Un post su DRIVE (leggere fino al termine)

Premessa: in questo post non dirò niente di sconveniente o sarcastico.

Svolgimento.

Ieri sera sono stato all’anteprima di ARRIETTY, nuovo film d’animazione dello Studio Ghibli di Miyazaki. È la storia di una famiglia di “prendinprestito”, ovvero esseri umani minuscoli che vivono sotto il pavimento di una casa di campagna e sopravvivono impossessandosi (“prendendo in prestito, appunto”) di minuscole proprietà dei loro ospiti: una zolletta di zucchero, una salvietta di carta, uno spillo.

La famiglia dei prendinprestito è composta da una mamma un po’ apprensiva, da un papà saggio e tranquillo e da una ragazzina curiosa, Arrietty, che andandosene in giro con troppa leggerezza rischia di subire gli agguati dal gatto di casa, o quelli di una cornacchia che abita in giardino.

Il film racconta la storia d’amore tra Arrietty e Sho, un ragazzino di normali dimensioni, che vive nella stessa casa ed è malato di cuore. Un amore inevitabilmente platonico, e per questo ancor più romantico, tra due creature sull’orlo di un baratro (Sho è pessimista riguardo le sue possibilità di sopravvivere, mentre Arrietty sa di essere una delle ultime della sua specie). Salvando Arrietty e la sua famiglia dalla perfidia di una domestica dispettosa, nonostante il suo cuore ballerino, Sho riesce comunque a dare un senso alla sua breve esistenza: per la prima volta si è preso cura di qualcuno.

Per qualche ragione il film – che compie il consueto miracolo miyazakiano di rendere quotidiano il fantastico – mi ha fatto ripensare a DRIVE. Pur trattandosi di film distanti sotto ogni altro punto di vista, l’amore disinteressato e altruista, cristallizato in pochi gesti, di Driver per Irene, condivide molto con quello di Sho per Arrietty. E vedendo il film d’animazione viene così più facile reinterpretare le parole di Refn che, parlando del suo violentissimo noir, dice: DRIVE è una fiaba.

PS: va considerata anche un’altra possibilità: sono definitivamente impazzito e penso a DRIVE anche quando vedo dei broccoli


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