esce direttamente in home video Micheal Jackson: The Life of an Icon, un biopic sulla vita del cantante. Il giorno prima, il 22 novembre, uscirà anche Immortals, CD doppio con le nuove versione remixate di 40 brani di Jacko, ripensati ad hoc per uno spettacolo del Cirque du Soleil. Ci sono dentro anche un paio di inediti, dove “inediti” sta per qualche vecchia incisione trovata sotto una scrivania, in mezzo ai gatti di polvere.
Michael Jackson ormai è morto da più di due anni, eppure non ha mai prodotto così tanto. Da che mondo è mondo, la morte allunga la vita alle star, ma il fenomeno sta assumendo dimensioni sconcertanti. Manca poco perché il decesso venga programmato sulla base di criteri di marketing (non scherzo mica).

Siamo a novembre, il che significa che abbiamo più o meno esaurito i pilot autunnali dei nuovi serial televisivi americani. Ne ho visti una ventina e oramai ho fatto le mie scelte: seguirò American Horror Story, Homeland, Boss e New Girl. Sono ancora incerto se dare una possibilità a Once Upon a Time (il tempo è quello che è). Su American Horror Story vale la pena di dire almeno una cosa: se c’è un uomo che ha rivoluzionato la TV negli ultimi dieci anni, quello è Ryan Murphy. Ha portato sul piccolo schermo la chirurgia estetica (Nip/Tuck), il musical (Glee) e l’horror (American Horror Story), ogni volta centrando il bersaglio, e ogni volta spostando confini e riferimenti del mostrabile televisivo. Non insegue le mode: le definisce.


Un commento a "Biancaneve contro Biancaneve: Kristen Stewart vince facile"

  • silly-the-woods-lover :

    smerdare così Tarsem..
    mi pare un pò AZZARDATO!!

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