Il trailer è una fregatura? E io ti denuncio

Sarah Deming, una donna del Michigan, ha deciso di denunciare la Filmdistrict, distributore americano di Drive, perché il trailer fa sembrare il film una sorta di Fast & Furious, mentre in realtà di inseguimenti in auto ce ne sono pochi. Rivuole i soldi del biglietto e pretende che il trailer sia tolto dalla circolazione.
In qualsiasi forma di pubblicità, forse addirittura in qualsiasi forma di comunicazione, l’obiettivo è vendere e un certo grado di manipolazione è inevitabile. Inoltre la notizia in sé è una pubblicità gratuita per il film. Ma mi sembra interessante che le persone, quando vanno in sala, detestino rimanere spiazzate. Ovvero che pretendano di avere esattamente quello che si aspettano dal trailer, indipendentemente dalla qualità dell’opera. Si guardano i film come si mangia il gelato: non arte, ma bene di consumo.

Tom Hardy lavora come un pazzo: ultimamente gira quasi un film al mese. Mi impressiona sempre come gli attori, a Hollywood, guadagnino e perdano peso a velocità supersonica. Tra Warrior, in cui sembra un toro, e The Dark Knight Rises, in cui sembra un toro, Hardy ha girato This Means War (qui il trailer), una commedia action in cui è un agente segreto che contende a un collega (Chris Pine) le grazie (anzi, il grugno) di Reese Whiterspoon. Vedere Tom Hardy fare il damerino innamorato mi ha sconvolto proprio come quando, adolescente, vidi Stallone in Oscar o Bruce Willis in La morte ti fa bella. Aspettiamo Jason Statham in un reboot di Orgoglio e Pregiudizio.

Hanno preso l’hacker che ha rubato le foto di Scarlet Johansson dal suo cellulare. Aveva fatto lo stesso con molti altri VIP. Rischia fino a 121 anni di carcere. Considerato il numero di giornali e siti che hanno campato nelle ultime settimane pubblicando quelle foto, propongo almeno una colletta per pagargli un buon avvocato: un euro a testa dovrebbe bastare.

L’ondata di caldo che ha prolungato l’estate a tutto settembre e alla prima metà di ottobre ha causato una diminuzione del 23% degli incassi al box office italiano. È sorprendente quanto le cose siano semplici: se c’è bel tempo, gli italiani non vanno al cinema, secondo l’immortale motto “ma ti pare che vado a chiudermi in sala con questo sole”. In realtà nei mesi caldi – e pure in quelli appena appena tiepidini – si va poco al cinema anche agli spettacoli serali, mentre le discoteche non temono cali stagionali. Mah. A questo punto è ufficiale: i più preoccupati per il surriscaldamento globale non sono scienziati e ambientalisti, ma gli esercenti delle sale italiane.

PS: la foto di Homer Simpson non ha molto a che fare con il contenuto dell’articolo perché, sì, Homer è arrabbiato, ma no, nell’articolo non si parla dei Simpson. Quanti di voi hanno cliccato su questo pezzo perché pensavano si parlasse dei Simpson? E tra questi c’è qualcuno che vuole denunciarmi? Perché nel caso la cambio immediatamente


2 Risposte per "Il trailer è una fregatura? E io ti denuncio"

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